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Difesa e Aerospazio

Madrid e il dilemma Difesa aerea

Oltre alla Spagna, altre nazioni guardano all'F-35, tra le quali Grecia e Repubblica Ceca. Alla Spagna servirebbe, ma da socio Airbus non può rinunciare all'Eurofighter e al programma Fcas

Anche Repubblica Ceca, Grecia e Spagna stanno valutando l'acquisizione dei sistemi d'arma F-35 di Lockheed Martin. Sebbene nelle tre nazioni le gare d'appalto per i nuovi caccia debbano ancora essere avviate, tutte hanno emesso richieste formali d'informazioni e in particolare Madrid che vorrebbe sostituire oltre settanta EF-18A entro i prossimi 20 anni, scegliendo tra la via europea con l'Eurofighter Typhoon e il caccia americano. In questo senso l'aviazione spagnola sta procedendo con un doppio sforzo, poiché i primi venti vetusti F-18 Hornet basati alle isole Canarie dovrebbero essere rimpiazzati con gli Eurofighter Typhoon entro due anni, come ha affermato il colonnello Jesus Ferrer, capo del coordinamento per i sistemi ad ala fissa per l'ufficio acquisti militare spagnolo. Il secondo programma mira invece a sostituire la più ampia flotta che opera dalle basi aeree di Saragozza e Torrejón e per questo scopo è stato considerato l'F-35 insieme ad altri Eurofighter, come ha dichiarato Ferrer a margine della conferenza biennale sulla difesa Feindef 2022 tenutasi a Madrid questa settimana. Ma mentre l'aviazione spagnola oggi conta di mantenere gli altri F-18 in servizio fino al 2030, se la Marina decidesse di acquistare una dozzina di aeromobili a decollo e atterraggio verticale F-35B (Vtol), per sostituire entro il 2028 i vecchi Harrier, allora sarà più probabile che anche l'aeronautica acquisisca l'aeromobile di Lockheed Martin, in modo da abbattere i costi gestionali e manutentivi. A questo scenario si contrappone l'interesse nazionale spagnolo con la partecipazione in Airbus, che ovviamente prediligerebbe la scelta degli Eurofighter Typhoon anche per tutti gli altri reparti, dopo aver scelto il produttore europeo anche per l'aereo da trasporto militare Airbus A400M e gli elicotteri NHIndustries NH90. La Spagna inoltre non può perdere l'occasione di mostrare le potenzialità della sua industria aerospaziale per la difesa partecipando al programma trinazionale Future Combat Air System (Fcas), ovvero agli ambizioni piani per fornire a Francia, Germania e Spagna un velivolo di sesta generazione con molteplici nuove capacità che vanno dal combattimento aereo al coordinamento di droni fino all'utilizzo di sensori sofisticati e tecnologia stealth. Madrid ha aderito al progetto Fcas nel 2019 con l'obiettivo non solo di dotare le proprie forze armate di sistemi d'arma di ultima generazione, ma di garantire alle proprie aziende un'eguale partecipazione industriale insieme a Parigi e Berlino, in chiave totalmente europeista, dimostrando ai partner di Airbus di prendere la decisione proprio quando erano in atto le proteste separatiste catalane. In particolare la Direzione del Ministero della Difesa per la pianificazione, la tecnologia e l'innovazione ha osservato che le tecnologie a duplice uso in via di sviluppo per lo Fcas - nel senso che possono essere utilizzate in ambienti civili e militari - serviranno come elemento strategico per la difesa nazionale e per l'economia. Dunque mentre il programma entra lentamente nella fase di ricerca e sviluppo soprannominata 1B, le aziende spagnole sono integrate in tutti e sette i diversi "pilastri" tecnologici nei quali il progetto è suddiviso. Indra è il principale partner industriale spagnolo ed anche l'appaltatore principale per lo sviluppo di nuovi sensori, nonché un partner per costruire il cloud di combattimento avanzato e i sistemi di simulazione, mentre Dassault rappresenta le aziende francesi e capeggia la parte aerodinamica e dei sistemi di volo, mentre Airbus guida la partecipazione industriale tedesca con finanza e propulsione. Il ministero della Difesa spagnolo intanto ha elaborato un piano industriale e tecnologico che prevede di coinvolgere 170 aziende investendo 2,5 miliardi di euro. "C'è una straordinaria opportunità per la forza lavoro spagnola di aiutare a creare le tecnologie all'avanguardia del futuro, se abbiamo ambizione", ha affermato Miguel Angel Morin Martín, direttore del programma Fcas per Airbus Spagna, che sottolinea "il Paese vanta ingegneri altamente qualificati pronti e desiderosi di partecipare, anche se in alcune aree tecnologiche non hanno la stessa esperienza dei loro colleghi francesi e tedeschi".

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