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(Ansa)
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Smartphone e tablet

28 anni insieme agli SMS e c'è chi li usa ancora

Un sondaggio di Wiko evidenzia che nonostante siano stati soppiantati dalle applicazioni di messaggistica ci sono ancora parecchi utenti che usano i messaggi brevi

Le candeline sulla torta degli SMS sono ben 28, tanti sono gli anni passati dal quel 3 dicembre del 1992 quando per la prima volta si poteva comunicare inviando brevi messaggi di testo. Una modalità che all'epoca appariva del tutto inutile e che aveva costi decisamente poco abbordabili.

A quasi tre decadi dall'avvio di questa forma di comunicazione il messaggio scritto ha resistito stoicamente alla rivoluzione tecnologica e a quanti pensavano che sarebbe stata soppiantata dalle video chiamate. La storia è andata diversamente, i messaggi sono rimasti e anzi hanno avuto un vero e proprio boom.

A cambiare è la modalità di invio, ora si usano i servizi di messaggistica, soprattutto WhatsApp installato da oltre 2 miliardi di persone nel mondo, e anche l'interazione. L'SMS non prevedeva per forza la scrittura sincrona (si scrive e si risponde), ora invece impazzano e si abusa delle chat.

Tuttavia secondo un sondaggio realizzato per conto l'azienda di telefonia Wiko, condotto con gli utenti della propria community di Instagram, il 43% degli utenti dichiara di inviarne ancora più di 10 sms all'anno. Anche la generazione dei baby boomers è affezionata agli sms: il 59% afferma di aver ricevuto recentemente almeno un messaggio dai propri nonni. Il restante 41% si affida invece alle più immediate chat.

L'indagine ha anche stigmatizzato un fatto: nell'epoca d'oro degli SMS, ci si scriveva sicuramente meno, ma ci si vedeva di più e a confermarlo è l'85% degli intervistati. Quando la temutissima spunta blu non esisteva, se per i più romantici c'era il gusto dell'attesa (43%), il 57% ricorreva agli squilli e la scelta di inviare un MMS piuttosto che un SMS (visto il costo maggiore) era già un segnale che si trattasse di un messaggio per qualcuno o per qualcosa di davvero importante (67%).

Se però oggi le chat avessero solo 160 caratteri, sarebbe una tragedia per il 59% degli utenti. Pericolo scampato proprio grazie alle nuove applicazioni di messaggistica che generano numeri mostruosi: oltre 100 miliardi di messaggi al giorno solo con WhatsApp, nel 2002 il totale degli SMS inviati è stato di 250 miliardi, in un anno.

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