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Mobilità ed auto elettriche; dieci verità scomode

Il 2035 è praticamente dietro l'angolo ma le difficoltà oggettive tra colonnine e produzione sono in realtà insormontabili

Interessante la due giorni di convegni a Milano in occasione del Forum Automotive 2021, per parlare di elettrificazione del parco veicoli. Molte e ben poco incoraggianti le ricadute della transizione energetica forzata dalla UE sugli automobilisti, preoccupata la filiera dai concessionari fino alle officine. Le dieci verità scomode

- Hertz compra 100.000 automobili Tesla per gli autonoleggi. La borsa premia l'azienda di Elon Musk.

- Sono già in collaudo automobili da corsa elettriche a guida autonoma, senza ovviamente i piloti a bordo. Sicure certamente, ma addio pathos.

- In Italia si stima la presenza di 20.000 colonnine di ricarica, pochissime in autostrada. Ce ne vorrebbero 200.000. Tuttavia secondo le società distributrici di energia presto ci si fermerà soltanto dieci minuti per ricaricare quanto basta per fare cento chilometri. Quindi niente ore ad aspettare, tanti piccoli rifornimenti, ma ovunque.

- Ne consegue che le automobili ibride sono un tipo di mobilità definita di transizione, destinata a una fine precoce, entro 10-15 anni. Del resto dal 2035 non si venderanno più auto a motore endotermico.

- Una colonnina di carica rapida da 200 kW costa da 30 a 50.000 euro più il collegamento alla rete che si stima abbia un costo di 150.000 euro. Ecco perché non le fanno, l'investimento non viene ripagato nel breve periodo. E nel lungo va comunque manutenuta e rifatta. Costo totale del ciuclo vita di una colonnina: 500.000 euro.

- Per produrre auto elettriche ci vuole il 30% in meno dei lavoratori rispetto alla costruzione delle endotermiche.

- Nella sola Europa ci sono 140 milioni di vetture da elettrificare. Quanto tempo ci vorrà e soprattutto quanta energia servirà per farle andare nessuno lo sa. Si fanno conti che non vanno oltre l'ipotesi di massima, ma il 2035 non è così lontano.

- Alla sesta Climate Change Conference of the Parties (COP26) di Glasgow, in programma dal 31 ottobre al 12 novembre e realizzata in collaborazione con l'Italia, le Jaguar I-Pace elettriche presentate saranno alimentate da generatori di corrente che funzionano a gasolio.

- L'Europa intera contribuisce per l'8% alle emissioni globali di Co2. Il resto del mondo incrementa sempre più l'uso del carbone, come la Cina, e della legna, come l'India. L'86% della merce in Italia viaggia su gomma, ma i Tir non potranno mai andare a batterie, al massimo con l'idrogeno. Sfortunatamente in Italia c'è solo una stazione, a Bolzano.

- Infine, bisogna produrre utilitarie elettriche a basso costo invece che costosi e pesanti Suv da quasi due tonnellate. Una Fiat 500 elettrica costa più di 30.000 euro. Troppo.

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