Tecnologia

I primi 15 programmi da installare su Mac

Dal cloud alle app per il fotoritocco: ecco tutti programmi "must" per chi acquista un computer Apple

Chi compra un Mac non sta solo acquistando un prodotto bello, iconico, probabilmente costoso. Avere un computer della Mela significa prima di tutto sposare la filosofia di un sistema operativo (Mac OS) profondamente differente da Windows.

È un aspetto che si ripercuote inevitabilmente anche sul fronte dei software da installare. I programmi necessari per un Mac sono in molti casi prodotti molto specifici, pensati per completare il carnet di funzionalità del computer (e in alcuni casi per colmarne le lacune).

In questa veloce rassegna vi mostriamo i cosiddetti must-to-have, gli applicativi - gratuiti o a pagamento - che ogni buon utente dovrebbe scaricare e installare subito dopo aver acquistato un nuovo Mac. 

iWork (Pages, Number, Keynote)

La suite di produttività di Apple è decisamente più scarna del pacchetto Office ma in fin dei conti offre tutto quello che serve per completare il 90% delle attività lavorative: un applicativo per scrivere (Pages) uno per con i fogli di calcolo (Numbers) e uno per creare presentazioni (Keynote). Con in più il vantaggio, non trascurabile, di essere completamente integrato in iCloud.

A cosa serve: leggere e creare documenit, fogli di calcolo e presentazioni
Quanto costa: gratuito
Alternative: Office, LibreOffice

Google Chrome

Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. E insomma, Safari sarà pure il browser raccomandato da Apple ma è sempre meglio pararsi le spalle con un secondo programma per andare su Internet. In questo senso Chrome rappresenta quasi una scelta obbligata: perché è leggero, pulito e soprattutto veloce. E si sposa perfettamente con tutto l’ecosistema dei servizi di Google.

A cosa serve: browser Web
Quanto costa: gratuito
Alternative: Mozilla

The Unarchiver

L’equivalente di 7Zip per il mondo Mac è questo comodo e leggerissimo freeware che apre praticamente qualsiasi tipo di file compresso: ip, RAR (including v5), 7-zip, Tar, Gzip and Bzip2. Da consumato grimaldello qual è si fa apprezzare anche per aprire formati ormai desueti come StuffIt, DiskDoubler, LZH, ARJ, ARC, nonché formati più complessi come ISO e BIN.

A cosa serve: aprire file compressi
Quanto costa: gratuito
Alternative: Commander One, Keka

Dropbox

iCloud non ti basta? Niente paura, sulla scena hai molte altre alternative (anche gratuite) che ti permettono di caricare e sincronizzare documenti, foto e file di varia natura. Dropbox è forse la più nota e non a caso. Da ormai molti anni, il cloud della società americana si è affermato come standard di fatto per l’archiviazione di contenuti sulla nuvola di Internet. Lo spazio gratuito è di 2 GB, ma coi piani a pagamento si può arrivare fino a 1 Tb e oltre.

A cosa serve: archiviare file di vario tipo sul cloud
Quanto costa: gratuito (fino a 2 GB)
Alternative: Google Drive, Copy, Box

1password

Più completo e funzionale della soluzione offerta di default da Apple (Portachiavi), 1Password è una sorta di cassaforte digitale nella quale riporre tutti dati sensibili: password quindi, ma anche note, immagini (ad esempio quelle dei documenti e delle carte fedeltà), e molto altro ancora. Unico neo, il prezzo (64,99 euro), ma considerato il valore dell’app (e soprattutto dei contenuti che ospita) si tratta di un costo ben giustificato.

A cosa serve: salvare password, file e documenti sensibili
Quanto costa: 64,99 euro
Alternative: portachiavi

VLC

Diciamo la verità: QuickTime non è proprio il massimo della vita. Come lettore multimediale c’è di meglio: VLC, ad esempio. Tecnicamente è un player ed un framework multimediale multi-piattaforma gratuito e open-source, il che si traduce in parole povere nella possibilità di riprodurre file multimediali di tutti i tipi, compresi ovviamente DVD, CD audio, VCD e diversi protocolli di trasmissione.

A cosa serve: riprodurre file video
Quanto costa: gratuito
Alternative: Wondershare Player

Adobe Photoshop

Il vero appassionato di fotografia si riconosce anche dalla qualità del suo editing. Sotto questo profilo non esiste strumento migliore di Photoshop per creare e ritoccare foto (ma anche progetti di app web/mobile, grafica 3D e video) . Consigliato l’acquisto del piano da abbonamento in bundle con Lightroom (12,19 euro al mese).

A cosa serve: foto-ritocco
Quanto costa: 12,19 euro al mese (con Lightroom in bundle)
Alternative: Pixelmator, Gimp

Pixelmator


L’alternativa a Photoshop a prezzo fisso (senza cioè costi di licenza) si chiama Pixelmator, programma molto completo che contiene tutto quello che serve al fotoamatore (ma anche al professionista, al grafico e al webdesigner) per ritoccare le foto. Supportando, correttamente, tutti gli spazi di colore, anche su display Retina.

A cosa serve: foto-ritocco
Quanto costa: 29,99 euro
Alternative: Photoshop, Gimp 

Gimp

Se Photoshop e Pixelmator ti sembrano eccessivi (sia in termini di costi che in termini di funzionalità), puoi sempre virare su un’alternativa più leggera, Gimp ad esempio. Questo programmino gratuito (e open source) per il fotoritocco consente di creare e modificare immagini, foto e presentazioni multimediali grazie a un ampio ventaglio di strumenti e filtri. L’Italiano è fra le lingue supportate, il che non guasta.

A cosa serve: foto-ritocco
Quanto costa: gratuito
Alternative: Photoshop, Gimp

AppCleaner

Come ogni buon computer che si rispetti, anche il Mac va curato e pulito. Da qui la necessità di dotarsi di un software per eliminare tutto ciò che è superfluo, disinstallando se necessario i programmi inutili o ridondanti. A guadagnarne è soprattutto la velocità di elaborazione.

A cosa serve: disintallare accuratamente i programmi indesiderati
Quanto costa: gratuito
Alternative: Revo Uninstaller, CleanMyMac

Pixa

Foto di Apple è molto comoda per visualizzare le immagini ma non altrettanto efficace quando si tratta di gestirle. Per questo scopo meglio forse puntare su Pixa, un’app che permette fra le altre cose di organizzare e condividere le foto, senza muoverle dalla posizione originaria. Volendo Da sottolineare la possibilità di caricare Comoda la funzione per la condivisione diretta su Dropboz

A cosa serve: gestire archivi fotografici
Quanto costa: gratuito
Alternative: ACDSee, Adobe Bridge, Ember

Caffeine

Il nome sembra volerci suggerire già qual è la fine ultimo di questa applicazione: evitare che lo schermo entri in standby o in modalità screen saver. Raccomandato soprattutto per quanti utilizzano il Mac per leggere libri o testi molto lunghi.

A cosa serve: evitare che il Mac entri in stand-by
Quanto costa: gratuito
Alternative: Amphetamine

Wunderlist

Difficile fare a meno di questo programmino per le to-do-list, soprattutto se avete già provato la corrispettiva versione per iPhone o iPad. La versione per Mac, perfettamente sincronizzata con la versione per iOS, comprende anche i reminder per gli appuntamenti a scadenza e alcuni utili strumenti per la condivisione delle liste.

A cosa serve: scrivere e condividere to-do-list
Quanto costa: gratuito
Alternative: Todoist

Duet

Se hai bisogno di un secondo schermo per allargare gli orizzonti del tuo Mac, ma non per questo sei disposto ad acquistare un monitor, quest’app fa il caso tuo. Realizzato da due ex ingegneri Apple, Duet consente di utilizzare un normalissimo iPad (o un iPhone) come display extra per il Mac. Basta scaricare il programma e connettere i due dispositivi mediante cavo a 30 pin o Lightning.

A cosa serve: utilizzare iPad (o iPhone) come secondo schermo del Mac
Quanto costa: gratuito
Alternative: Spacedesk, Air Display, iDisplay

Handbrake

Gestire e trasformare i formati video su Mac può diventare un incubo se non sai come fare. Handbrake ti agevola nel compito, effettuando la conversione e l’encoding di un sacco di formati multimediali, compresi Mpeg 4, Mpeg2, MKV, H.265 H.264 . Nel mezzo c’è spazio anche per una serie di strumenti di video editing per tagliare, modificare il frame rate e aggiungere i sottotitoli.

A cosa serve: gestire e convertire file video
Quanto costa: gratuito
Alternative: Avidemux

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