Addio allo Stato di Emergenza non al Green Pass

Via il Green Pass e lo Stato di Emergenza, si e no. Il Consiglio dei Ministri oggi ha affrontato il delicato tema della fine dello stato di emergenza causa Covid, cominciato più di due anni fa. Delicato per vari motivi; in primo per la risalita dei contagi, arrivata proprio in queste ultime due settimane dopo il lungo periodo di calo. crescita che preoccupa ma che al momento resta gestibile. E delicato perché le tensioni e le divisioni all'interno della maggioranza si sono fatte sentire nella riunione a Palazzo Chigi.Soprattutto la Lega ha cercato nel pomeriggio di modificare alcune decisioni prese nella cabina di regia della mattinata riguardo il Green Pass. La bozza infatti prevedeva il mantenimento del Green pass Base per i ristoranti al chiuso.

Covid-19, conferenza stampa del Presidente Draghi e del Ministro Speranzawww.youtube.com

Qui il Ministro Garavaglia avrebbe fatto sentire la sua voce chiedendo lo stop totale del Green pass nei ristoranti, senza distinzioni tra posti al chiuso o all'aperto. Per questo la riunione è stata addirittura sospesa per un'ora, prima della ripresa e del documento finale con la norma mantenuta come da cabina di regia ed il passo indietro dei leghisti che hanno votato il provvedimento salvo poi attaccare il Governo. «Chiederemo al Ministero della Salute il rimborso dei soldi persi dai ristoratori che valutiamo in 500 mln di euro» ha detto Garavaglia dopo il Cdm

«Si tratta di provvedimenti importanti per tornare alla normalità - ha detto il premier Draghi in conferenza stampa post Cdm, che ha elogiato e ringraziato i membri del Cts ed il Ministro Speranza - Il Green Pass è stato un grande successo per far ripartire la socialità ed il lavoro. Grazie ai vaccini abbiamo evitato nel solo 2021 più di 80 mila morti e la pandemia è stata superata solo grazie ai vaccini. Ovviamente osserviamo con grande attenzione l'andamento della curva e siamo pronti ad adattare il nostro programma in base alla curva».

Per il resto, come annunciato da tempo lo Stato di Emergenza finirà il 31 marzo. Questo provoca come conseguenza diretta la decadenza del Cts (Comitato Tecnico Scientifico) e la struttura del Commissario Straordinario che ha gestito vari momenti di crisi, primo tra tutti la campagna vaccinale. E fin qui nulla di nuovo. Finisce anche la divisione delle regioni secondo il modello dei famosi colori: niente più zona bianca, gialla, arancione e rossa. Stop anche alla quarantena per contatto; dovrà rimanere isolato solo chi è positivo. E lo stesso vale per la scuola: a casa solo chi è positivo; gli altri saranno a scuola in presenza dando così di fatto l'addio alla Dad.

Le decisioni importanti riguardano il Green Pass ed alcune limitazioni che resteranno per tutto il mese di aprile. Nel dettaglio le misure che entreranno in vigore dal 1 aprile:

Non sarà più obbligatorio avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Anche nei ristoranti all'aperto, secondo quanto prevedevano precedentemente le norme, non sarà necessaria l'esibizione del Green pass.

Non sarà più richiesto il green pass sui bus ed in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, mentre continuerà a vigere obbligo di indossare le mascherine. Le norme sulle mascherine, infatti, restano invariate fino al 30 aprile.

Sempre da aprile decade l'obbligo di super green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50. A chi ha superato questa soglia d'età, per cui in linea generale l'obbligo resterebbe in vigore, sui luoghi di lavoro dovrebbe essere richiesto solo il certificato base.

La capienza degli stadi tornerà al 100% dal primo aprile e per accedervi sarà richiesto il green pass base.

L'obbligo vaccinale resta in vigore fino al 31 dicembre per le categorie principali, sanitarie e Rsa quelle che hanno più a che fare con le persone fragili.

Per quanto riguarda la quarta dose, che ora come controllo passa direttamente nelle mani del Ministero della Salute, Speranza ha spiegato che non esistono evidenze scientifiche per una ulteriore somministrazione di vaccino per tutta la popolazione. Si ipotizza l'ampliamento dell'obbligo non solo ai più fragili ma anche alle fasce d'età più anziane. Tutto questo dovrebbe finire definitivamente il 1 maggio 2022.

Per quanto riguarda l'obbligo di uso delle mascherine fino al 30 aprile la normativa odierna per gli spazi al chiuso resterà attiva fino al 30 aprile compreso.

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