Amos Oz
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Amos Oz: il 29 gennaio a Milano la laurea honoris causa

La scelta dell'ateneo milanese spiegata attraverso cinque libri dello scrittore israeliano

Le ragioni dell'Ateneo

La proposta di conferire la laurea honoris causa in Lingue e culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale allo scrittore israeliano Amos Oz è stata approvata dal Senato dell'Università Statale di Milano "per il profondo impegno politico-morale, volto a favorire l’integrazione fra popoli e culture", come si legge nel comunicato dell'ateneo milanese.

Scrittore, saggista, giornalista e docente di letteratura all’Università Ben Gurion del Negev, sin dal 1967 Oz si è battuto per una soluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese, sostenendo la necessità di far convivere due Stati sullo stesso territorio.

Ma l'elemento centrale dell'opera di Oz, secondo il professore Giovanni Turchetta, promotore dell'iniziativa, è la capacità di ascoltare la diversità. Cinque libri di Amos Oz che traducono l'arte di ascoltare in romanzi meravigliosi.

Una storia di amore e tenebra

Una storia di tante storie. Ecco cos'è questo romanzo, in cui si intrecciano il racconto biografico di Oz, la storia recente dell'Europa e quella dello stato di Israele, attraverso una carrellata di personaggi e la presentazione di se stesso scrittore. La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, scavando in 120 anni di storia familiare una saga di rapporti d'amore e odio verso l'Europa, che vede come protagonisti quattro generazioni di sognatori, studiosi, uomini d'affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere. Fino ad arrivare a lui, Amos. Che racconta le sue passioni per la scrittura e per la politica, che narra della sua giovinezza vissuta prima a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda e che espone le sue paure. E affronta il dolore, quello della madre morta suicida nel 1952. Una tragedia che affonta con lucidità, nostalgia e rancore, in un "flusso di coscienza" incredibilmente poetico.

Una storia di amore e tenebra, Feltrinelli, pp. 627, 13 euro

Una pace perfetta

Il Washington Post ha definito questo libro "Il più strano, il più rischioso e il più ricco dei romanzi di Oz". In effetti, in queste pagine c'è tutto. Ambientato in un inverno piovoso al kibbutz Granot, narra la storia di sei personaggi. Yoni e Rimona sono due giovani sposi malinconici: lei sogna i figli che non ha avuto, lui il deserto, la fuga. Hava e Yolek invece rimuginano su vecchi rancori e nuove delusioni. Bolognesi, un ex detenuto graziato, lavora a maglia e borbotta frasi incomprensibili. Finché arriva Azariah, un ragazzo giovane e pieno di entusiasmo, che scombinerà le loro abitudini. A fare da sfondo alle loro vicende, la storia di Israele alla vigilia della Guerra dei Sei Giorni, nel 1967.

Una pace perfetta, Feltrinelli, euro 17,50

Contro il fanatismo

Cos'è e come si combatte il fanatismo? A questa domanda rispone Amos Oz, che rigetta l'ipotesi di un'origine islamica del fanatismo: "Il fanatismo nasce molto prima dell'Islam, del cristianesimo, del giudaismo. Viene prima di qualsiasi stato, governo o sistema politico. Viene prima di qualsiasi ideologia o credo. Disgraziatamente, il fanatismo è una componente sempre presente nella natura umana, è, se così si può dire, un gene del male", spiega l'autore. Un piccolo libro per capire nel profondo la lotta eterna tra fanatismo e pluralismo, tra fanatismo e tolleranza.

Contro il fanatismo, Feltrinelli, pp. 78, 4,50 euro

La scatola nera

Come negli aerei la scatola nera contiene tutti gli elementi per conoscere la verità di un incidente, così le lettere che si scambiano i due protagonisti di questo romanzo contengono tutte le ragioni della loro catastrofe. Alec e Ilana, separati da sette anni, ricominciano a comunicare perché il figlio adolescente e irrequieto si fa buttare fuori dalla scuola e Ilana, risposata con un ortodosso, chiede aiuto all'ex marito, residente negli Stati Uniti. Ma in quelle lettere emerge la sofferenza di ognuno, pronto a ferirsi e a ferire l'altro, come a testimoniare la durezza della vita in uno paese senza compassione.

La scatola nera, Feltrinelli, pp. 240, 7,50 euro.

Giuda

"Questa è una storia che si svolge nell’inverno tra la fine del 1959 e l’inizio del 1960. Questa storia contiene un errore e della passione, un amore deluso e una questione di ordine religioso che qui rimane irrisolta. Non pochi edifici portavano ancora ben riconoscibili i segni della guerra che dieci anni prima aveva diviso la città". Così presenta Giuda Amos Oz, che in questo libro tiene il lettore in sospeso su molti dettagli della vita dei singoli personaggi, che troveranno, almeno nei pensieri del protagonista, una soluzione nel tema del tradimento, presentato però nell'accezione dei Vangeli gnostici, secondo cui il tradimento di Giuda – aver consegnato Gesù alle autorità e a Ponzio Pilato – non fu altro che l’esecuzione di un ordine di Gesù stesso per portare a termine il suo disegno.

Giuda, Feltrinelli, pp.336, 18 euro

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