Stonewall
Philippe Bosse

Stonewall di Roland Emmerich: la prima volta in cui i gay dissero basta - Video

Stonewall è il nuovo film di Roland Emmerich. Dal 5 maggio al cinema, è incentrato sui moti che nel giugno del 1969 a New York diedero il via al movimento per i diritti degli omosessuali. "Fu la prima volta in cui i gay dissero basta", spiega il regista tedesco, già autore di Independence Day - Il giorno della riscossa e The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo. "Non lo fecero attraverso pamphlet o incontri; presero invece delle bottiglie di birra e le tirarono ai poliziotti. Sono convinto del fatto che i cambiamenti politici di maggiore rilevanza comportino sempre degli atti di violenza. Se guardiamo ai movimenti per i diritti civili, a Selma e ad altri eventi di questo genere, è sempre la stessa storia. La società cambia solamente se qualcuno usa violenza".

Emmerich ha iniziato a pensare a un film sui disordini di Stonewall mentre stava visitando il Los Angeles Gay & Lesbian Center: rimase particolarmente colpito dalla statistica riguardo al numero di giovani senzatetto appartenenti alle categorie LGBTQ, il 40%. Decise così fornire il suo aiuto alla causa.

Nei panni del protagonista di Stonewall c'è l'attore britannico Jeremy Irvine, già protagonista di War Horse di Steven Spielberg. Accanto a lui Jonny Beauchamp, Joey King, Caleb Landry Jones e Jonathan Rhys Meyers

Stonewall è la storia di chi ha combattuto per rivendicare il diritto degli omosessuali a non essere considerati dei criminali, segnando un momento e un passaggio che resteranno indelebili. Prima di arriverare nelle sale italiane giovedì 5 maggio con Adler Entertainment, il film aprirà la 31a edizione del TGLFF - Torino Gay & Lesbian Film Festival, il 4 maggio. 

In questo video in esclusiva un estratto di Stonewall:

Stonewall di Roland Emmerich, estratto del film

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