Pc portatili, guida all’acquisto. Intel certifica i migliori

I prerequisiti sono stringenti, rigorosi: la batteria deve comportarsi a dovere e avere una durata di almeno nove ore con display ad alte performance. In condizioni di utilizzo reale, non sulla carta. E poi, quella stessa batteria deve ricaricarsi in fretta: fornire come minimo quattro ore di uso extra dopo un pieno di corrente non più lungo di trenta minuti. Ma non è tutto: il sistema deve essere reattivo. Tanto reattivo. Fulmineo o poco ci manca. Deve passare dallo standby alla veglia, dal riposo all'utilizzo, in meno di un secondo. Non c'è spazio per l'attesa in un'epoca di frenesie e multitasking, di ufficio ubiquo, delocalizzato. In cui la prassi è la rivalità con quelle saette chiamate smartphone, che fanno dell'immediatezza la loro carta vincente.

Solo i laptop con tali caratteristiche di assoluta eccellenza possono entrare a far parte di Evo, la piattaforma lanciata da Intel per certificare il meglio in mobilità, per affermare una garanzia di produttività dovunque ci si trovi. Un titolo d'onore figlio di test severi e ripetuti, riservati ai modelli con alcuni pilastri in comune: sono basati su processori Intel fino all'undicesima generazione, con grafica Iris Xe. Numeri, sigle e simbologie un po' astruse, che però significano sostanza: rispetto al passato, velocità aumentata del 20 per cento, capacità operativa che cresce 2,7 volte, gaming e streaming con il turbo. Insomma, differenza che si percepisce, se non a occhio, a colpi di mouse.

Un ottimo esempio è il Dell XPS 13, in grado di interpretare alla lettera il concetto coniugando portabilità e performance, maneggevolezza e affidabilità. Il display è da 13,4 pollici, sulla carta non l'ideale per lo smart working, ma invece spicca per versatilità: è touch ed estremamente luminoso, superando i principali top di gamma. Il che significa che si vede bene, e dunque si può lavorare agilmente, pure sotto la luce del sole. La memoria ram è fino a 32 giga, lo spazio di archiviazione raggiunge i 2 terabyte, quindi le applicazioni si avviano all'istante e, se si hanno diffidenze nei riguardi della nuvola o ci sono tonnellate di documenti e presentazione da tenere sull'hard disk, non si andrà mai a corto (no, nemmeno se si esagera con il download di film e serie televisive).

È un ufficio viaggiante, ecco, come tutti gli altri modelli che Intel ha certificato. È una necessità per il presente e una scommessa per un futuro in cui, è ragionevole sperarlo, ci si potrà spostare più di frequente di oggi. E allora si vorrà ricorrere a un prodotto che non solo brilli per le prestazioni, ma pure per la sua leggerezza e compattezza. Altri nomi, prendere nota, ma è una lista per difetto, perché ogni produttore ne ha più di uno: Acer Swift 3, Asus ZenBook Flip 13, HP Spectre x360 13, Lenovo Yoga 9i, MSI Prestige 14 EVO, Samsung Galaxy Book Flex 5G. Già, e poi? E quelli che si aggiungeranno? Il suggerimento è cercare il loghino Evo prima dell'acquisto. Una specie di sigillo di qualità, come avviene come il marchio Dop per gli alimenti (ci si passi l'analogia). E consultare questo link per saperne di più.


Nicola Procaccio, Country Lead Italia e EMEA Territory Marketing Director di Intel

«Il nostro compito è aiutare i nostri clienti e partner a offrire prodotti e servizi che soddisfino i bisogni di un mondo che cambia, di consentire loro di sfruttare appieno il potenziale di quest'era dei dati» commenta Nicola Procaccio, country lead Italia ed Emea Territory Marketing Director di Intel. Che aggiunge: «Il ruolo di Intel continua a essere da catalizzatore della tecnologia in grado di cambiare il mondo. Intel porta il silicio nella Silicon Valley, realizza software, è alla base delle principali innovazioni e dei nuovi trend tecnologici, dall'intelligenza artificiale alle reti 5G, dall'edge computing al cloud e all'internet delle cose».

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