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Cnr: anche la Corte dei Conti vuole vederci chiaro

Si allarga lo scandalo del presunto "buco" da 10 milioni di euro nei conti dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerchedi cui vi avevamo già parlato qui (in fondo a questo articolo le risposte dei diretti interessati).

Dopo i sequestri della Guardia di Finanza effettuati la scorsa settimana oggi sono arrivati due esposti alla Corte dei Conti, uno alla procura del Lazio dove ha sede il Cnr, e uno alla procura delle Toscana, dove c’è l’Istituto di Fisiologia Clinica. La denuncia è stata inviata dal sindacato Usi Ricerca che ha segnalato un presunto danno erariale e ha invitato la magistratura contabile a verificare se si possa configurare un’eventuale culpa in vigilando per i vertici dell’ente guidato la Luigi Nicolais.

Intanto i danni prodotti dalle presunte convenzioni false stipulate dall’Istituto di Fisiologia Clinica potrebbero estendersi ad almeno una di quelle fatte direttamente dal quartier generale del Cnr. Infatti è emerso che esiste un accordo stipulato a settembre del 2014 tra il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Luigi Nicolais, e l’amministratore delegato della West System di Firenze, Sandro Mori, per la realizzazione di un laboratorio di olfattomentria in collaborazione con diversi istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche, tra cui spicca anche l’Istituto di Fisiologia Clinica.

Nelle premesse di questa convenzione, che costituiscono la cornice scientifica e finanziaria, si fa riferimento a un certo "Progetto Diamante", che avrebbe dovuto portare fondi all’Istituto di Fisiologia Clinica. Peccato però che le controparti che avrebbero dovuto firmarne la costituzione non ne sappiano nulla. Pertanto i soldi a esso collegati non si capisce se ci sono e, nel caso, dove sono finiti. Ma c’è di più.

Sempre nelle premesse della convenzione tra Cnr e West System, si fa riferimento a un altro finanziamento derivante dal "Progetto MetaPesSer finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena come da contratto avente protocollo Ifc Cnr n. 3182 del 3 maggio 2013”. Ma anche questi soldi potrebbero non esistere, visto che l’ufficio stampa della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, seppur non abbia voluto rispondere alla domanda relativa a questo contratto, ha detto “per le note vicende, noi non eroghiamo più soldi dal 2010”.

E visto che il contratto del Monte dei Paschi è stato protocollato nel 2013 i conti non tornano.

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Intanto l’amministratore delegato della West System, in riferimento all’articolo "Cnr, a Pisa un 'buco' di 10 milioni", pubblicato su questo sito il 19 febbraio (potete leggerlo qui) fa tuttavia sapere che "con riferimento alle notizie apparse sugli organi di stampa in merito alla vicenda che interessa l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, West Systems S.r.l. comunica di avere già dato mandato al proprio Legale di fiducia di tutelare i propri diritti in tutte le sedi, dal momento che la stessa ha ricevuto dal citato Istituto, incarichi e convenzioni per la realizzazione di attività di studio e ricerca scientifica".  

Sempre relativamente allo stesso articolo, invece, il Cnr rileva che: "Si smentisce che sia in atto qualunque smantellamento dell’Istituto di fisiologia clinica, le cui attività sono attestate dai numeri relativi ai prodotti scientifici degli ultimi quattro anni: 840 Pubblicazioni scientifiche con impact factor medio 3.8, 4 Spin off attivi, 20 Brevetti di cui 10 internazionali, 51 Grants attivi di cui 14 internazionali. Per quanto concerne la vicenda oggetto principale dell'articolo, confermiamo che CNR e IFC, appena resisi conto delle potenziali irregolarità compiute, si sono fatti carico di informare le autorità competenti, alla cui valutazione dunque si rimettono”.

Ne prendiamo atto, ma dobbiamo far notare che alla fine del 2007, le prestazioni sanitarie effettuate 
dall'Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr in convenzione con il Servizio sanitario regionale, che procuravano al Consiglio Nazionale delle Ricerche un introito di circa 50 milioni l'anno, sono passate alla Fondazione Monasterio.

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