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Attentato di Barcellona, neutralizzati tutti i terroristi

La polizia catalana ha ucciso lunedì pomeriggio Younes Abouyaaqoub, 22 anni, il terrorista che si ritiene guidasse il furgone Fiat che ha fatto strage sulla Rambla giovedì 17 agosto. 
L'uomo è stato colpito a Subirats, 45 km a nord-est di Barcellona.

È stato individuato grazie alla segnalazione di una signora di questo piccolo centro che lo ha visto vagare attorno alle case, "come se cercasse qualcuno". Era diretto responsabile della morte delle 13 persone a Barcellona e di Pau Pérez, 34 anni, è la quattordicesima vittima dei terroristi di Barcellona - Cambrils. È l'uomo trovato morto sulla Ford Focus rubata dal terrorista nella fuga. Pérez è stato aggredito e ucciso con un coltello da Abouyaaqoubin un parcheggio dell'Universitat Politècnica de Catalunya. L'assassino lo ha poi sistemato sul sedile posteriore della Focus.

Secondo la polizia catalana, con l'uccisione di Younes Abouyaaqoub, la cellula che ha colpito sulla Rambla e ha lasciato una scia di sangue in altre parti del paese, è stata sgominata. Anche l'Imam Abdelbaki Es Satty sarebbe morto nella casa di Alcanar.

Ripoll

Intanto continuano anche le indagini a Ripoll, la cittadina a nord di Barcellona, vicina al confine francese.

Qui era stato arrestato Driss Ukabir (fratello di Moussa, ucciso dalla polizia a Cambrils insieme ad altri quattro terroristi) subito dopo l'attentato. Si era presentato volontariamente perché, ha detto, qualcuno aveva rubato i suoi documenti. Il suo nome infatti è stato usato nel noleggio dei due furgoni, quello usato nella strage di Barcellona, e un secondo ritrovato a Vic (70 km a nord di Barcellona) dalla polizia. A Ripoll è oggetto di attente perquisizioni anche la moschea, mentre sono in corso le analisi del Dna dei reperti trovati negli appartamenti occupati dai terroristi.

EPA/ANDREU DALMAU
Solidarietà con le vittime dell'attentato jihadista del 17 agosto 2017 a Barcellona
polizia catalana
una foto di Younes Abouyaaqoub, presunto autista del van della strage sulla Rambla del 17 agosto 2017
EPA/QUIQUE GARCIA
Rambla Barcellona
EPA/David Armengou
Barcellona, 17 agosto 2017, le prime immagini dei feriti dal furgone che si è lanciato sulla folla della Rambla
EPA/David Armengou
Barcellona, 17 agosto 2017, le prime immagini dei feriti dal furgone che si è lanciato sulla folla della Rambla
EPA/David Armengou
Barcellona, 17 agosto 2017, polizia sulle Rambla dopo l'attentato
ANSA/TWITTER
In un frame tratto da un video su Skytg24 alcuni dei feriti travolti dal furgone bianco sulla Rambla a Barcellona, Barcellona, 17 agosto 2017.
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In un frame tratto da un video su twitter uno dei feriti dal furgone bianco sulla Rambla a Barcellona, Barcellona, 17 agosto 2017.
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In un frame tratto da un video su twitter uno dei feriti dal furgone bianco sulla Rambla a Barcellona, Barcellona, 17 agosto 2017.
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In un frame tratto da un video su Skytg24 alcuni dei feriti travolti dal furgone bianco sulla Rambla a Barcellona, Barcellona, 17 agosto 2017.
2 In un frame tratto da un video su Skytg24 alcuni dei feriti travolti dal furgone bianco sulla Rambla a Barcellona, Barcellona, 17 agosto 2017

Alcanar

Le indagini continuano anche per identificare le due vittime dell'esplosione nella casa di Alcanar di mercoledì 16 agosto, nelle quale si trovavano esplosivi e bombole di gas che, secondo la polizia, il gruppo di jihadisti si apprestava a usare.

Lunedì 21 agosto la polizia catalana ha stato confermato che uno dei cadaveri è veramente quello dell'imam Abdelbaki Es Satty, (Abdel Baki Essati secondo un'altra traslitterazione), considerato l'ideologo ispiratore dell'estremismo dei giovani terroristi. Es Satty avrebbe avuto contatti stretti in carcere con elementi legati all'attentato di Atocha del 2004, e legami con uno degli iracheni coinvolti nella strage di Nassiriya contro il contingente italiano nel 2003.

Sull'Imam si sa anche che è stato in carcere due anni a Castellon in Catalogna. Nel 2016 si è fermato tre mesi in Belgio, Vilvoorde, alle porte di Bruxelles, luogo di partenza di parecchi foreing fighters verso la Siria.

Mohamed Houli Chemlai

Infine, ma a questo punto potrebbe essere la parte più importante delle indagini, c'è Mohamed Houli Chemlai, 21 anni, di Melilla.

Sarebbe l'unico sopravvissuto all'esplosione della casa con gli esplosivi di Alcanar. È ferito, ma, come riporta Repubblica, lunedì 20 agosto, sta parlando.

Sa quanti erano nel covo: tre oltre a lui. E quindi ha indirizzato il lavoro della scientifica alla ricerca del Dna. Secondo Repubblica, domani, martedì, Chemlai apparirà davanti ai giudici istruttori di Madrid, assieme agli altri arrestati. Le informazioni fornite da questo ragazzo dovrebbero permettere di disegnare con dettagli il quadro delle azioni e dei progetti della cellula jihadista che ha agito a Barcellona, ma ha lasciato tracce anche in Francia, Belgio e Svizzera. È Chemlai che ha spiegato il ruolo di ideologo e mentore di ragazzi-assassini in nome dell'Islam politico dell'imam Es Satty.

La cellula terroristica

Gli uomini della cellula terroristica autrice della strage erano 12, forse 13.

Cinque sono stati uccisi a Cambrils da un agente dei Mossos d'Esquadra dopo che l'Audi A3 sulla quale viaggiavano ha travolto e ucciso una cittadina spagnola e ferito due poliziotti. Sono:
Moussa Oukabir, (17 anni, catalano)
Hussein Abouyaaqoub, fratello di Younes Abouyaaqoub
Said Aallaa, (19 anni, marocchino)
Mohamed Hychami, (24 anni marocchino)
Omar Hychami, (minorenne, marocchino)

Younes Abouyaaqoub, 21 anni (il driver del van della Rambla e autore dell'omicidio di Pau Pérez) è stato ucciso il 21 agosto dalla polizia, a nord di Barcellona.

Il dna ha confermato la morte anche di Abdelbaki Es Satty, l'imam che avrebbe ispirato ideologicamente la cellula jihadista.

Quattro sono detenuti. Sono:
Driss Oukabir (28 anni, marocchino);
Salh El Karib (34 anni, marocchino)
Mohamed Aallaa, (27 anni marocchino)
Mohamed Houli Chemlai, (21 anni spagnolo, l'uomo che sta probabilmente collaborando con gloi inquirenti spagnoli).

Uno è ufficialmente ricercato, anche se è probabilmente morto anche lui nell'appartamento di Alcanar: Youssef Aallaa

Sono passati tutti recentemente dal Marocco: pare nella seconda metà di luglio. Hanno legami forti con la città di Mirt, nell'interno del paese nordafricano.

Per saperne di più

Perché la Spagna? E perché proprio Barcellona?
Barcellona, chi c'è dietro l'attentato

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