Elon Musk Tesla
(Patrick Pleul/picture alliance, Getty Images)
Economia

Tesla vola in Borsa, +900% in un anno. Affare o bolla?

Tesla è il cavallo vincente oggi, e cavallo vincente non si cambia. E' per questo che il titolo azionario del momento sta continuando a crescere moltiplicando valori e utili e mettendo gli investitori e gli esperti di trading davanti alla domanda: e se si trattasse di una bolla?

I "fan" di Tesla

A sentire gli esperti, proprio come durante una gara, le squadre in campo sono due. Da una parte ci sono i sostenitori del gioiello di Elon Musk che restano a bocca aperta davanti a un titolo che in un anno è cresciuto del 900% e che in piena pandemia ha continuato a vendere e prosperare mentre le case automobilistiche di tutto il mondo si leccavano le ferite. La capitalizzazione di Tesla a Wall Street, a fine agosto, si è portata fino a 400 miliardi e oggi vale più di BMW, Ford, FCA, Ferrari, Volkswagen, Daimler, General Motors e Honda messe insieme. Tra coloro che credono nella forza e nel futuro del titolo c'è Ron Baron, capo di uno dei principali azionisti di Tesla, Baron Capital, che ha recentemente previsto che Tesla raggiungerà "vendite per almeno mille miliardi di dollari" nei prossimi 10 anni.

Perché Tesla vale così tanto

I motivi, riportano gli esperti di investireoggi.it, sono presto detti. Tesla rappresenta la testa di ariete del mercato del futuro, ovvero quello delle auto elettriche. I mercati finanziari, infatti, sono sempre più sensibili alle svolte ambientali delle grandi aziende. I fondi d'investimento preferiscono il green e gli investitori rifuggono i comparti dell'economia più inquinanti.

Al momento Tesla, nel mercato dell'auto elettrica, non ha competitor che le stiano col fiato sul collo sebbene i numeri delle vendite non giustifichino la fiducia degli investitori. Nel terzo trimestre, infatti, la società di Elon Musk ha consegnato 139.000 veicoli. Le vendite di Model 3 e Model Y sono rimbalzate del 56% annuo a 124.100 unità, contro le 117.300 stimate dagli analisti, ma questo a fronte di una crescita azionaria quasi del 1000%.

Il rischio "bolla finanziaria"

A quotazione così elevata rispetto agli utili, infatti, il rischio di bolla finanziaria è dietro l'angolo: è come se gli investitori stessero credendo nell'azienda e nella sua forza di mercato più del suo potere reale. A vedere i contorni della bolla finanziaria in tutta la sua pericolosità c'è uno squadrone di analisti che, punto per punto, smontano il castello dorato creato da Musk. E' vero infatti che in un anno di crollo di vendite globali nel settore auto Tesla ha retto e guidato il mercato, ma le aspettative degli investitori potrebbero andare a scontrarsi non solo con un calo della domanda determinato dalla crisi Covid, ma anche dell'offerta di un'azienda che potrebbe non soddisfare le necessità del mercato. Campanello d'allarme è rappresentato dal crollo del 7,38% con cui il titolo ha chiuso la scorsa settimana al Nasdaq.

"Il titolo più pericoloso di Wall Street"

Gli analisti finanziari considerano la compagnia di Musk un osservato speciale tanto che qualcuno l'ha definito "Il titolo più pericoloso di Wall Street". L'esperto di investimenti David Trainer, CEO di New Construct interpellato da CNBC ha dichiarato: "Pensiamo che si tratti di un grande, forse il più grande della storia, castello di carte pronto a crollare" e ha poi aggiunto che il giusto valore delle azioni Tesla dovrebbe essere "più vicino a 50 dollari che ai 500 dollari attuali", dato che la società non fa parte nemmeno delle prime 10 compagnie per auto vendute in Europa o negli Stati Uniti.

Secondo altri gli esperti di trading, a proposito di Tesla, la domanda che in questo momento bisognerebbe porsi prima d'investire è la seguente: "Nei prossimi anni, qual è la valutazione che Tesla deve ottenere per ricompensarli per essersi assunti il pesante rischio di acquistare le sue azioni in questo momento?" "La risposta – sottolinea qualcuno - dipende in gran parte dal numero di veicoli elettrici che dovrà vendere in futuro e dal fatto che il raggiungimento di tali volumi sia lontanamente plausibile, considerando che almeno mezza dozzina di rivali con grandi progetti per i propri veicoli elettrici gareggeranno per gli stessi clienti".

Numeri alla mano è più facile che Tesla perda terreno rispetto ai competitor piuttosto che guadagnarne anche perché con la sua marcia in avanti ha spianato il terreno a chi verrà dopo avvantaggiandone la corsa rispetto alla casa automobilistica apripista.

Dove investire oggi

Per questo, secondo gli esperti di trading, in questo momento vale la pena continuare a investire nel settore delle auto elettriche, ma diversificando i titoli senza fossilizzarsi su Tesla. La pandemia da Coronavirus, infatti, ha spianato la strada a un cambio epocale nelle abitudini dei consumatori in accordo alle linee guida di attenzione ambientale varate dai governi nazionali. Il settore delle auto elettriche, insieme a quello dell'energia pulita, rappresenta quindi il futuro.Nell'ambiente si fanno i nomi di Volkswagen e General Motors aziende che stanno da tempo lavorando per insidiare il primato di Tesla in ambito software, ma anche quello dell'americana AES Corporation, fornitore mondiale di energia elettrica che, negli ultimi tempi, si sta affermando nel comparto dell'immagazzinaggio di energia rinnovabile.

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