Valvitalia-pavia
Alberto Bevilacqua

Valvitalia, l'azienda che sfida i colossi delle valvole Oil and Gas

È il primo gruppo italiano per dimensioni (8 stabilimenti in Italia e  3 all’estero), fatturato ( 436 milioni nel 2016) e personale (1.312 dipendenti) nel settore delle valvole per l’Oil & Gas. E non solo, perché la Valvitalia di Rivanazzano è soprattutto la storia sorprendente di Salvatore Ruggeri, 68 anni, il ragioniere con laurea ad honorem in economia che, dopo aver diretto in Italia la Dresser, nel 2002 si è messo in proprio per non diventare un mero esecutore di ordini per il colosso che l’aveva acquistata: la Cameron.

Ruggeri si è messo a un tavolo. Ha disegnato da sè il logo dell’azienda ispirandosi a quello della metropolitana di Londra e in 15 anni ha effettuato 15 acquisizioni, imponendosi sul mercato sia per la tecnologia delle sue valvole, sia per l’offerta “tutto compreso”, che va dalle valvole tradizionali a quelle customizzate, dai raccordi forgiati agli impianti antincendio muovendosi tra il settore delle infrastrutture e quello elettrico, quello chimico e quello navale, le ferrovie e le pipeline, aeroporti e impianti sottomarini e off shore. In tutto, 12 linee di prodotti installati in 107 Paesi.

“L’offerta e la diversificazione sono la nostra forzanella competizione con colossi come la Emerson, che vende valvole per 2 miliardi ma non ha la flessibilità e la varietà che offriamo noi che ne vendiamo per 250 milioni” spiega infatti Ruggeri. Nel settore dell’antincendio Valvitalia è arrivata da poco comprando Silvani e Eusebi, aprendosi però a nuovi business in crescita. “Il settore navale e quello ferroviario sono oggi quelli più dinamici. Abbiamo infatti appena siglato una commessa da 50 milioni con Trenitalia e anche la Majestic Princess, la nave da crociera della Princess Cruises costruita da Fincantieri, monta i nostri impianti”.

Prossimo passo? Contatti in Spagna e Iran per le Ferrovie e con l’Anas per gli impianti antincendio delle gallerie. 

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