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(Toyota)
Tecnologia

Toyota lancia la sfida all'automotive globale

Un quarto dei consumi per l'elettrico e 16 nuovi modelli, ma con tutte le tecnologie possibili. Il capo Akio Toyoda: “Non c'è soluzione senza energia pulita”

Torna a tuonare nel mondo dei motori il realismo pragmatico di Akio Toyoda, numero uno di Toyota e Lexus, che durante il discorso di apertura del “Battery Day 2021”, evento tenutosi oggi 14 dicembre, ha ribadito ciò che nell'Unione Europea non si vuole accettare: “Se l’energia che alimenta i veicoli a batteria non è di origine pulita, l’utilizzo di un mezzo elettrificato, di qualsiasi tipologia sia, non potrà avere zero emissioni di anidride carbonica”. L'idea di Toyoda, espressa più volte e sempre poco equivocabile, è che i sostenitori dell'automotive elettrico continuino a non considerare l'aumento di anidride carbonica derivante dalla maggiore produzione di energia elettrica necessaria per l'autotrazione come parte del problema relativo alla mobilità, e come non vengano correttamente valutati i suoi effetti collaterali sulla società a causa di una transizione energetica troppo affrettata. Mantenendo un atteggiamento realista e coerente con la mancata firma di Tokyo al trattato proposto a Glasgow durante il Cop26, il gruppo giapponese continuerà sulla strada della pluralità delle tecnologie, proponendone di differenti secondo i singoli mercati di destinazione dei veicoli. “Viviamo in un mondo diversificato e in un'epoca nella quale è molto complesso prevedere il futuro. Sarà quasi impossibile trovare una soluzione valida per tutti. Per questo Toyota vuole preparare quante più opzioni possibili per i nostri clienti in tutto il mondo” ha spiegato, sostenendo anche: “Dobbiamo dividere i veicoli in due categorie, quelli che riducono le emissioni ma hanno ancora un impatto sulle emissioni, e quelli completamente puliti che stiamo cercando di costruire.”


Toyoda considera comunque i veicoli a batteria come quelli appartenenti a una categoria molto promettente, ma non sfruttabile in modo efficace prima di 10-15 anni, e spinge su tutti i suoi programmi di ricerca, come ha spiegato il manager: “Vogliamo aiutare a realizzare un mondo nel quale si possa vivere sereni e consapevoli di non inquinare, per questa sfida dobbiamo ridurre il più possibile le emissioni di CO2 ma senza commettere errori. L'energia svolge un ruolo fondamentale per raggiungere il traguardo della neutralità ambientale, ma non siamo noi, bensì i mercati regionali e nazionali, ovvero i nostri clienti, a decidere quale opzione scegliere. Mantenere aperte tutte le vie tecnologiche significa anche potersi adattare più velocemente ai cambiamenti che il futuro ci riserverà. Almeno fino a quando non sarà chiara la strada giusta da seguire ed emergerà una tecnologia dominante.”

A dimostrazione di quanto si prefigge di fare, il colosso giapponese ha annunciato l'arrivo di sedici nuovi modelli elettrificati, dodici che saranno marcati Toyota e quattro Lexus, il brand di lusso che in Europa, Usa, Canada e Cina offrirà soltanto veicoli elettrici. Tra questi finalmente anche un nuovo fuoristrada di dimensioni medie, il Compact Cruiser-Ev, diversi suv e crossover, berline e utilitarie. Ad affiancare Akio Toyoda negli annunci e a togliere i dubbi sugli attriti interni al management, erano presenti Koji Sato, capo del brand Lexus e della scuderia Gazoo Racing, Simon Humphries, responsabile del design dell'intero gruppo e Masahiko Maeda, capo dello sviluppo dei prodotti. Tra i modelli mostrati in videoconferenza alcuni della gamma bZ basati sulla piattaforma modulare comune eTNGA nata per applicazioni elettriche su diverse tipologie di veicoli, tra le quali la Bev33. Secondo le prime indiscrezioni il grande lavoro di alleggerimento delle strutture ottenuto dagli ingegneri e l'applicazione di batterie di ultima generazione consentirebbero al minore dei nuovi mezzi Toyota di consumare soltanto 125 Wh ogni 100 km, ovvero circa un ottavo rispetto a quanto serva oggi a una vettura elettrica per coprire la stessa distanza con quattro persone a bordo (nella media fino a 25 kWh per 100 km; un pieno per 400 km richiede quindi circa 100 kWh, quanto consuma una famiglia media in un paio di settimane). Molto attese dal mercato sono la berlina sportiva concorrente diretta delle Polestar 2, Tesla Model 3 e Bmw i4, ma anche la super-sportiva ora denominata Lexus Electrified Sport e dotata di quattro motori e di batteria allo stato solido, che promette 700 km d'autonomia. Il totale del valore degli investimenti è pari a oltre 15 miliardi di euro che saranno spesi per sviluppare tutte le tecnologie ritenute pulite, con un quarto dei soldi stanziati che saranno dedicati alle soluzioni innovative. Il traguardo che Toyoda e i suoi manager si prefiggono è arrivare a vendere oltre tre milioni di veicoli elettrici entro il 2030.

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Sergio Barlocchetti

Milanese, è ingegnere, pilota e giornalista. Da 30 anni nel settore aerospaziale, lo segue anche in veste di analista. Docente di materie tecniche presso la scuola di volo AeC Milano è autore di diversi libri.

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