Allegri, l'uomo forte della Vecchia Signora

Era l'uomo più contestato del reame bianconero, messo nel mirino prima che la valanga giudiziaria travolgesse tutto e tutti. Fischiato allo Stadium e dileggiato sui social, invitato ad andarsene con modi nemmeno troppo urbani perché la Juventus non era in grado di presentare un gioco accettabile e anche i risultati erano declinanti, tanto da bruciare in avvio le speranze della stagione in corsa scudetto e addirittura nella Champions League che, almeno per quanto riguarda il passaggio alla seconda fase, era sempre stata la specialità della casa.

Ora Massimiliano Allegri si trova ad essere l'uomo forte della Vecchia Signora. Come in una sorta di gioco degli specchi, tutto si è ribaltato anche se la Juventus continua ad essere incostante in campo, esteticamente non bella e per di più alle prese con la situazione schizofrenica di una classifica che la mette in lotta per la salvezza e allo stesso tempo potenzialmente terza. Con un Collegio di Garanzia del Coni alle porte, deciderà sui 15 punti di penalizzazione inflitti a gennaio, e altri asterischi pendenti per i diversi filoni che l'inchiesta Prisma della Procura di Torino ha riversato sul suo cammino.

Il piglio con cui Max Allegri ha ripreso il tifoso che dalla tribuna fischiava Kean e De Sciglio racconta meglio di mille parole la metamorfosi. Molti tifosi continuano a considerare il tecnico livornese uno dei mali di questa Juventus, ma il mondo che crolla attorno alla squadra e le incertezze a livello societario hanno creato una sorta di scudo a protezione dell'allenatore contestato. Tanto da spingerlo a prendere a sua volta posizione a difesa dei suoi uomini, anche a costo di andare alla rottura con l'ambiente.

Ci sono precedenti di tecnici che zittiscono i propri tifosi, li sferzano e pungolano. E quasi sempre sono legati a momenti di difficoltà nei risultati, ma con una forza da gettare sul tavolo e da far valere. Raramente sono stati allenatori deboli a potersi permettere di inviare messaggi ruvidi e diretti come quello di Allegri. Ecco, il messaggio dalla notte dello Stadium che ha riportato i bianconeri a contatto con la zona Europa (poi si vedrà) è questo: Max è tornato al centro del villaggio e meno male per la Juventus che c'è. In un momento di grande confusione, con la società fisiologicamente distratta dalle altre questioni, è lui l'uomo in grado di far sì che non si perda di vista l'obiettivo principale: fare punti. Che siano per la Champions, l'Europa League o anche solo per salvarsi lo sapremo in estate.

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