I funerali di Bud Spencer

Addio a Bud Spencer, i funerali alla Chiesa degli Artisti - Foto

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Una donna con un ritratto di Bud Spencer, alias Carlo Pedersoli, fuori dalla "chiesta degli artisti" alla fine del funerale dell'attore, Santa Maria in Montesanto, 30 giugno 2016, Piazza del Popolo, Roma.
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L'attore Terence Hill (al centro), alias Mario Girotti, esce dalla chiesa degli artisti dopo il funerale del suo compagno di set Bud Spencer, ovvero Carlo Pedersoli, Santa Maria in Montesanto, 30 giugno 2016, Piazza del Popolo, Roma.
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La bara di Bud Spencer è trasportata fuori dalla chiesa degli artisti, Santa Maria in Montesanto, alla fine della cerimonia funebre, 30 giugno 2016, piazza del Popolo, Roma.
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La bara di Bud Spencer è trasportata fuori dalla chiesa degli artisti, Santa Maria in Montesanto, alla fine della cerimonia funebre per l'attore, 30 giugno 2016, piazza del Popolo, Roma.
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Terence Hill arriva ai funerali di Bud Spencer (vero nome Carlo Pedersoli) nella chiesa degli artisti, Santa Maria in Montesanto, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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Il feretro dell'attore dentro la chiesa degli artisti dove si svolge il funerale di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer.
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Un ritratto di Bud Spencer vicino a una bandiera del Comitato olimpico italiano nella chiesa degli artisti, Santa Maria in Montesanto, prima dei funerali dell'attore, 30 giugno 2016, Roma.
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Terence Hill arriva ai funerali di Bud Spencer, compagno di tanti film, nella chiesa degli artisti, Santa Maria in Montesanto, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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La bara di Bud Spencer all'esterno della chiesa degli artisti, Santa Maria in Montesanto, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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Terence Hill arriva nella chiesa degli artisti dove si svolgono i funerali di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016
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Il regista Dario Argento arriva nella chiesa degli artisti dove si svolgono i funerali di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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Lo sceneggiatore Enrico Vanzina arriva nella chiesa degli artisti dove si svolgono i funerali di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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L'attore Franco Nero arriva nella chiesa degli artisti dove hanno luogo i funerali di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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Gianni Alemanno arriva nella chiesa degli artisti dove si svolgono i funerali di Bud Spencer, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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Una folla di fan fuori dalla chiesa degli artisti dove si svolgono i funerali di Bud Spencer, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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Una foto di Bud Spencer fuori dalla chiesa degli artisti dove si svolgono i funerali dell'attore, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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La bara dell'attore Bud Spencer è trasportata dentro la chiesa degli artisti, Santa Maria in Montesanto, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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Un uomo con la maglietta con il ritratto di Bud Spencer tra la folla presente in piazza del Popolo a Roma per il funerale dell'attore.
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Lo spartito della canzone Dune Buggy suonato fuori dalla chiesa degli artisti dove si svolgono i funerali di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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La bara dell'attore Bud Spencer, alias Carlo Pedersoli, è trasportata dentro la chiesa degli artisti, Santa Maria in Montesanto, durante il funerale a Roma, 30 giugno 2016, piazza del Popolo.
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Una corona di fiori del presidente della Lazio Lotito fuori dalla chiesa degli artisti dove si svolgono i funerali di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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Il feretro dell'attore viene portato a spalla nella chiesa degli artisti dove si svolge il funerale di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, piazza del Popolo, Roma, 30 giugno 2016.
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La camera ardente di Bud Spencer: una foto dell'attore insieme a Terence Hill nel film "Lo chiamavano Trinità" e una scatola di fagioli portata dai fan.
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La camera ardente di Bud Spencer: la moglie dell'attore Carlo Pedersoli, Maria Amato, con la figlia Diamante.
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La camera ardente di Bud Spencer alla sala della Protomoteca al Campidoglio: il sindaco Virginia Raggi con il figlio di Bud, Giuseppe Pedersoli, Roma, 29 giugno 2016.
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L'attore Massimo Ghini nella camera ardente di Bud Spencer allestita al Campidoglio, 29 giugno 2016.
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La camera ardente di Bud Spencer: l'astrologo Branko con le figlie dell'attore, 29 giugno 2016.
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Una scatoletta di fagioli (pasto simbolo degli spaghetti western e del film "Anche gli angeli mangiano i fagioli") nella camera ardente di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, Sala della Protomoteca al Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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La camera ardente di Bud Spencer: molta gente scatta foto alla salma. 29 giugno 2016
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Giuseppe Pedersoli alla camera ardente del padre Carlo, in arte Bud Spencer, nella sala della Protomoteca al Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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La bara di Bud Spencer nella camera ardente in Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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La moglie di Carlo Pedersoli, Maria Amato, alla camera ardente di suo marito, conosciuto dai fan come Bud Spencer, Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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Persone in fila attendono per entrare nella camera ardente di Bud Spencer nella sala della Protomoteca al Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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Un momento della camera ardente di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, alla sala della Protomoteca al Campidoglio a Roma, 29 giugno 2016.
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Gianni Alemanno (a sinistra) saluta Giuseppe Pedersoli alla camera ardente del padre Carlo, in arte Bud Spencer, nella sala della Protomoteca al Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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L'abbraccio tra l'ex tennista Nicola Pietrangeli (a destra) e Giuseppe Pedersoli alla camera ardente di suo padre Carlo, in arte Bud Spencer, 29 giugno 2016.
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Roberto Fico alla camera ardente di Bud Spencer, 29 giugno 2016.
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Atleti delle Fiamme Oro nella camera ardente di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, nella sala della Protomoteca al Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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La bandiera della SS Lazio di cui Bud Spencer era tifoso nella sala ardente allestita al Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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Una scatoletta di fagioli (pasto simbolo degli spaghetti western e ricordo di uno dei film più amati dai suoi fan, "Anche gli angeli mangiano i fagioli") è stata messa nella camera ardente di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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La bandiera degli Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia nella camera ardente di Bud Spencer, Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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La camera ardente di Bud Spencer nella sala della Protomoteca al Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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Un momento della camera ardente di Bud Spencer, sala della Protomoteca, Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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Un momento della camera ardente di Bud Spencer nella sala della Protomoteca al Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.
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Un momento della camera ardente di Bud Spencer nella sala della Protomoteca al Campidoglio, Roma, 29 giugno 2016.

Tanti, dai vip alla gente comune, piangono Bud Spencer, attore italiano, ma anche atleta olimpico, pilota, imprenditore. Carlo Pedersoli, questo il suo vero nome, è morto il 27 giugno nella sua casa romana, lasciando un vuoto non solo nei confini patri ma anche all'estero, in Germania, dov'era molto popolare (la cittadina di Schwaebisch Gmund gli aveva intitolato la piscina comunale), come negli States. Anche il Washington Post, il quotidiano della capitale americana, ricorda Bud Spencer dedicandogli un vero e proprio omaggio nella sua edizione online con un profilo a tutto tondo dell'attore e dell'uomo. 

Il racconto dei funerali

Dopo la camera ardente allestita ieri in Campidoglio, oggi dalle 12 i funerali nel luogo dell'affetto popolare, la basilica di Santa Maria in Montesanto conosciuta come la Chiesa degli Artisti, a piazza del Popolo, dove storicamente a Roma si celebrano i riti funebri delle persone di spettacolo. 
Nella piazza affollatissima un applauso ha accolto il feretro di Bud Spencer sulle note della colonna sonora di ...Altrimenti ci arrabbiamo. La folla in coro canta e grida "Bulldozer", ricordando il film del 1978 in cui l'attore interpretava un giocatore di football americano, e "Trinità". Una banda suona la musica dei suoi film.

"Bud Spencer era un gentiluomo napoletano, un uomo buono e di grandissimo talento". Il ricordo di Enrico Vanzina

Tra i presenti non può mancare Terence Hill. È stato tra i primi ad arrivare, passando da una scala laterale per evitare l'assedio delle telecamere. Commosso, è entrato in silenzio non rispondendo ai giornalisti. Tra gli altri ci sono Dario Argento, Nino Benvenuti, Giovanna Ralli e i fratelli Vanzina.

"Bud Spencer era un gentiluomo napoletano, un uomo buono e di grandissimo talento", ha detto Enrico Vanzina. Franco Nero lo ricorda come "una persona di grande umiltà e solare", mentre Fulvio Lucisano, che ha prodotto alcuni dei suoi film tra i quali Dio perdona... io no!, ne sottolinea la disponibilità: "era una bravissima persona". All'interno della chiesa, addobbata con fiori bianchi e azzurri (Bud Spencer era tifoso laziale), la famiglia. Sotto l'altare sono stati posti i gonfaloni del Coni e del Comune di Roma.

"Sono certo che quando lo incontrerò mi verrà incontro con la sua sella in spalla e mi dirà 'ma non abbiamo mai litigato'". Le parole di Terence Hill

Terence Hill, nome d'arte di Mario Girotti, non poteva non dedicare affettuose parole al suo compagno di tanti film. Durante la cerimonia religiosa, dopo gli interventi dei figli Pedersoli, ha detto: "Bud ogni volta che ci vedevamo o che mi invitava a mangiare gli spaghetti a casa sua mi ricordava che non avevamo mai litigato. La ragione è che ci rispettavamo e ci amavamo e insieme ci divertivamo". E ancora: "Quando Giuseppe (il figlio di Bud Spencer, ndr) mi ha comunicato che Bud era andato via ero ad Almeria, in Spagna, nello stesso punto dove ci siamo incontrati la prima volta, per girare il nostro primo film. E dopo la confusione, il dispiacere, il dolore, è arrivata una sensazione di calma, quasi di gioia: ho capito che niente avviene a caso, che la vita è eterna e che per questo Bud la viveva con gioia. Sono certo che quando lo incontrerò mi verrà incontro con la sua sella in spalla e mi dirà 'non abbiamo mai litigato'".

Terence Hill ha anche raccontato l'aneddoto del primo incontro con Bud Spencer: "Carlo stava girando un film in Spagna con Giuseppe Colizzi, Il cane, il gatto e la volpe (primo titolo di quello che poi è diventato Dio perdona... io no!, ndr). Bud era il cane e l'attore che rappresentava nella storia il gatto si ruppe una gamba, allora mi chiamarono per sostituirlo. Appena arrivato sul set Colizzi mi ha detto 'spogliati', mi ha dato la maglia, il cappello e la pistola e mi ha presentato Carlo. La prima scena è stata subito una scazzottata. In quel film abbiamo inventato anche il modo di cadere, che poi abbiamo insegnato al 'messicano' del film Lo chiamavano Trinità che di botte ne prendeva tante".

Al termine dei funerali, così come all'ingresso, a salutare il mitico Bud le note di Dune Buggy di ...Altrimenti ci arrabbiamo, suonata da una piccola banda, e intonata da cinque coristi. 


Ricordi, foto, parole toccanti dalla camera ardente

"Stiamo ricevendo messaggi di cordoglio da tutto il mondo. Mio padre è stato un personaggio che ha preferito la dimensione privata ma che ha meritato, non so perché, tanto affetto", ha detto ieri suo figlio Giuseppe Pedersoli in un breve ricordo di Bud Spencer nella camera ardente dell'attore, nella sala della Protomoteca al Campidoglio, a Roma.

"Non me lo ricordo mai triste ma sempre con un sorriso", ha detto ancora suo figlio, che ha precisato che suo padre è andato via serenamente, "non per una malattia, come hanno scritto alcuni giornali". La sua è stata una morte improvvisa, "non ce l'aspettavamo", ha spiegato: il caro Bud era tornato a casa dopo essere stato in ospedale a causa di una caduta, che lo aveva debilitato e costretto all'immobilità. 

"Non me lo ricordo mai triste ma sempre con un sorriso". Il ricordo del figlio Giuseppe

La camera ardente, prevista dalle 10 alle 19, ieri è stata aperta in anticipo, alle 9.30: fuori una folla silenziosa in attesa e in fila per entrare e porgere l'ultimo saluto al popolare attore. Vicino alla sua bara è stata disposta anche una scatoletta di fagioli (pasto simbolo dei tanti spaghetti western che ci ha lasciato e ricordo di uno dei film più amati dai suoi fan, Anche gli angeli mangiano i fagioli).

"È fantastico il calore di tutte le persone che sono venute qui stando sotto il sole, le ringrazio", ha detto ancora Giuseppe. "Mio padre era una persona meravigliosa. C'è una grande energia intorno a lui che arriva da ogni parte del mondo e che gli darà il privilegio di non finire qui e di continuare". 

"L'ultima sua parola è stata grazie. Ma è a lui che il cinema e questa città dicono grazie". Il saluto del sindaco di Roma

Intanto in sottofondo risuonavano le note delle colonne sonore dei film che hanno accompagnato la carriera di Bud Spencer fino all'inconfondibile fischio di Lo chiamavano Trinità.

"Siamo qui a dare l'ultimo saluto a Bud Spencer, al gigante buono che ci ha fatto sorridere e crescere. Una persona straordinaria. L'ultima sua parola è stata grazie. Ma è a lui che il cinema e questa città dicono grazie". Così è intervenuta il sindaco di Roma Virginia Raggi. "Molto di noi sono cresciuti con i suoi film in cui il bene vinceva sempre sul male. È stato un modello di impegno sportivo e grande lavoratore. Sono oggi qui a dire: grazie a te Bud".

Tra la folla in processione al Campidoglio anche Gianni Letta, l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Berlusconi. Per Forza Italia l'attore si era candidato nel 2005, mentre la figlia Cristiana si era presentata alle elezioni comunali romane del 2013 per il Popolo delle libertà. A salutare a lungo la famiglia Pedersoli anche l'attrice Giovanna Ralli che ha nascosto lo sguardo commosso dietro grandi occhiali scuri.

Napoli, luogo natale del gigante buono, gli ha reso omaggio con un gonfalone della città partenopea. Il sindaco Luigi de Magistris su Facebook, in un post che lo ritrae con Bud Spencer, ha scritto: "Ciao Bud, uomo grande e tenero".

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