Un viaggio alla ricerca della felicità
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Un viaggio alla ricerca della felicità

Il progetto del reporter youtuber Giuseppe Bertuccio d'Angelo per trovare la risposta alla domanda che tutti vorremo conoscere

Zaino in spalla pronti a partire, sulla mappa però non c'è un luogo preciso ma un obiettivo: trovare la ricetta della felicità. Sul tema si sono espressi molti blasonati predecessori da Epicuro a Socrate, da Cartesio a Kant dispensando ricette più o meno valide, ma per nulla definitive. Se avessimo trovato la formula perfetta, probabilmente non avremmo la necessità di interrogarci ancora sull'argomento. Questa urgenza è stata avvertita anche dal reporter youtuber Giuseppe Bertuccio d'Angelo che ha aperto un canale chiamato proprio "Progetto Happiness" attraverso il quale sta raccontando la sua ambiziosa missione: girare il mondo per scoprire cosa sia davvero la felicità.

Come è nata questa idea?

Il sogno di girare il mondo lo avevo fin da bambino e mi ero ripromesso che una volta adulto lo avrei realizzato. Con i lavoretti fatti durante il periodo universitario ho messo via un po' di soldi per fare il mio primo giro del mondo nel 2015. Successivamente ho deciso di cimentarmi in un'altra impresa, quella di trasformarmi da "uomo medio" in "iron man", ovvero allenandomi per la massacrante competizione sportiva che sono riuscito a superare con successo nel 2018. Durante questo periodo di grande lavoro fisico e mentale mi viene l'idea di mettere a punto un'altra missione, questa volta più spirituale, quella di fare un nuovo giro del mondo alla ricerca della felicità. Un viaggio di 365 giorni da ovest ad est, toccando tutti i continenti per scoprire cos'è la felicità attraverso la conoscenza di persone e storie straordinarie.

Quindi parti il 15 settembre dell'anno scorso ma poi ti devi fermare a causa della pandemia di coronavirus?

Purtroppo il viaggio ha dovuto subire una battuta d'arresto. L'idea inziale era quella di partire il giorno del mio 29° compleanno e di tornare in Italia per festeggiare i trent'anni a conclusione di questo nuovo giro del mondo. Il "Progetto Happiness", così come l'ho chiamato mi ha portato in Palestina, Libano, Kuwait, Pakistan, India, Cina, Corea del Nord, Hong Kong, Indonesia, Australia, Taiwan, Giappone Stati Uniti, fino allo scorso marzo quanto ho dovuto per forza arrendermi alla situazione e fermarmi.

Un progetto quindi concluso o intendi riprenderlo appena possibile?
La situazione attuale purtroppo mi ha costretto a cambiare i piani ma non mi ha fermato. Non so quando si potrà tornare a viaggiare in totale libertà, ma ho capito che la felicità si può trovare anche dietro casa, senza andare per forza lontano. Proprio per questo ho deciso di girare tutte le regioni d'Italia per vedere se esiste una "ricetta" della felicità un po' nostra, un po' italiana. L'anno prossimo, farò la stessa cosa ma girando tutti paesi dell'Europa e poi quando si spera si potrà andare ovunque, concluderò il viaggio nel resto del mondo.

https://www.youtube.com/channel/UCCDtBHQGboy9eTvNd...

D'altra parte uomini e storie straordinarie si trovano a qualsiasi latitudine, anche senza andare lontano?
È proprio così. Inizialmente il mio progetto prevedeva l'incontro di persone scelte in modo consapevole, identificate dopo un'attenta selezione, ma iniziando questa avventura, mi sono reso conto che si possono trovare personaggi incredibili anche in modo del tutto occasionale e queste storie le sto tutte raccogliendo nel mio diario di viaggio. Ad esempio in Pakistan mi è capitato di intercettare la famiglia di un eroe nazionale, un ragazzino che a 15 anni ha salvato 2000 studenti da un atto terroristico, pagando il gesto con la sua stessa vita. Parlando con la famiglia e con i suoi ex compagni di classe è stata un'esperienza davvero toccante e del tutto imprevista.

Adesso che stai girando l'Italia hai percepito la fortuna di essere italiano?
Assolutamente sì, non solo io ma anche le persone che sto incontrando in questo giro per le regioni d'Italia sono tutte consapevoli della grande fortuna che abbiamo avuto nel vivere e crescere nel nostro meraviglioso paese. L'Italia è in grado di esprime bellezza in ogni angolo, in ogni situazione, basta solo guardarsi in giro o anche semplicemente perdersi seguendo una qualsiasi direzione. Ti rendi così conto di essere molto fortunato, di avere a disposizione qualcosa di eccezionale e di averla in modo totalmente gratuito. E questa cosa non può che renderti felice.

Come ti muovi, come stai finanziando questo tuo progetto?
Anche questo è un aspetto inatteso e magico. Subito, da quando ho iniziato a parlare del mio progetto, quello alla ricerca della felicità, ho avuto un riscontro immediato, ho trovato molta gente disposta ad aiutarmi. Ci sono degli sponsor che mi stanno supportano: Sony, Buddy Bank, Ferrino, Europ Assistance, Psya Stimulus Italia, Neewer, Comica Audio ma il contributo più bello è quello delle persone comuni che mi scrivono e mi chiedono di passare da loro, di fermarmi un po' nei loro agriturismi, bed&breakfast, ristoranti. Non vogliono né cercano pubblicità, semplicemente desiderano far parete anche loro del mio progetto, anche solo per un momento. Trovo che questa cosa sia bellissima e sorprendente.

Quanto prevedi di terminare questo tuo viaggio in Italia?

Il mio obiettivo è di coprire tutte le regioni entro Natale, percorrendo a ritmo serrato oltre 10.000 km perché ahimè la situazione del covid mi impone di fare in fretta visto che c'è il rischio di un nuovo lockdown. Questa volta, dopo molti anni passati in giro per il mondo, il Natale lo voglio fare con la mia famiglia e quindi chiuderò il mio giro con la Lombardia e mi fermerò a Milano dove sono nato e cresciuto.

Dove possiamo vedere il tuo racconto di viaggio?

Ogni lunedì pubblico un nuovo episodio sul mio canale YouTube di Progetto Happiness.

Il tuo viaggio non si è ancora concluso ma hai già un'idea di cosa sia la felicità?

La recetta definitiva forse non ce l'ho ancora, ma posso dirti che la felicità è ovunque e tutti la cercano e la trovano in molti modi, a volte inattesi.

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