Busta-Aarancione
MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA
Economia

Pensioni, cos'è e come funziona la Busta Arancione

Molti italiani già la conoscono ma, per gran parte dei nostri connazionali, sarà una novità tutta da scoprire. Si tratta della Busta Arancione, un documento predisposto dall'Inps che consente ai lavoratori di stimare già oggi, con molti decenni di anticipo, l'importo della pensione futura. La Busta Arancione, che prende il nome da un analogo documento che esiste da decenni in Svezia e che viene recapitato per posta in un caratteristico involucro color arancio, è già stata inviata  a migliaia di italiani negli anni scorsi ma ora l'Inps sta preparando una nuova emissione, che include anche i dipendenti pubblici.

Tra pil e inflazione

Nel documento che i lavoratori riceveranno a casa c'è il riepilogo di tutti i loro versamenti contributivi. Ma c'è anche, appunto, una simulazione sull'ammontare dell'assegno che gli stessi lavoratori riceveranno una volta raggiunta la tanto attesa età della pensione. Un'avvertenza è d'obbligo: si tratta di stime che vanno prese con le pinze, poiché si basano su alcune ipotesi di fondo che potrebbero anche non verificarsi. Va ricordato infatti che l'importo della pensione futura, per chi è stato assunto dal 1995 in poi, dipende esclusivamente dai contributi versati nel corso della carriera, che si rivalutano ogni anno in base all'andamento del pil (cioè in base alla crescita economica italiana) e dell'inflazione (ovvero in proporzione all'aumento dei prezzi).

A fine carriera, i contributi accumulati e opportunamente rivalutati vanno a formare un valore contabile che si chiama montante. Quest'ultimo viene moltiplicato per un determinato coefficiente che varia a seconda dell'età e il risultato corrisponde all'importo della pensione annua lorda. Esempio: se un lavoratore ha accumulato 200mila euro di contributi e si ritira attorno a 70 anni, ottiene più o meno 12mila euro di pensione lorda all'anno. Per fare i calcoli contenuti nella Busta Aracione, gli esperti dell'Inps hanno ovviamente ipotizzato un determinato livello di inflazione e di crescita economica. Ma nulla esclude che, nei prossimi decenni, il caroprezzi e il pil siano più alti o più bassi del previsto, facendo sballare le stime contenute nella Busta Arancione.

Stime aleatorie

C'è poi un altro particolare da non sottovalutare. Poiché l'importo della pensione dipende dalla quantità di contributi versati, un peso determinante lo avranno anche il percorso di carriera del lavoratore, gli eventuali aumenti di stipendio futuri e, purtroppo, anche i periodi di disoccupazione che possono capitare nel corso di una lunga vita lavorativa. Si tratta di dati aleatori che ovviamente i tecnici dell'Inps, non avendo certo la sfera di cristallo, non possono stimare in anticipo.

E' per questo motivo che il contenuto della Busta Arancione va preso un po' con il beneficio d'inventario anche se ha una sua funzione importante. Dà infatti ai lavoratori un'idea di cosa li attende durante la terza età. Poiché molti nostri connazionali hanno stipendi bassi o attraversano lunghi periodi di disoccupazione e versano pochi contributi, rischiano di ritrovarsi con una pensione da fame in vecchiaia. La Busta Arancione va presa dunque come un campanello d'allarme: se l'assegno stimato è basso, conviene costruirsi per tempo una pensione di scorta con un fondo della previdenza integrativa o comunque con un piani di risparmio personale.

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