Quattro ristoranti toscani dove passare le Feste
Osteria di Passignano
Quattro ristoranti toscani dove passare le Feste
Italia

Quattro ristoranti toscani dove passare le Feste

È iniziato il mese più gourmet dell’anno, l’arrivo delle feste ha riempito le nostre agende di appuntamenti ed eventi sociali tra aperitivi, cene degli auguri e brindisi in compagnia. Sono giornate intense dove amici, colleghi e parenti cercano il luogo più adatto per festeggiare e, se il Natale è una tradizione da trascorre in casa, gli altri giorni siamo tutti alla ricerca di un luogo dove poter mangiar bene in un’atmosfera magica per accompagnare questi momenti e renderli indimenticabili. Gli chef fanno a gara, mentre sfornano i panettoni gourmet, a lanciare il menù di capodanno più particolare, dove tradizione e innovazione devono essere proprio come la notte di San Silvestro quando il passato e il futuro si incontrano in un istante e si passano il testimone.

Ecco i migliori ristoranti che meritano di essere inseriti nell’agenda degli auguri.

Osteria di Passignano

L’Osteria di Passignano situata nel cuore del Chianti Classico in un antico monastero risalente al 395 d.C., dove nel 1587 insegnò Galileo Galilei, ed è ancora oggi abitato dai monaci dellordine Vallombrosiano, custodi dei suoi tesori culturali e storici. Stellata dal 2007, oggi porta avanti l’evoluzione il giovane celebre Chef Matteo Lorenzini. I migliori ingredienti, attraverso la passione e la tecnica, danno vita a piatti capaci di raccontare lidentità di una terra, seguendo il battito del tempo, al ritmo delle stagioni. Una cucina espressa che si ispira al forte e intimo legame tra natura e stagionalità, in un percorso che parte dallOrto per arrivare poi alla creazione di ogni piatto: la terrina di scarola, le rape bianche al tartufo o i ravioli di faraona, i cardoncelli, lo zabaione al vin santo o il piccione, il foie gras, la polenta e mais. Tutte creazioni che esaltano le materie prime ricercate, esaltandole con abbinamenti insoliti.

La Ménagère

La Ménagère a Firenze è uno degli spazi multifuzionali più raffinati e romantici, ricavato dove dal 1896 vi era un negozio di casalinghi. Recentemente ristrutturato dall’architetto Claudio Nardi in maniera talmente curata e impeccabile da renderlo senza tempo e talmente internazionale da poter sognare di essere seduti in uno dei più bei locali di Parigi o di Londra. È ammaliante essere circondati da pezzi di architettura e design perfettamente abbinati o godersi un’ottima cena ammirando chi lavora nel centrale chiostro del fioraio e, dopo aver scuriosato il vasto assortimento di ceramiche e oggetti particolari in vendita, potersi portare a casa un ricordo speciale. Lo chef Nicholas Duonnolo in cucina e Luca Cinalli al bancone sono due nomi celebri a livello internazionale che riescono a regalare particolari emozioni degustative. Ne sono un esempio il risotto con gamberi rossi, cime di rapa, colatura di alici e polvere di foglie di limone o i raviolini con farina di grano saraceno, melanzane, robiola di capra capuliato di Gela, fiori e cime di rapa o come nei migliori locali internazionli uno splendido club sandwich.

Il Bucaniere

Il Bucaniere a San Vincenzo è un piccolo angolo di paradiso dal design innovativo disegnato da Massimiliano Fuksas e gestito da Fulvietto Pierangelini, il figlio dell’epico fondatore del Gambero Rosso. Una location che permette di mangiare in uno scenario mozzafiato con i piedi nell’acqua. I piatti seguono la stagionalità e il pescato del giorno, appaiono semplici, mentre nascondono una grande tecnica di elaborazione e una profonda conoscenza sul pesce come le linguine cacio e pepe con gamberi crudi o la vellutata di ceci e mazzancolle o la razza con tartufo e crema di patate. Mangiare accarezzati dalla brezza marina, cullati dalle onde e coccolati dai Pierangelini, un cognome che rappresenta un’epoca gastronomica, è un’esperienza da fare.


Campo del Drago

IlCampo del Drago, che ha appena ricevuto il giusto riconoscimento della stella Michelin, è situato nella campagna di Montalcino, nel cuore della Val d'Orcia, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il ristorante gourmet si trova all'interno di una delle tenute più antiche e meglio conservate d'Italia. L'executive chef Matteo Temperini offre agli ospiti un viaggio epicureo attraverso la cultura gastronomica di questa straordinaria regione in un'atmosfera intima e suggestiva. Matteo investe inoltre molto tempo nella cura dellorto biologico affinché le verdure siano protagoniste in ogni suo piatto. Tra i piatti più celebri di Matteo c'è il tortello di stufato di manzo, spezie di Panforte e tartufo nero.

Questa tipica pasta ripiena è farcita con carne di manzo cotta a fuoco lento, insieme alle spezie utilizzate nel tradizionale Panforte, il celebre dolce senese risalente al Medioevo. Questo mix di agrodolce, che si abbandona delicatamente al tartufo nero, è una full immersion nella storia toscana. Location esclusive e piatti della tradizione interpretati e innovati dai grandi chef faranno da cornice a questi giorni di festa, ma ricordiamoci che la cosa più importante sulla tavola sarà la convivialità e il poter condividere con i nostri cari momenti piacevoli. In alto i calici e fateci caso quando siete felici!

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