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Terremoto: a Norcia, Macerata e Ascoli Piceno si torna a scuola

ANSA/CROCCHIONI
Ripresa l'attività scolastica dopo il forte terremoto del 30 ottobre sono tornati sui banchi della scuola allestita in un prefabbricato alle porte di Norcia
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I ragazzi delle superiori che hanno ripreso l'attività scolastica dopo il forte terremoto del 30 ottobre sono tornati sui banchi della scuola allestita in un prefabbricato alle porte di Norcia
ANSA/CLAUDIO SEBASTIANI
Ripresa l'attività scolastica dopo il forte terremoto del 30 ottobre sono tornati sui banchi della scuola allestita in un prefabbricato alle porte di Norcia
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I ragazzi delle superiori che hanno ripreso l'attività scolastica dopo il forte terremoto del 30 ottobre sono tornati sui banchi della scuola allestita in un prefabbricato alle porte di Norcia
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I ragazzi delle superiori che hanno ripreso l'attività scolastica dopo il forte terremoto del 30 ottobre sono tornati sui banchi della scuola allestita in un prefabbricato alle porte di Norcia
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I ragazzi delle superiori che hanno ripreso l'attività scolastica dopo il forte terremoto del 30 ottobre sono tornati sui banchi della scuola allestita in un prefabbricato alle porte di Norcia

Sono tornati sui banchi della scuola allestita in un prefabbricato alle porte di Norcia i ragazzi delle superiori che hanno ripreso l'attività scolastica dopo il forte terremoto del 30 ottobre. Lo stesso hanno fatto quelli di secondo grado di Cascia.

Nella struttura nursina i ragazzi hanno trovato anche uno zainetto con la scritta "tutti a scuola" e la bandiera italiana stilizzata. All'interno materiale didattico e una copia della Costituzione.

I lavori per sistemare al meglio il prefabbricato sono proseguiti fino all'ultimo. Gli studenti hanno quindi potuto trovare le aule in ordine e le lezioni sono riprese dopo il suono di una campanella improvvisata (una trombetta da stadio). Buono il clima, favorito anche dal sole (ma la temperatura di mantiene vicina allo zero). "Sono contenta di tornare a scuola per rivedere i compagni e per cercare di tornare alla normalita'" ha detto una delle studentesse.

Una situazione ancora delicata

E' ancora molto difficile la situazione delle scuole nei comuni delle Marche colpiti dal terremoto: 85 edifici sono stati dichiarati inagibili, e sindaci, presidenti di provincia e dirigenti scolastici stanno facendo uno sforzo enorme per riportare i ragazzi sui banchi il prima possibile, anche in tensostrutture o aule prese "in prestito" il pomeriggio negli istituti risparmiati dalle scosse.

Domani si torna in classe ad Ascoli Piceno e nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di Macerata, dove però i 650 alunni della Dante Alighieri dovranno dividersi fra la Scuola media Fermi, l'ex Istituto Pannaggi e l'Itas.

Anche a San Severino Marche l'attività didattica ricomincia: gli studenti dell'Istituto Padre Tacchi Venturi sono stati ricollocati in altri plessi, cosi' come 11 classi dell'Istituto tecnico tecnologico Eustachio Divini.

A Camerino, uno dei comuni devastati dal sisma, non sarà possibile riaprire le scuole prima del 21 novembre: ''ho 1.800 studenti da sistemare'' ricorda preoccupato il sindaco Gianluca Pasqui. Per non parlare dei problemi dell'Università - numerose aule inagibili e 1.500 studenti fuori sede rimasti senza casa - dove per oggi è prevista la visita del ministro Stefania Giannini, che poi farà un sopralluogo anche all'Università di Macerata.

Scuole chiuse fino al 20 novembre a Tolentino: solo l'Istituto professionale Frau e l'Istituto tecnico economico riaprono domani.

Una buona notizia arriva da Acquasanta Terme. La nuova scuola antisismica della frazione di Centrale è quasi pronta, e il sindaco Sante Stangoni annuncia che, in attesa dell'inaugurazione, le lezioni riprendono oggi in una struttura provvisoria. Poi ci sono i ragazzi sfollati negli alberghi della costa, da Porto Sant'Elpidio a San Benedetto e Martinsicuro: alcuni frequentano già scuole del posto, altri sono in attesa di collocazione.

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