Un viaggio virtuale nel tempo

Il Mausoleo di Augusto com'è oggi a Roma, accanto all'Ara Pacis, riaperto dopo 14 anni di chiusura, al termine di un lungo restauro. E anche com'era all'origine, nel I secolo avanti Cristo, dentro il Campo Marzio, con il Tevere a fianco e il Pantheon in lontananza. Indietro e poi di nuovo in là nel tempo, nel Medioevo, quando l'imponente monumento diventa un giardino all'italiana e da lì, tra varie tappe intermedie, eccolo a inizio Novecento, quando viene trasformato in un auditorium nel quale si esibiscono maestri del calibro di Mascagni e Toscanini.

È un viaggio nella storia, nelle sue traiettorie e stravolgimenti, quello che la realtà virtuale renderà presto possibile, tramite una app al momento in fase di sperimentazione. Tra i primi a provarne le potenzialità, un ospite d'eccezione: Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook e il proprietario dei visori Oculus, che, entusiasta, ha pubblicato un video dell'esperienza multimediale sulla sua bacheca del noto social network: «Ho fatto un incontro tramite VR al Mausoleo di Augusto con il nostro partner TIM. È stato davvero magnifico» ha scritto. Il post è stato ripreso dalla sindaca della capitale Virginia Raggi, che ha invitato Zuckerberg a venire a vedere tanta meraviglia di persona.

TIM

Assieme al numero uno di Facebook erano collegati l'amministratore delegato di TIM Luigi Gubitosi e il presidente Salvatore Rossi. Ad accompagnarlo anche Luca Josi, responsabile Brand Strategy, Media & Multimedia Entertainment di TIM e ideatore del progetto, e Luca Colombo, country director di Facebook Italia.

Tra poche settimane, l'opportunità sarà estesa al pubblico di tutto il mondo. Tra i momenti imperdibili, la possibilità di trasportare in basso la statua di Augusto alta tra i 4 e i 5 metri che svetta in cima al mausoleo, per ammirarla da vicino. E poi salire virtualmente sul colonnato o sulla terrazza, ritrovarsi nel XVIII secolo, quando l'area ospitava la prima giostra della bufala, versione italianizzata della corrida spagnola, oppure vide partire verso il cielo il primo pallone aerostatico con a bordo un passeggero. Sarà quasi come essere lì. Come mettere, con gli occhi, un piede nella storia.

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