Tecnologia

WI-FI Pubblici, Una fortuna per noi e per gli Hacker

Locali, spazi aperti. Tutti a connetterci al primo sistema gratuito. Che comporta rischi enormi

Entrando in un qualsiasi locale è sempre messo in bella vista il cartello WI-FI FREE: Sarà capitato a tantissimi: treno in ritardo, volo cancellato o coda in autostrada e noi fermi all'Autogrill aspettando che scorra il traffico. Abbiamo del lavoro in sospeso, mail da mandare, la necessità di collegarci al nostro social network preferito per condividere i nostri pensieri e immagini o, per puro svago, guardarci uno o due episodi della nostra serie preferita su Netflix.

Ci troviamo davanti alla scelta di utilizzare i nostri preziosi GB di rete mobile o – guarda caso – possiamo collegarci a una delle quasi infinite reti Wi-Fi pubbliche che di solito pullulano le aree di sosta passeggeri; qualsiasi sia il nostro mezzo di trasporto prescelto.

Ma questa seconda scelta potrebbe essere un grande errore.

Uno dei più grandi rischi che si corrono utilizzando il Wi-fi pubblico è che questo è impostato in maniera tale da permettere a qualsiasi Criminal Hacker di frapporsi tra il nostro dispositivo e la rete che vogliamo raggiungere.

Quindi, invece che mandare i nostri dati e informazioni all'hotspot finiamo per fornire tutto all'aggressore in agguato.

Facendo così questo può ottenere qualsiasi cosa facciamo transitare inconsciamente dalla sua rete – email, numeri di telefono, informazioni sulla carta di credito, dati finanziari, informazioni sensibili del nostro lavoro… -.

Non c'è bisogno di dirlo, una volta che i criminali informatici hanno queste informazioni hanno la chiave per "entrare in casa nostra".

Il pericolo non è percepito

Ma se il rischio è così reale e concreto perché continuiamo ad usarlo?

Forse è mancanza di adeguata informazione e formazione sull'argomento, tema ricorrente nel mondo Cyber visto dall'esterno, forse è sempre la solita questione del "è comodo, quindi lo uso".

Non è neppure sufficiente dire che non lo stiamo utilizzando per questioni di lavoro o comunque sensibili come transazioni o bonifici; anche solo guardare un episodio in streaming o controllare il risultato di una partita di calcio può bastare per dare quel briciolo di informazioni sufficienti al Criminal Hacker per iniziare un attacco a "cascata".

A mali estremi

Nonostante tutto, ci sono comunque situazioni in cui potremmo essere costretti a doverlo utilizzare (sempre chiedendoci prima "mi serve veramente?)

Ecco alcuni consigli:

Non inserite e non utilizzate alcuna informazione personale

Se avete in mente di loggarvi per pagare una multa, per fare un bonifico o magari per mandare alcune mail state di fatto trattando le vostre informazioni come se non avessero valore.

Se proprio ci troviamo costretti a collegarci a un Wi-Fi pubblico evitiamo in tutti i modi anche solo di pensare ad utilizzarle (e questo include anche codici fiscali, indirizzi e numeri di telefono).

Teniamo bene a mente che tanti servizi che usiamo utilizzano il nostro numero di telefono per fare login, perciò potremmo gettare al vento informazioni così preziose senza neanche accorgercene.

Utilizzate una VPN sicura in alternativa

Le VPN o Virtual Private Connections ti permettono di navigare "mascherando" il tuo segnale e "rimbalzando" la connessione verso un altro network sicuro.

Sempre più popolari nel mondo nel lavoro e non, rendono possibile, per esempio, accedere a siti e notizie bloccati per un motivo o per un altro.

Un altro vantaggio che offrono, però, è quello di proteggerci da "occhi indiscreti" soprattutto se ci colleghiamo a un Wi.Fi pubblico.

Certo, non sono gratuite, ma il prezzo da pagare è minimo per un livello di sicurezza così aumentato

Utilizza connessioni sicure (SSL)

Se non abbiamo accesso a una VPN – può capitare soprattutto sugli Smartphone, anche se sono disponibili anche per questi dispositivi – possiamo comunque aggiungere uno "strato" di sicurezza alle nostre informazioni.

Questa è più un'accortezza che una soluzione tecnica. Quando visitiamo dei siti dobbiamo sempre essere attenti a impostare sul nostro browser "Utilizza sempre il protocollo HTTPS", in particolare quelli in cui dobbiamo inserire le credenziali.

Sarà facile accorgerci di questa cosa, basterà far caso se nella barra URL oltre alle lettere apparirà l'icona di un lucchetto!

Più GB per il nostro Smartphone

In questo caso Ça va sans dire, uno dei motivi per cui scegliamo di utilizzare i Wi-Fi pubblici è proprio che abbiamo terminato i nostri GB di traffico mobile.

La soluzione più semplice è naturalmente investire più nel nostro piano mobile, ma non è sempre possibile su due piedi ovviamente.

Dobbiamo stare attenti però, una delle concezioni sbagliate e ancora fin troppo presenti nella percezione della sicurezza informatica è che a rischio siano solamente pc e laptop.

Al contrario, gli Smartphone stanno diventando velocemente il bersaglio preferito dei Criminal Hacker, quindi non dobbiamo pensare che loggandoci da mobile i rischi spariscano, anzi…

Disattivate la condivisione dei file

Quando ci connettiamo a Internet da Starbucks o in viaggio all'aeroporto, abbiamo davvero bisogno di attivare la condivisione dei file? Probabilmente no.

La condivisione dei file è di solito abbastanza facile da disattivare dalle preferenze di sistema o dal pannello di controllo, a seconda del sistema operativo. Oppure lasciate che Windows lo spenga per voi scegliendo l'opzione "pubblica" la prima volta che vi connettete a una nuova rete non protetta.

Potrebbe arrivare un momento in cui la nostra unica opzione è un hotspot WiFi pubblico, gratuito e non sicuro, perché il lavoro non può aspettare.

In questo caso, comprendere i rischi del WiFi pubblico può evitare di cadere vittima di un attacco che potrebbe essere devastante non solo per noi, ma anche per la nostra organizzazione.

Un proverbio russo dice che "Solo nella trappola per topi il formaggio è gratis", evitiamo di fare la fine del topo… Non abbassiamo la guardia.

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