George Benson compie 80 anni: le 10 canzoni più belle

George Benson, che oggi taglia l’invidiabile traguardo degli 80 anni, ha l’indiscusso merito di avere reso accessibile anche ai non addetti ai lavori la fusion e di aver elevato la qualità del pop, che mai era stato così raffinato e curato nei suoni. Nei primi anni di carriera Benson ha seguito le orme del suo idolo Wes Montgomery, dedicandosi al jazz puro e collaborando con mostri sacri come Miles Davis, Herbie Hancock e Jimmy Smith. «Miles Davis mi ha insegnato che il jazz si evolve fondendo l’improvvisazione, il rock e il pop sofisticato»-ha dichiarato Benson-«Questo suono è il mio credo, ma non tradirò mai le mie radici». Così il grande chitarrista ha risposto agli integralisti del jazz che lo accusavano di essere diventato, a partire dagli anni Ottanta, troppo commerciale nei suoi dischi. In particolare l’album Give me the night, confezionato ad arte dal re dei produttori Quincy Jones, ha fatto arricciare il naso a quei critici che valutano la qualità di un disco in modo inversamente proporzionale alle sue vendite. Give me the night rappresenta la sintesi perfetta tra il calore della musica black, la gioiosa immediatezza del pop e la tecnica sopraffina del jazz. «La mia sarà anche musica commerciale, mai banale. Sono stato il primo chitarrista a suonare con Miles Davis e da lui ho capito come far uscire quella musica dai ghetti neri per portarla nelle strade», ha dichiarato il grande musicista. Vediamo le 10 canzoni più belle di George Benson, tra brani strumentali e successi in cui esalta la sua voce limpida e passionale.

1) Breezin’(1975)

La straordinaria performance alla chitarra di Benson, la produzione di Tommy LiPuma e l'orchestrazione di Claus Ogerman hanno reso questo brano strumentale di Bobby Womack un classico. Breezin’ èuno degli album jazz più venduti di sempre, con otto milioni di copie.

2) Give me the night (1980)

L’incontro tra due geni della musica come George Benson e Quincy Jones ha prodotto il capolavoro Give me the night, la cui title track, composta dal mai troppo lodato Rod Temperton (autore di Thriller, Off The Wall e Boogie Nights), è un mix irresistibile di jazz e funk. Give me the night è ancora oggi uno dei brani più suonati(e ballati) nelle serate disco-revival.

3) The greatest love of all (1977)

Scritta da Michael Masser e registrata come tema principale per il film biografico di Muhammed Ali The Greatest, questa canzone, grazie alla straordinaria performance vocale di Benson, è diventata uno standard, che ha avuto in Whitney Houston la sua interprete più celebre.

4) On Broadway(1978)

George Benson ha trasformato nel 1978 lo standard On Broadway in un irresistibile brano smooth jazz, utilizzato un anno dopo come commento sonoro del film di culto All That Jazz nella scena in cui i ballerini facevano un'audizione per un musical.

5) The Cooker (1966)

L'esplosiva traccia di apertura del secondo album di Benson per la Columbia Records è una gara di bravura tra gli assoli del chitarrista e quelli del sassofonista baritono Ronnie Cuber. Ciò che colpisce di più è che Benson aveva allora soltanto 22 anni e già suonava con la prodigiosa tecnica un veterano del jazz.

6) Love X Love (1980)

Così come la title track Give me the night, anche la splendida Love X Love è una canzone scritta dal tastierista degli Heatwave Rod Temperton e resa immortale dal riff iniziale di Benson: forse Love X Love è la canzone che meglio rappresenta le due anime (quella del virtuoso della chitarra e quella del cantante) di George Benson.

7) Giblet Gravy (1968)

Nel 1968 Benson pubblicò Giblet Gravy, un album con un cast stellare di musicisti (Herbie Hancock, Ron Carter, Eric Gale, Pepper Adams e Billy Cobham), formato quasi esclusivamente da standard jazz. La title track mostra, però, anche le eccezionali doti di compositore dell’artista americano.

8) Love Ballad (1979)

Love Ballad è una canzone del 1976 della band funk LTD, ma quasi tutti conoscono la versione più ritmata di Benson del 1979, molto più che una semplice cover. Il dj inglese Dave Lee ha realizzato una memorabile versione dance di Love Ballad nell’album Remixed With Love vol.2 del 2016.

9) This Masquerade (1975)

Questa canzone di Leon Russell doveva essere realizzata come brano strumentale, ma Benson, quando iniziò a suonarla con la sua inseparabile Ibanez, eseguì a sorpresa anche la parte vocale, come guidato da una forza superiore. Il produttore Tommy LiPuma, folgorato da tanta bellezza, decise che quella sarebbe stata la versione definitiva. This Masquerade arrivò al numero 1 delle classifiche Pop, R&B and Jazz americane.

10) Turn your love around (1981)

Uno dei più grandi successi commerciali di Benson, l'accattivante Turn your love around, un mix perfetto tra pop, soul e jazz, fu composta da Steve Lukather dei Toto e Bill Champlin dei Chicago, due tra le migliori band “yacht rock” di sempre.

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