Mario Sironi, Composizione con paesaggio e figura, 1944. Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA)

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Dal '600 al '900: collezioni in dialogo ad Abano Terme

E' la suggestiva cornice della Villa Museo Bassi Rathgeb di Abano Terme, in un tripudio di affreschi, stucchi e arredi, ad ospitare una mostra di grande interesse, che per la prima volta mette a confronto due prestigiose collezioni artistiche: la Bassi Rathgeb - raccolta eclettica di opere riconducibili al '600-'800 lombardo e bergamasco in particolare - e la nota e celebrata collezione di arte contemporanea di Giuseppe Merlini,una galleria così ampia e ricca di pezzi, da prestarsi a instaurare dialoghi e corrispondenze inedite con opere e luoghi di altre epoche.

Due collezioni sicuramente diverse, ma entrambe costituite da opere dettate dal gusto personale del collezionista e dai rapporti di stima e spesso di amicizia intrattenuti con gli artisti

Il percorso espositivo

Nella villa d'impianto cinquecentesco, rimaneggiata e decorata in epoche diverse, il percorso espositivo si snoda attraverso tre sezioni, che prendono spunto da tre generi artistici: Ritratto, Natura morta e Paesaggio. A queste, si aggiungono due veri e propri «outsider» della mostra, due piccole sculture di Wildt e Fontana.

Per quanto riguarda la prima sezione, tra le tele più emblematiche, sicuramente da segnalare «La moglie di Picasso» di Enrico Baj e il «Ritratto di Federico Martinengo» di Moretto da Brescia, uno dei grandi maestri del primo Rinascimento bresciano.

La sezione dedicata alla Natura morta, partendo dalle celebri raffigurazioni di strumenti musicali del pittore bergamasco Evaristo Baschenis ( appartenenti alla collezione di Villa Bassi), si snoda in un percorso che passa dal vigore sintetico di ascendenza cubista di Severini all'esuberanza coloristica di Guttuso, senza tralasciare Soffici, Tozzi, Melotti, Magnelli, Pirandello, Dorazio, Romiti e Parmiggiani

Infine, nellasuperba partededicata al paesaggio, si tocca con mano la progressiva e affascinante destrutturazione e mutazione delle forme, che, passaggio dopo passaggio, si fanno composizione astratta: qui lo sguardo passa da Tosi e de Pisis per arrivare alle suggestioni eteree di Valentino Vago e Claudio Olivieri e allo spazio senza più traccia di pittura, che affida alla pura fisicità della tela l'iniziativa della forma. Come accade nei «Tagli» di LucioFontana, nelle «Pance» di Agostino Bonalumi, nelle «Superfici» di Enrico Castellani

Info pratiche

Da Magnasco a Fontana. Collezioni in dialogo

Museo Villa Bassi, Abano Terme, Via Appia Monterosso 52

www.museovillabassiabano.it

Ufficio Stampa: Studio ESSECI

Fausto Pirandello, Bagnanti, 1950. Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA)


Bertozzi & Casoni, Composizione n. 17, 2014. Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA)


Enrico Baj, La moglie di Picasso, 1984. Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA)


Adolfo Wildt, Madre, 1921, marmo bianco di Carrara. Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA)


Gino Severini, Natura morta con strumento musicale e caffetteria, 1946


Claudio Parmiggiani, Senza titolo, 2005. Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA)


Ennio Morlotti, Teschio, 1980. Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA), 1980


Moretto da Brescia, Ritratto di Federico Martinengo


Giorgio Morandi, Natura morta, 1948. Collezione Merlini, Busto Arsizio (VA)


Evaristo Baschenis, Strumenti musicali, sec. XVII


Villa Bassi Rathgeb, allestimento (Ufficio Stampa Studio ESSECI)


Villa Bassi Rathgeb, allestimento (Ufficio Stampa Studio ESSECI)


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