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Auto rubate in Italia, 285 spariscono ogni giorno: le regioni dove se ne rubano di più

Auto rubate in Italia, 285 spariscono ogni giorno: le regioni dove se ne rubano di più
Car thief stealing a car.

I furti di veicoli restano un’emergenza in Italia, quarta in Europa per frequenza. Campania, Lazio e Sicilia concentrano il maggior numero di casi.

Parcheggiare l’auto, chiuderla e qualche ora dopo non trovarla più. È un rischio che può sembrare remoto finché non si guardano i numeri, perché in Italia vengono rubate ogni giorno più di 285 autovetture, vale a dire oltre undici ogni ora, e la geografia dei furti racconta un Paese diviso in modo molto netto tra territori nei quali il fenomeno assume dimensioni particolarmente rilevanti e altri nei quali resta decisamente più contenuto. I dati emergono dall’analisi realizzata da Facile.it sulle statistiche del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

C’è però una distinzione importante da fare subito. Il dato di oltre 136mila mezzi rubati in un anno non riguarda soltanto le automobili: comprende complessivamente autovetture, motocicli e ciclomotori. Le sole auto sottratte sono circa 285 al giorno, mentre quotidianamente spariscono anche quasi 90 tra moto e motorini.

Numeri sufficienti a spiegare perché il furto continui a essere una delle preoccupazioni più concrete per chi possiede un veicolo, soprattutto in alcune aree del Paese, e perché la copertura assicurativa specifica stia diventando sempre meno accessoria: secondo l’analisi, oggi il 24% degli automobilisti sceglie una garanzia contro il furto, contro il 14% rilevato nel 2022.

La regione dove si rubano più auto in Italia

Auto rubate in Italia, 285 spariscono ogni giorno: le regioni dove se ne rubano di più

La classifica dei furti di autovetture mette al primo posto la Campania, con 26.445 denunce nell’anno considerato. Alle sue spalle c’è il Lazio, dove le vetture sottratte sono state 18.071, mentre sul terzo gradino del podio si trova la Sicilia, con 15.555 casi.

Sono numeri che mostrano immediatamente quanto la distribuzione territoriale sia squilibrata. Nel complesso, infatti, il 45% dei furti si concentra nelle regioni del Sud Italia, un altro 20% nelle regioni del Centro e il 16% nelle Isole.

All’estremo opposto della graduatoria ci sono invece territori nei quali le denunce sono di poche centinaia o addirittura poche decine: in Friuli-Venezia Giulia sono stati registrati 239 furti di auto, in Trentino-Alto Adige 170, mentre la Valle d’Aosta chiude la classifica con appena 20 casi.

Il confronto, naturalmente, riguarda il numero assoluto di episodi e non può essere letto automaticamente come una graduatoria della probabilità individuale di subire un furto, perché popolazione, numero di automobili circolanti e dimensioni territoriali cambiano profondamente da una regione all’altra. Resta però evidente la concentrazione del fenomeno soprattutto in alcune grandi aree urbane e del Centro-Sud.

L’Italia è quarta in Europa per frequenza dei furti

Il quadro diventa ancora più significativo quando si allarga lo sguardo all’Europa. Secondo i dati Eurostat analizzati da Facile.it, in Italia si registrano 231 furti di veicoli ogni 100mila abitanti, un valore che colloca il nostro Paese al quarto posto tra quelli presi in considerazione.

Davanti all’Italia ci sono il Lussemburgo, con 562 furti ogni 100mila abitanti, la Svizzera, con 357, e la Svezia, con 267. Seguono invece Francia e Grecia, rispettivamente con 198 e 174 casi ogni 100mila abitanti, mentre i valori risultano decisamente inferiori in Germania, Spagna e Polonia, dove si registrano rispettivamente 70, 49 e 19 furti ogni 100mila abitanti.

Anche in questo caso serve però cautela nell’interpretazione. Eurostat precisa che le statistiche riguardano i reati registrati dalle autorità e che il confronto diretto tra Paesi può essere influenzato dalle differenti definizioni dei reati, dalle modalità con cui vengono presentate le denunce e dai diversi sistemi nazionali di rilevazione.

Il dato resta comunque significativo: il furto di veicoli non è un fenomeno marginale nel nostro Paese e, soprattutto, non riguarda soltanto automobili di lusso o modelli particolarmente costosi. Il mercato clandestino dei ricambi rende appetibili anche vetture molto diffuse, che possono essere sottratte per essere smontate e alimentare la vendita illegale dei componenti.

Non solo auto: dove spariscono più moto e motorini

Se dalle automobili ci si sposta alle due ruote, la geografia cambia. Per i motocicli il primato passa al Lazio, con 5.985 furti, seguito dalla Campania con 5.167 e dalla Lombardia con 4.178. Per quanto riguarda invece i ciclomotori, al primo posto si trova la Sicilia con 1.328 casi, davanti alla Campania con 1.036 e alla Lombardia con 968.

Il risultato è che il fenomeno assume caratteristiche diverse a seconda del mezzo considerato, ma conserva una dimensione nazionale e soprattutto urbana, perché auto e moto parcheggiate per molte ore in strada rappresentano inevitabilmente un obiettivo più esposto.

Come ridurre il rischio di ritrovarsi senza auto

Nessun sistema può azzerare completamente il rischio, ma alcuni comportamenti possono rendere un veicolo meno facile da colpire. Tra le indicazioni raccolte da Facile.it c’è innanzitutto quella di evitare, quando possibile, parcheggi isolati, scarsamente illuminati o nascosti dalla vegetazione, preferendo invece zone frequentate, illuminate o sottoposte a videosorveglianza.

Anche ciò che si lascia all’interno dell’abitacolo conta. Borse, sacchetti, monete, cavi di ricarica e oggetti apparentemente di scarso valore possono attirare l’attenzione e provocare almeno un tentativo di effrazione. Secondo i dati riportati nell’analisi, i furti su auto in sosta superano i 100mila episodi all’anno, circa dodici ogni ora.

Un altro fronte è quello tecnologico. I sistemi utilizzati dai ladri sono diventati più sofisticati e comprendono anche tecniche di clonazione dei telecomandi, mentre strumenti meccanici che possono apparire quasi superati, come bloccasterzo e blocca pedali, continuano ad aggiungere un ulteriore ostacolo materiale al furto.

C’è infine la questione assicurativa. La garanzia furto non fa parte dell’RC auto obbligatoria, ma può essere aggiunta alla polizza e può intervenire non soltanto in caso di sottrazione completa della vettura, ma, a seconda delle condizioni contrattuali, anche in caso di furto parziale o di danni provocati durante un tentativo di scasso.

Ed è probabilmente proprio questo il dato che racconta meglio di altri come sia cambiata la percezione del problema: in quattro anni la quota di automobilisti che sceglie una copertura contro il furto è passata dal 14% al 24%. Perché 285 auto che spariscono ogni giorno possono sembrare una statistica nazionale, finché una di quelle auto non è la propria.

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