C'è posta per te: Maria De Filippi riparte con Bonolis e De Martino

Dopo il clamoroso botto di ascolti della passata stagione, da record assoluti e una media clamorosa di 6.302.000 spettatori e quasi il 30% di share, torna C'è posta per te: sabato 8 gennaio debutta infatti su Canale 5 la venticinquesima edizione del people show di Maria De Filippi, che nel tempo ha trasformato il programma in un vero e proprio cult televisivo, tra storie, lacrime e sorprese ad alto tasso vip. Tra grandi ospiti e gente comune che raccontano la società italiana, ecco cos'accadrà in queste nuove puntate e chi sono le guest star più attese.

C'è posta per te, Bonolis e De Martino primi ospiti

Sono due big della tv i primi ad essere coinvolti nelle sorprese relative a due delle storie del debutto di C'è posta per te. Il primo è Paolo Bonolis, il secondo Stefano De Martino, accolti da Maria De Filippi per stupire con la loro presenza i protagonisti delle vicende raccontate. Storie difficili, che spesso hanno causato grandi sofferenze, storie di separazioni e silenzi, storie coinvolgenti dal punto di vista sentimentale ma anche storie delicate che appassionano il pubblico. A recapitare gli inviti saranno quest'anno quattro postini in sella alle loro biciclette: Gianfranco Apicerni, Marcello Mordino, Chiara Carcano e Andrea Offredi.

Così la De Filippi ha trasformato il programma in un cult

Criticata o venerata, Maria De Filippi ha un pregio: con i suoi programmi divide e fa discutere, ma al tempo stesso riesce a mettere d'accordo pubblici che più distanti non si può. Piace alla gente comune ma anche a molti scrittori e intellettuali. Se il peccato capitale per chi fa comunicazione è l'indifferenza, lei lo schiva da oltre venticinque anni con grande abilità. E C'è posta per te è la sua creatura meglio riuscita se dopo più di venti stagioni lo scorso anno è riuscita a catalizzare in media più di sei milioni di spettatori a puntata. Il segreto? La capacità di ascolto e di racconto della conduttrice, che spesso di trasforma in "psicologa" o mediatrice familiare. Ma anche l'abilità degli autori di mettere in scena la "commedia umana" tra coppie scoppiate e gesti d’amore per farsi perdonare (o tentare di ottenere una seconda chance), archetipi come le suocere "feroci" e gli immancabili tormentoni come "Maria, mi puoi dire cosa ti ha raccontato?" o i primi amori mai dimenticati che raccontano momenti di affetto e al tempo stesso spaccati di società italiana e le sue evoluzioni.

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