molino Stucky
(Hilton Molino Stucky)
Italia

Non tutto è nero nel mondo del turismo. Chi ce l'ha fatta nel 2021 ci spiega come

L'esperienza dell'Hilton Molino Stucky di Venezia, dai conti in positivo, può insegnare qualcosa, anche al Governo

Allarme Turismo. Turismo in ginocchio. Hotel a rischio chiusura. Quando si parla di turismo le principali considerazioni non di scostano molto da queste: una catastrofe. Il settore, che cuba il 15% del pil nazionale e dà lavoro in maniera diretta ed indiretta a centinaia di migliaia di strutture per milioni di persone, è in difficoltà ma forse la situazione non è così drammatica. Anche perché c'è che nel 2021 è comunque riuscito a chiudere l'anno con un bilancio positivo.

Esperienze e storie che vanno analizzate per cercare di capire cosa fare per superare la crisi e le difficoltà legate alla pandemia, cercando anche di guardare avanti, per sfruttare al meglio al ripartenza che, si spera presto, arriverà. Una di queste storie di successo è quella dell'Hilton Molino Stucky di Venezia, uno dei principali e più prestigiosi hotel della laguna che avrebbe dovuto pagare forse più di altri soprattutto la perdita del turismo di massa estero. Invece il bilancio di fine 2021 è con il segno +, come ci spiega il General manager della struttura, Massimo Perversi.

Massimo Perversi, Gen. Manager Hilton Molino Stucky

«Il bilancio del 2021 - spiega Perversi - al di là di ogni aspettativa, è nel complesso positivo. La situazione di sicuro non è semplice, dato che come visto per colpa della variante Omicron, può cambiare in ogni momento; per questo bisogna essere pronti a cogliere ogni opportunità, analizzando in modo approfondito e tempestivo i trend di mercato, mettendo sempre al centro i bisogni del cliente la sostenibilità economica della struttura»

Come si gestisce una struttura importante e imponente come la vostra in un momento simile, tra norme che cambiano settimana dopo settimana?

«Di sicuro non è una cosa facile. Si deve cominciare mantenendo aperto l’hotel per avere continuità con i propri mercati di riferimento e dare un segnale a tutti i clienti. E’ necessario poi fare attenzione all’equilibrio economico continuando ad erogare i servizi in linea con le aspettative degli ospiti e il livello dell’albergo. Potrebbe essere necessario limare ciò che non è indispensabile, ma è un’azione possibile perché attuata per un periodo breve».

Nei periodi bui però spesso ci sono possibilità nuove da cogliere al volo, anche in vista del domani. Quali sono le occasioni che il 2021 e questa ondata di Covid hanno portato alla luce?

«La riscoperta di nuovi mercati, ridisegnare l’offerta interna con nuove soluzioni e rivolgere un’attenzione particolare al mercato locale. Tutti sanno che Venezia da sempre è città centrale per il mercato del turismo estero. La Panedmia ci ha obbligato a riportare il nostro sguardo sull'Italia, sugli italiani. Un cambio di attenzione che ha dato i suoi frutti».

Si parla tanto di «ristori», di aiuti dallo Stato. Da dirigente, vista la sua esperienza decennale nel settore cosa dovrebbe fare il Governo per aiutare l'intero sistema turismo del nostro Paese?

«Premesso che servirebbe una presa do coscienza definitiva della forza economica del settore per l'intero Paese, cosa che a volte manca, parlando di gesti concreti servirebbero almeno tre cose: un miglioramento ed un ampliamento dei sostegni economici, ad oggi ancora sottodimensionati rispetto alle necessità. Poi bisogna rivedere le restrizioni di viaggio in base all’attuale evoluzione positiva della pandemia di Omicron per cui il picco sembra ormai raggiunto. In ultimo: attuare una efficace campagna di promozione dell’Italia come destinazione turistica per cogliere l’opportunità della ripresa dei viaggi internazionali».

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Andrea Soglio