Esclusivo. Così Falcone parlava di sé, della mafia e del «contesto»

In questa confessione-fiume resa trent’anni fa al giornalista di Panorama prima della strage di Capaci, il 23 maggio 1992, il celebre magistrato parla a ruota libera, come mai prima. E quello che emerge, dai contrasti con i colleghi alle critiche da parte dei (tanti) politici di allora, dalla mentalità degli «uomini d’onore» a come si combatte Cosa nostra, se si vuole farlo davvero, non solo è ancora terribilmente valido. Ma rende insopportabile tutta la retorica che, come sempre, ha travolto l’anniversario della sua morte.

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