Una villa 
in vacanza (computer al seguito)
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Una villa 
in vacanza (computer al seguito)
Viaggi

Una villa in vacanza (computer al seguito)

Viaggi lontani, mete esotiche e tanti aerei, arrivederci se non addio. Quest'estate trascorreremo una villeggiatura lavorativa, con lunghi affitti in grandi case e gruppi affiatati per condividere le spese. Ma occhio al Wi-Fi.

Nell'anno del Signore 1621 il saggista nonché pastore protestante Robert Burton aveva già capito tutto. «Da Fez in Africa a Granada in Spagna» scriveva nell'opera cui dedicò l'intera vita, The Anatomy of Melancholy, «all'uomo malinconico niente giova più che girare il mondo: viaggiare è la cura». E rendendosi conto che non tutti possono farlo, chiosò: si può cambiare aria anche rimanendo vicino a casa. Ecco: quattrocento anni dopo, piegati da una pandemia e tenuti con il guinzaglio lungo dal lockdown, finirà che molti di noi seguiranno i precetti dello studioso inglese e passeranno l'estate 2020 «in zona».

Lo dice anche un sondaggio di Confturismo-Confcommercio: l'80 per cento degli italiani sceglierà il suo (bel) Paese per le vacanze più difficili dal Dopoguerra. «Negli ultimi due mesi abbiamo riscontrato il doppio delle richieste rispetto allo stesso periodo del 2019, di cui l'85 per cento da parte di italiani» conferma Clemente Pignatti Morano, managing partner di Italy Sotheby's International Realty. «Sono interessati particolarmente all'area intorno al Monte Argentario, così come Capalbio, Portofino e alle tranquille zone dei laghi nel Nord Italia». Strutture che possano garantire l'isolamento necessario: una casa tutta per sé, possibilmente in luoghi straordinari.

«Stiamo assistendo a un vero e proprio boom delle dimore private» commenta Giorgio Caire di Lauzet, fondatore di Dream&Charme, che seleziona e garantisce altissimi standard qualitativi su un gran numero di case di questo genere in Italia, visibili sul sito Dreamcharme.com. «Dalle nostre indagini il 70 per cento degli italiani questa estate non rinuncerà alle vacanze e il 40 si sta orientando sull'affitto di una casa, prolungando i tempi di permanenza, normalmente di una-due settimane, a un mese o più». Le più belle («in Italia ci sono 9 mila dimore di fascia alta, non tutte con piscina» precisa Caire di Lauzet) sono ville e dimore a tutta privacy. In campagna, sul lago e al mare. In questo segmento i prezzi non sono per tutte le tasche, partendo da circa 1.500 euro alla settimana, ma ci sono soluzioni con moltissimi posti letto e organizzandosi con un gruppo di amici o con la famiglia - una compagnia di congiunti affidabili insomma - risulta una spesa diversa.


«Abbiamo case anche da 30 persone, come The Estate of Petroio» dice l'inglese Simon Ball, titolare di Tuscany Now & More, specialista in affitti di ville in Toscana ma non solo, che per la prima volta ha riservato il 20 per cento di sconto agli italiani su una selezione delle 130 dimore che gestisce in esclusiva attraverso il sito Tuscanynowandmore.com. «Petroio è come un piccolo borgo con mille ettari di terreno, campo da tennis e beach volley».

THE ESTATE OF PETROIO

Un piccolo borgo vicino a Firenze con tre edifici tra cui la villa in un monastero del 12° secolo. La proprietà ospita fino a trenta persone. Su Tuscanynowandmore.

Cercare una sistemazione che faccia al caso (e al budget) proprio, non è così difficile. Su internet in pochi clic di ricerca su portali specifici, come per esempio CaseVacanza.it, si scoprono poderi in Toscana con sette camere da letto a 142 euro a notte o un antico mulino sull'Appennino parmense a 320 euro a notte per un massimo di 15 ospiti. Su Hometogo.it in letteralmente quattro clic restringi la ricerca su una bellissima villa a Ischia di 130 metri quadrati e tre camere da letto a 254 euro a notte, profumo di mare incluso, mentre su Vrbo.com tra le moltissime offerte spunta anche un grande chalet di montagna, a Siusi: 350 metri quadri, sette camere da letto, quattro bagni, 418 euro a notte. Per quanto riguarda Airbnb, che ha com'è noto un'ampia scelta di case (tra cui Palazzo Gatteschi, villa storica nel casentino con 6 camere da letto e piscina a 3.600 euro per tutto il mese di luglio), ha appena reso pubblica una ricerca dal titolo Vacanze, il ritorno alla villeggiatura anni Sessanta in cui certifica che il 62 per cento degli italiani sta optando per soluzioni completamente indipendenti. Non solo: si tratta di affitti di lunga durata e computer al seguito. «Sfruttare la possibilità di lavorare da remoto per trascorrere l'estate in una casa che riesca a combinare le esigenze lavorative degli adulti con quelle di svago dei più piccoli: piscina e Wi-Fi sarà l'accoppiata perfetta» scrivono.

Già, il lavoro... «Tutte le nostre case hanno il Wi-Fi, ma capita che ci siano spazi appositamente adibiti a ufficio con stampante, scrivania e la possibilità di collegare il proprio device a uno schermo» spiega Rossella Beaugié, fondatrice del brand The Thinking Traveller, leader mondiale nel segmento degli affitti di ville di lusso nel Mediterraneo con 230 forti, castelli, palazzi, masserie e ville, soprattutto tra Sicilia e Puglia, ma anche in Corsica e Grecia. «L'aumento di clienti italiani c'è. Chiedono case al mare in località remote e con ampi giardini dotati di piscina. Serenità e privacy come parole d'ordine. Prenotano gruppi di amici o varie famiglie. Inoltre, dato che quest'anno i nonni fanno più fatica a muoversi, succede che invitino figli e nipoti in strutture che mantengano la privacy sia verso l'esterno, sia tra gli stessi ospiti». Il cambiamento insomma è radicale, e non è detto sia solo transitorio. «Credo che impareremo a viaggiare meglio» continua Rossella Beaugié. «Prima le vacanze erano spezzettate: si faceva la settimana culturale a New York, poi quella a vela in Grecia, poi da un'altra parte. Quest'anno la prendiamo con calma. Faremo anche meglio all'ambiente».

Insomma più che un arrivederci, potrebbe essere un addio al consumismo aereo, alla frenesia della meta, ai forzati della globalizzazione con le loro spunte sulla cartina del mondo. «Scegliere una località, magari nella natura, e fermarcisi a lungo è più nella tradizione inglese» commenta Simon Ball «ma forse adesso anche gli italiani apprezzeranno l'idea di avere "una loro isola" in mezzo alla campagna». Cambiare aria rimanendo in zona, contro la malinconia di questi tempi grami. Un po' all'inglese. Il buon pastore Robert Burton approverebbe.

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