Inter e Milan, accordo su San Siro. Milano avrà un solo stadio di calcio

Con almeno dieci anni di ritardo sulla Juventus (Stadium inaugurato nel 2011), anche Inter e Milan si muovono verso il futuro, per dotarsi di uno stadio di proprietà, moderno e funzionale. Nuovo o San Siro si vedrà (ma il vecchio Meazza ristrutturato è soluzione privilegiata), di certo il calcio milanese prova a colmare un gap che si è fatto insostenibile non solo nel confronto con i top club europei ma anche con la concorrenza interna.

E' forse un caso che la Juventus abbia inaugurato la sua striscia di scudetti consecutivi nel nuovo Stadium, certamente non è un caso che da quel giorno abbia visto esplodere i suoi incassi relativi alla vendita dei biglietti e abbia potuto sviluppare politiche di investimento e crescita negate agli altri. Senza lo stadio di proprietà il salto di qualità è difficile, quasi precluso. Lo sa bene anche Pallotta che ha più volte vincolato la sua permanenza in Italia alla risoluzione del tormentone dello Stadio Della Roma.

Cosa dice l'accordo tra Inter e Milan sullo stadio

Il cambio di proprietà del Milan ha contribuito ad accelerare le scelte dei due club. L'Inter da un paio di anni attendeva che si chiarisse la vicenda societaria dei cugini, passati dal progetto (abortito) del nuovo stadio in zona Portello, come sognava di fare Barbara Berlusconi, a una lunga fase di immobilismo coincidente con la traittoria di mister Li, passato come una meteora nel cielo rossonero.

Ora con il fondo Elliott che si è impegnato a restare nel calcio per 3-5 anni l'orizzonte è sgombro e gli interessi coincindenti. Sia la famiglia Zhang che Singer sentono con urgenza la necessità di dotare Inter e Milan di un impianto di proprietà; servirà anche a loro per aumentare il valore del club sul mercato e, nel caso del fondo Elliott, per poter rivendere a un prezzo maggiore alla fine del periodo di reggenza.

Stadio nuovo o ristrutturazione di San Siro, che è impianto a cinque stelle (ha ospitato la finale di Champions League nel maggio 2016)? Ufficialmente nessuna ipotesi è scartata e il dossier con qualche idea per individuare un'area per un impianto da costruire da zero è aperto, ma la soluzione più funzionale alle esigenze anche temporali delle due proprietà può essere proprio l'intervento su San Siro. Costi ridotti (intorno ai 100 milioni contro l'oltre mezzo miliardo), tempi stretti e sfruttamente di un brand internazionale famoso in tutto il mondo e connesso bene alla rete dei trasporti di Milano e della provincia.

Nel comunicato congiunto del 9 novembre le due società hanno parlato di "impianto adeguato agli standard attuali" sottolieando di ritenere che "uno stadio condiviso sia di primario interesse per tutti gli stakeholder da un punto di vista finanziario, amministrativo e tecnico". Linguaggio burocratico per mettere nero su bianco una prima, grande, verità: Milano non vrà due stadi ma uno solo. Condiviso.

Tutti i numeri di Inter e Milan nei ricavi da stadio

Di sicuro il tempo per mettere Inter e Milan in linea con i top club europei e con la Juventus sta scadendo. Anzi, è passato da un pezzo se si analizzano le classifiche internazionali alla voce ricavi da stadio. Una graduatoria in cui il gap con il meglio d'Europa è imbarazzante e rende difficile il percorso di ritorno alla piena competitività anche sportiva.

Nella Deloitte Football Money League 2018, scorporando il fatturato da stadio rispetto alle altre voci, Inter e Milan faticavano a restare nella Top20 (nel caso dell'Inter) e nella Top30 (Milan). Insieme arrivavano a 40 milioni di euro contro i 57,8 della Juventus e gli oltre 100 di Barcellona (137), Real Madrid (136), Manchester United (125) e Arsenal (116).

Nell'ultimo bilancio le cose sono migliorate, ma sempre a distanza siderale dalle multinazionali del pallone che a partire dal 2024 progettano di prendere ancora maggior potere e una fetta di business più ampia ridisegnando il mondo del calcio. La fotografia attuale è, però, vede però Milano al terzo piano nella gerarchia del football continentale: Milan 35,3 milioni di euro e Inter 33,8. Anche analizzando questi numeri, oltre ai modelli vituosi del resto d'Europa, Zhang e Singer hanno deciso di rompere gli indugi. Entro la fine del 2018 la fase esplorativa sarà completata così da cominciare l'iter nel 2019 e provare ad arrivare pronti all'appuntamento con la rivoluzione del 2024.

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