Alexa parla italiano: l’assistente di Amazon spiegato in 10 punti
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Alexa parla italiano: l’assistente di Amazon spiegato in 10 punti

Come funziona, su quali dispositivi è utilizzabile, le differenze con Google Assistant: tutto quello che c’è da sapere sul maggiordomo di Amazon

Dopo quattro anni dal debutto negli Stati Uniti, Alexa arriva finalmente anche in Italia. L’assistente virutale di Amazon si è fatto attendere un po’ ma è stata una gestazione necessaria per imparare al meglio la nostra lingua, la nostra cultura, i nostri modi dire.

"Non volevamo portare un prodotto americano tradotto, ma ci tenevamo a costruire un prodotto davvero italiano”, spiega a Panorama Michele Buti, direttore di Alexa International; "per questo, abbiamo svolto un lungo lavoro di sviluppo con un team tutto italiano per essere più vicini non solo alla lingua ma anche alle tradizioni, ai gusti e alla personalità dei nostri connazionali".

Ma come funziona in concreto il servizio, su quali dispositivi sarà disponibile e, quali sono le differenze con l’Assistente di Google? A queste e altre domande proveremo a rispondere qui di seguito in questo breve approfondimento.

Cos’è Alexa

Amazon Alexa è un assistente personale che sfrutta l’interazione vocale per offrire risposte a domande generiche o svolgere specifiche mansioni riguardanti servizi o applicazioni di terze parti. Ad esempio: avviare la riproduzione musicale, creare elenchi di cose da fare, accendere o spegnere le luci, gestire il termostato di casa.

Come si interagisce con Alexa

Bisogna acquistare uno dei dispositivi compatibili con il servizio (i primi disponibili in Italia arrivano proprio da Amazon, come spieghiamo al punto successivo) e scaricare l’omonima applicazione mobile per impostare l’account. A quel punto si può iniziare a parlare con l’assistente rivolgendogli qualsiasi domanda con il linguaggio naturale.

Quali sono i primi dispositivi compatibili con Alexa e quando arrivano in Italia

Si parte con 4 speaker a controllo vocale prodotti da Amazon - Echo (99,99 euro), Echo Plus (149,99 euro), Echo Dot (59,99 euro) ed Echo Spot (129,99 euro) - più un dispositivo che si associa a Echo (Echo Sub, 129,99 euro)) e una presa intelligente (Amazon Smart Plug, 29,99 euro). I dispositivi saranno preordinabili da oggi su Amazon.it e consegnati a partire dal 30 ottobre. 

Alexa funziona solo con i dispositivi Echo di Amazon?

No. L'assitente virtuale di Amazon è stato sviluppato per interagire anche con dispositivi di terze parti. Produttori come Sonos, Bose, Jabra, Netgear, TIM, Vodafone, Motorola, Harman Kardon, Hama, Huawei, Riva, Sony hanno già fatto sapere che metteranno a disposizione dei clienti italiani versioni dei propri dispositivi o specifiche integrazioni per interagire con Alexa.

Cosa si può chiedere ad Alexa

Di tutto. Dalle previsioni del tempo alle notizie del giorno, dai risultati della propria squadra del cuore alle ricette di cucina. Il collegamento diretto con applicazioni, elettrodomestici e dispositivi connessi consente inoltre al maggiordomo di Amazon di utilizzare i comandi vocali per eseguire azioni specifiche. Ad esempio riprodurre la musica, leggere le notizie, impostare timer e sveglie, controllare i dispositivi smart di casa, aggiungere attività alla lista delle cose da fare, ma anche effettuare chiamate e inviare messaggi senza usare le mani.

Quali sono le differenze fra Amazon Alex e l'Assistente di Google

Sia l'assistente di Amazon che quello di Google partono dallo stesso presupposto: sfruttare i comandi vocali per offrire alle persone un modo più diretto e naturale per interagire con la tecnologia. La differenza la fanno soprattutto due aspetti: gli strumenti di machine learning che stanno alla base dei servizi (è la qualità dell'apprendimento che permette ai due maggiordomi virtuali di comprendere in modo più o meno centrato le richieste degli utenti) e l'integrazione con i produttori di terze parti e i vari sviluppatori di applicazioni.

Quali sono i primi servizi e app italiane compatibilli con Alexa

Amazon ha fatto sapere che sono già centinaia gli sviluppatori di servizi Web che hanno integrato il framework dedicato (Alexa Skills Kit) per interagire con gli utenti italiani. Tra le prime app compatibili ci sono quelle di Giallo Zafferano, Just Eat, Istituto Culturale Treccani, Clementoni, Rai, Il Sole 24 Ore, Mediaset, SKY, Radio Italia, Vodafone, Generali, BTicino e Philips Hue.

Per parlare ad Alexa devo essere vicino al dispositivo Echo?

No, la presenza di sette microfoni ad alta sensibilità e l'integrazione di un sistema di cancellazione del rumore di fondo permette al dispositivo Echo di percepire la voce anche a distanza.

Dove finiscono le conversazioni con Alexa?

Sul cloud di Amazon. Il sistema di riconoscimento di Echo o di qualsiasi altro prodotto compatibile si attiva quando sente la parola “Alexa”, a quel punto comincia a mandare l’audio sui repository Web del gigante americano. L'utente - spiegano i responsabili del servizio - ha comunque totale visibilità e controllo su quello che viene inviato ai server di Amazon: tutte le interazioni possono essere visualizzate all'interno dell’app Alexa ed eventualmente essere cancellate, tutte insieme o una per una.

Esiste un modo per evitare che Alexa non ascolti le mie conversazioni?

Sì, basta premere il tasto mute sul dispositivo Echo; in questo modo l'apparecchio resterà totalmente scollegato dalla rete e non potrà in alcun modo percepire il nostro segnale vocale.

Per saperne di più

Amazon
Amazon Echo Plus (149,99 euro) offre tutte le funzionalità incluse in Echo, con l'aggiunta di un hub integrato (Zigbee) per la gestione della casa intelligente, del sensore di temperatura, di un suono di qualità più elevata e di impostazioni semplificate per la configurazione del Wi-Fi.

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Roberto Catania

Faccio a pezzi il Web e le nuove tecnologie. Ma coi guanti di velluto

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