Black Dot Campaign, la campagna per mettere un punto alla violenza

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Black Dot Campaign
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Non è facile chiedere aiuto, specie se il mostro vive in casa e se la violenza viene perpetrata da anni, ma i social network non servono solo a condividere foto di lasagne e grigliate o di piedi in mezzo al mare: il potere del network può essere messo al servizio di più utili ideali.

E' quello che crodono gli ideatori della Black Dot Compaign, una campagna social che viaggia tra Facebook e Twitter e che offre alle vittime di violenza una nuova possibilità per lanciare un grido d'aiuto.

E' sufficiente, infatti, condividere sui social una foto di una mano con un piccolo neo nero disegnato sopra. Si tratta di un segnale che dice: "Sto subendo violenza, aiutatemi". Un messaggio che può essere colto da amici, parenti, medici, associazioni di categoria e molto altro, tutti pronti a scattare in soccorso della silenziosa vittima d'abusi domestici.

Già 49 persone sono state salvate dai loro aguzzini e, in cinque milioni, hanno messo il like sulla page

"L'ethos originale per questa campagna - scrive Black Dot Campaign sulla propria pagina  - è stato quello di consentire ad una vittima di mettere un punto sulla mano di qualcuno di cui si fidava per consentire l'inizio di una conversazione che portasse all'avvio di un percorso verso un intervento professionale"

"Può essere molto difficile - ha detto Polly Neate, chief executive del progetto -  e pericoloso per le vittime di abusi domestici parlare di ciò che sta accadendo loro, a causa della paura di ciò che potrebbe fare il colpevole e per la paura di non essere credute. Il punto nero potrebbe aiutare alcune vittime a comunicare l'abuso subito e  potrebbe essere utile avere una gamma di opzioni perché le circostanze variano notevolmente".

"Non ho dovuto dire una parola - ha detto la donna che ha condiviso su Facebook la foto della sua mano - Questa campagna mi ha dato la forza e l'idea di come chiedere aiuto. Ora grazie alla campagna e all'aiuto di un consulente, sono finalmente al sicuro".

Insomma un punto simbolico in calce alla violenza ed in apertura di una nuova pagina di vita.


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