Viaggio a Tahiti, cosa sapere, cosa vedere
Tahiti Tourisme
Viaggio a Tahiti, cosa sapere, cosa vedere
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Viaggio a Tahiti, cosa sapere, cosa vedere

La guida per conoscere l'isola delle meraviglie per una vacanza da fare una volta nella vita e ricordare per sempre

Distribuite su una superficie di quattro milioni di kmq, quanto l'intera Europa, le Isole di Tahiti, la Polinesia Francese, sono un eden che ha ispirato scrittori come Robert Louis Stevenson e stregato pittori come Paul Gauguin, che vi trascorse gli anni più significativi della sua carriera (è sepolto sull'isola di Hiva Oa, nelle Marchesi), mentre in tempi più recenti, ha affascinato divi di Hollywood come Marlon Brando che nel 1966 acquistò un'intera isola, Tetiaroa. Panorama Viaggi ha selezionato le esperienze da non perdere.

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1. Scoprire i fondali marini

Definito "il più ricco acquario del mondo" dai principali biologi e scienziati per la straordinaria biodiversità, le Isole di Tahiti sono un autentico paradiso per gli amanti dello snorkelling e del diving, che già a breve distanza dalla riva s'imbattono in banchi di delfini, razze, squali innocui e megattere di passaggio, habitat di oltre 1.000 specie di pesci multicolori. Nelle lagune turchesi e verde smeraldo delle isole, banchi di damigelle, cefali e pesci soldato danzano tra le trame di coralli affiancati da pesci chirurghi e pesci balestra Picasso. Intanto le tartarughe marine depositano le uova su spiagge deserte e le balene si accoppiano e partoriscono indisturbate nelle baie riparate degli arcipelaghi. Durante un soggiorno ci si può dedicare alle attività più variegate, sotto o fuori dall'acqua. A cominciare da surf, acquascopio (in barche con stanze panoramiche sottomarine) e immersioni con il casco da palombaro per esplorare i fondali. Si può ammirare il panorama dall'alto facendo parasailing o sorvolando le isole in elicottero, mentre la natura rigogliosa delle isole si scopre invece con escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo, in quad.

2. Island hopping

Ci si può spostare tra le isole via mare, prenotando una crociera di Paul Gauguin Cruises (www.pgcruises.com) di 7, 10 o 14 notti, lungo itinerari diversi in tutta la Polinesia francese oppure Princess Cruises (www.princess.com). Aranui 5 (www.aranui.com) è un'imbarcazione per trasporto passeggeri e merci che naviga da Tahiti alle Isole Marchesi, si toccano le Isole Tuamotu e le Isole della Società in una crociera all-inclusive di 14 giorni. A bordo, 103 cabine per 254 passeggeri, ristorante, 2 lounge, piscina all'aperto, sala massaggi e palestra, 4 bar, di cui uno Sky Bar panoramico. Tante sono poi le navi che si spostano da un'isola all'altra e propongono crociere giornaliere. Come quella che in due ore e mezza di navigazione porta a Tetiaroa, l'atollo degli uccelli, accessibile solo via mare a 40 km da Tahiti, considerato un acquario a cielo aperto con migliaia di pesci tropicali. In alternativa, si può noleggiare uno yatch.

3. Whale-watching

Secondo i Polinesiani, ad annunciare l'arrivo delle megattere nelle acque di Tahiti è la fioritura dell'atae, l'albero delle balene. Dichiarata santuario dei mammiferi marini, dal 1986 la Polinesia ha aderito alla moratoria contro la caccia alle balene e dal 2002 il whale-watching è regolamentato per la tutela degli esemplari. Ogni anno, da giugno a ottobre, questi mammiferi si spingono fin qui per riprodursi, per poi andare a nutrirsi nelle fredde acque dell'Antartico, quando i piccoli sono abbastanza forti per affrontare la migrazione. A Tahiti si possono avvistare da Pointe des Pêcheurs, al mattino e alla sera, mentre i club di immersione organizzano escursioni dedicate. A Moorea gli operatori dispongono di barche con fondo trasparente attraverso il quale ammirare anche razze, squali e delfini. A Rurutu, dove non esiste una laguna, gli enormi cetacei si avvicinano di più alla spiaggia. Dall'acqua, per avvicinarli, bisogna tenere una distanza di sicurezza (50 m da un singolo esemplare e 100 da una madre con il cucciolo).

4. Provare la cucina locale

Specialità delle isole di Tahiti è il tonno crudo marinato con lime e verdure a cubetti, innaffiato di latte di cocco appena raccolto, il famoso pesce crudo à la Tahitienne. Diffuso anche il pesce pappagallo, il pesce persico, mahi-mahi (lampuga)i, abbinati a bacelli di vaniglia e latte di cocco. Non mancano il pesce crudo alla cinese, chow mein, ma'a tinito e i piatti cucinati nel tipico forno tahitiano (ma'a tahiti), dove si sposano frutta, verdura, carne di maialino e pollo tahitiano, fafa (spinaci locali) e il tipico po'e (pudding tipico). D'influenza francese, la cucina polinesiana è infatti ricca di frutti tropicali, spezie e verdure. A cominciare dall'albero del pane, uru, le dozzine di varietà di banane come la fe'i, vegetali come il taro, tarua, ufi o 'umara. Papaya, mango, ananas, angurie, pompelmi, lime e vaniglia vengono utilizzati per la preparazione dei dessert.

5. Eventi. Arte, musica, cultura, sport

Regate celebri in tutto il mondo, spettacoli culturali e sportivi tradizionali. Durante tutto l'anno, Le isole di Tahiti sono scenario di un fitto e variegato calendario di eventi. A maggio vanno in scena il Festival du Graffiti e Street Art (www.maisondelaculture.pf) e la Tahiti Pearl Regatta (www.tahitipearlregatta.org.pf), che combina percorsi in oceano e tracciati in laguna, tra Raiatea, Taha'a e Bora Bora. In giugno, racconta le ultime tendenze degli stilisti polinesiani la Tahiti Fashion Week, ma è ancor più famosa la Maratona di Moorea (www.mooreamarathon.com), a Temae, che coinvolge oltre 500 concorrenti di ogni dove. Celebra invece la cultura tradizionale al ritmo di musica di tamburi, danze del fuoco e canti tradizionali la famosa Festa di Heiva (www.maisondelaculture.pf), in luglio, teatro anche di una gara tra le isole a bordo di una moderna va'a, la tipica canoa a bilanciere. In agosto, i surfisti di tutto il mondo si danno appuntamento nelle acque blu che circondano Teahupo'o, a sud est di Tahiti, per una delle dodici gare del Billabong World Championship Tour. È il più grande evento al mondo dediato alla canoa l'Hawaiki Nui Va'a International Canoe Race (www.hawaikinuivaa.pf), in programma in novembre.

6. Visitare il Robert Wan Pearl Museum

È l'unico museo al mondo dedicato interamente alla perla nera tahitiana. Diviso tra museo e negazio, è il regno di Robert Wan, il re delle perle di Tahiti, e racconta storia e coltura della perla nera attraverso diverse epoche, descrivendone il ruolo rivestito nel tempo nell'arte, nella mitologia e nella religione. Come nasce? La perla si forma e si sviluppa attorno ad un granello di sabbia o di un altro corpo estraneo che il mollusco ricopre di madreperla. Rare e preziose, le perle nere si trovavano in modo "naturale" dopo aver aperto tra le 15 e le 20mila perle. Così, all'inizio del XX secolo, 3 ricercatori giapponesi elaborarono una tecnica d'innesto per produrle in modo artificiale: il primo fu nel 1910 Kokichi Mikimoto, considerato il padre della moderna perlicoltura. Negli anni '60, fu invece il chirurgo veterinario Jean-Marie Domard a fare degli esperimenti che segnarono l'inizio dell'industria della perlicoltura polinesiana. Gli allevamenti si diffusero prima nella laguna di Bora Bora poi, sempre più numerosi, nelle isole di Manihi, Marutea e Mangareva. L'innesto è però un'operazione delicata, servono ben 18 mesi perché una perla sia completata (la stessa ostrica può subire 3 innesti al massimo) e solo 25-30 ostriche su 100 producono perle commerciabili. Forma (circolare, barocca, semibarocca, semicircolare, cerchiata), colore, condizioni della superficie, lucentezza, sono alcuni dei fattori che ne determinano il pregio in cinque qualità principali, che vanno da "perfetto" ad A, B, C e D. Su cento perle solo 5 otterranno la classe A e perché possa essere definita "perla tahitiana di coltura" deve avere uno strato minimo di madreperla di 0,8 mm. Oggi, dopo il turismo, la perlicoltura è la seconda voce in bilancio della Polinesia e dà lavoro a circa 7.000 persone, soprattutto nelle Tuamotu, nelle Gambier e nell'arcipelago della Società.
Indirizzo: BP 850, 98713 Bd Pomare, Papeete, www.robertwan.com
Giovedì e sabato aperto fino alle 20. L'ingresso al museo è gratuito.

7. Shopping a Papeete

"Le Marché", il Mercato centrale di Papeete, è il posto giusto dove scovare i prodotti tahitiani originali. Vende frutta, verdura, pesce, fiori, prodotti a base di vaniglia, olio di Monoi e articoli d'artigianato. È aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 18.00, domenica fino alle 21.00. Il più grande mall di Papeete è il Centre Vaima (Avenue du Maréchal Foch, Papeete, HYPERLINK "http://www.centrevaima.com" www.centrevaima.com), mentre uno dei migliori negozi dove acquistare le perle e assistere in tempo reale alla lavorazione è Tevei Perle (Vaima Center 8bis, Jeanne d'Arc Street, Papeete, tel. 00689 87310728, HYPERLINK "http://www.teveiperle.com" www.teveiperle.com). Da tenere a mente anche il Tahiti Pearl Market, un negozio con 7 coltivazioni di perle nelle Tuamotu, dove è possibile creare il proprio gioiello su misura: bracciali, orecchini, collane, anelli e accessori (25, Rue Colette, BP 3396 PPT, Papeete, tel. 00689 40 54 30 60, www.tahitipearlmarket.com)

Da sapere

Fuso orario
-11 ore rispetto all'Italia, -12 quando vige l'ora legale (da fine aprile a ottobre).

Documenti
Passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di partenza e ESTA per lo scalo a Los Angeles. Non serve il visto per soggiorni inferiori a 90 giorni.

Elettricità
220 volt.

Lingua
Francese e tahitiano sono le lingue ufficiali, l'inglese è ampiamente diffuso nelle zone turistiche.

Moneta
Franco del Pacifico (120 XPF=1 euro).

Vaccinazioni
Nessuna richiesta.

Clima

Il clima è tropicale stabile, con una temperatura media annuale di 26 C°, la temperatura dell'acqua varia dai 26 ai 28 C°.

Quando andare
Tutto l'anno. Le Isole di Tahiti sono fuori dalla fascia climatica principale del Pacifico. La stagione calda e asciutta va da aprile a ottobre, la stagione umida da novembre a marzo.

Con chi volare
Air Tahiti Nui (www.airtahitinui.com), la compagnia di bandiera, in 20 ore di volo collega l'Italia e l'aeroporto internazionale di Tahiti con voli non-stop via Parigi CDG (da 20 città europee, compresi i principali aeroporti italiani) con scalo a Los Angeles, da Roma o Milano. Air Tahiti (www.airtahiti.com) effettua i voli che collegano in breve tempo 46 isole e atolli di tutta la Polinesia francese.

Per informazioni: Tahiti Tourisme, www.tahiti-tourisme.it

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