A casa tutti bene
01 Distribution

Gli incassi dei film italiani nel 2018

Premiati nei festival, applauditi, alfieri del cinema italiano alla ricerca di nuove voci e sguardi intensi. Eppure, nella lista dei film italiani dai maggiori incassi, per lo più sono assenti. Sono i film d'autore, talvolta sospinti anche dai finanziamenti statali, e si sa che cinema d'autore raramente fa rima con cassa, soprattutto se tricolore (Spielberg & co. sanno coniugare spesso qualità e portafoglio). 

Il 27 dicembre zampillano in sala due commedie italiane che puntano a buone cifre, anche se sono spuntate, Moschietti del Re di Giovanni Veronesi e La befana vien di notte con Paola Cortellesi (la prima all'insegna dell'allegra idiozia, anche se troppo spesso caotica e grossolana; la seconda garbata ma di pochi guizzi). Per loro sarà il boxoffice stagionale e del 2019 a parlare.

Intanto facciamo i bilanci di fine 2018.

Ecco i 10 film italiani che hanno incassato di più nel 2018, con dati Cinetel aggiornati al 20 dicembre. 

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Titolo

Data di uscita


Società

Incasso
(al 20/12)

1

A CASA TUTTI BENE

14/02/2018


01 DISTRIBUTION

€ 9.179.618

2

BENEDETTA FOLLIA

11/01/2018

UNIVERSAL S.R.L.

€ 8.486.817

3

COME UN GATTO IN TANGENZIALE

28/12/2017


VISION DISTRIBUTION

€ 7.691.562

4

NAPOLI VELATA

28/12/2017


WARNER BROS ITALIA S.P.A.

€ 4.230.530

5

LORO 1

24/04/2018


UNIVERSAL S.R.L.

€ 4.134.871

6

SE SON ROSE

29/11/2018

MEDUSA FILM S.P.A.

€ 3.903.744

7

IL VEGETALE

18/01/2018


WALT DISNEY S.M.P. ITALIA

€ 3.433.791

8

METTI LA NONNA IN FREEZER

15/03/2018

01 DISTRIBUTION

€ 3.320.738

9

ELLA & JOHN (THE LEISURE SEEKER)

18/01/2018

01 DISTRIBUTION

€ 3.310.258

10

CHIAMAMI COL TUO NOME (CALL ME BY YOUR NAME)

25/01/2018


WARNER BROS ITALIA S.P.A.

€ 3.170.382

I 10 film italiani più visti nel 2018

Gabriele Muccino vince con il dramma famigliare corale A casa tutti bene, che è anche l'unico film italiano a comparire tra i dieci migliori incassi in Italia nel 2018, senza distinzione di nazione d'origine, in cui svetta Bohemian Rhapsody con circa 19 milioni di euro: è al decimo posto con 9.179.618 corrispondenti a1.437.629 presenze. 

Nella top ten tricolore tante commedie. Al secondo posto Benedetta folliadi e con Carlo Verdone, seguito da Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Antonio Albanese. E poi al sesto posto Se son rose di e con Leonardo Pieraccioni, al settimo la produzione Disney Il vegetale di Gennaro Nunziante con Fabio Rovazzi, all'ottavo Metti la nonna in freezer dei giovanissimi Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi con Fabio De Luigi e Miriam Leone (tra l'altro prodotto con un contributo di 300 mila euro da parte del Mibac). Al quarto posto c'è il mystery di un regista ultimamente un po' persosi ma che spesso sa coniugare qualità e numeri: Napoli velata di Ferzan Ozpetek. 

E poi alcuni dei nostri registi più internazionali: al quinto posto il premio Oscar Paolo Sorrentino con Loro 1, la prima parte del dittico su Silvio Berlusconi (Loro 2 ha incassato 2.591.980 euro); al nono il primo film in inglese di Paolo Virzì, Ella & John - The Leisure Seeker, applaudito ma senza premi alla Mostra del cinema di Venezia 2017, al decimo il regista più apprezzato negli States che in Italia, Luca Guadagnino, con Chiamami col tuo nome: l'Oscar vinto per la sceneggiatura non originale non è riuscito a portarlo almeno sul podio. 

I film d'autore e quelli finanziati dallo Stato

E Dogman, il film di Matteo Garrone che l'Italia ha scelto come rappresentante per gli Oscar, però già fuori dalla short list dei nove finalisti? Ha incassato 2.619.602 euro. Non male, anche se alla storia nera che rilegge il "delitto del canaro" non sono bastati il premio come migliore attore a Marcello Fonte al Festival di Cannes né otto Nastri d'argento (tra cui miglior film e miglior regista) né tre European Film Awards per entrare tra i migliori dieci incassi italiani.

Sorte peggiore per l'altro fiore all'occhiello (un fiore di freschezza e poesia!) del cinema italiano: Alice Rohrwacher, anche lei amatissima a Cannes, con la sua fiaba di ingenuità e santitàLazzaro felice ha incassato solo 485.915 euro. Poco più del contributo economico di 400.000 euro ricevuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema, in quanto film di interesse culturale. 

Edoardo De Angelis, che l'anno scorso ha sedotto i cinefili con Indivisibili (sei David di Donatello e sei Nastri d'argento), è tornato con Il vizio della speranza, premio del pubblico BNL alla Festa del Cinema di Roma, ma a un mese circa dalla sua uscita ha incassato solo 208.649 euro (600 mila euro il contributo del Mibac in quanto lungometraggio di particolare qualità artistica e film difficile con risorse finanziarie modeste). Figlia mia di Laura Bispuri, regista da tenerci stretta e apprezzata dal Festival di Berlino, dove ha fatto ritorno con questa sua opera seconda dopo Vergine giurata, ha incassato 161.732 euro (a fronte di 400.000 euro di contributo statale). 

Anche se distante dai grandi numeri, Euphoria, l'opera seconda da regista di Valeria Golino, può vantare un incasso di 1.613.625 euro (aveva fatto richiesta di un contributo del Mibac, senza raggiungere i requisiti necessari). Era andata meglio con il Mibac al debutto dietro la macchina da presa di Valerio Mastandrea; contributo di 300.000 euro per Ride, incassi ancora atonici (dopo il passaggio in concorso al Festival di Torino e l'uscita al cinema il 27 novembre): 159.760 euro.

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