green pass covid
(Davidpereiras)
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Green pass Covid, al via dal 1° luglio. Come funziona

Il certificato digitale è stato approvato dall'Unione Europea e consentirà di circolare liberamente con le stesse regole valide in tutti i paesi europei e in alcuni dell'aria Schengen

Il parlamento europeo ha ufficialmente approvato il green pass, il certificato digitale che consentirà ai cittadini dei 27 paesi dell'Unione di muoversi liberamente e in sicurezza. Parte ufficialmente dal 1° luglio e durerà 9 mesi per i vaccinati, 6 per chi è guarito dal virus.

Il certificato è valido per tutti gli Stati e andrà a sostituire quelli attualmente in essere già utilizzati in molti paesi europei. La certificazione verde italiana, infatti, non è la stessa cosa del Digital Green Certificate (DGC) che sarà l'unico attestato ad essere riconosciuto senza limitazioni per gli spostamenti dei cittadini europei.

Il DGC viene rilasciato con tre condizioni: l'avvenuta vaccinazione completa (con validità a partire da 14 giorni dopo l'ultima dose), la guarigione dal Covid-19 (con tampone negativo dopo l'undicesimo giorno e per 180 giorni), l'esito negativo di un test (valido 72 ore per il molecolare e 48 ore per quello rapido). Resta comunque la libertà di ogni singolo paese di cambiare le regole di ingresso e di circolazione nel caso la situazione epidemiologica peggiori e sia quindi necessario aumentare i livelli di sicurezza.

Il Digital Green Certificate verrà rilasciato sia in formato digitale che cartaceo contenente un codice a barre bidimensionale (QRcode), verificabile attraverso dei sistemi di validazione ufficiali, associato a un codice identificativo univoco a livello nazionale. Sarà gratuito e in lingua italiana, inglese e in tedesco per per la Provincia Autonoma di Bolzano.

Il certificato Covid-19 digitale dell'UE contiene informazioni fondamentali quali nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni pertinenti su vaccino/test/guarigione e identificativo unico. Questi dati rimangono sul certificato e non sono memorizzati o conservati quando un certificato viene verificato in un altro Stato membro.

A rilasciare il certificato tocca alla struttura sanitaria che ha effettuato il vaccino, oppure da quella che ha avuto in curo il paziente guarito, o anche dal medico di base nel caso non ci sia stato un ricovero. Al momento non è ancora chiaro quali saranno i sistemi digitali per la visualizzazione del QR Code e dove si andrà a scaricare. Dovrebbe essere accessibile dal fascicolo sanitario regionale.

Attualmente il nostro paese è tecnicamente pronto al collegamento di verifica con gli altri stati membri ma non ha ancora messo a punto un collegamento efficace e un sistema di verifica, così evidenzia il portale della EU. Più avanti di noi ci sono la Bulgaria, la Germania, la Grecia, la Polonia e la Spagna.

A riconoscere il Digital Green Certificate sono anche Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. Altri paesi potranno aggiungersi a questo elenco, ma in caso di viaggi fuori dall'Unione Europea è bene verificare le regole d'ingresso sul portale Viaggiare Sicuri.

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