CAccia Francia Dassault
(Dassault)
CAccia Francia Dassault
Difesa e Aerospazio

Usa e Israele litigano, così Macron rifila i suoi caccia anche alla Croazia

Parigi mette a segno un doppio colpo: vende aerei usati all'estero ammodernando così la propria pattuglia aerea

Tra i due litiganti il terzo gode, così Parigi festeggia un altro importante risultato nell'esportazione di armamenti. La notizia che fossero in corso trattative tra Parigi e Zagabria per la fornitura di aeroplani militari risale all'anno scorso, e che queste stessero per essere finalizzate in un contratto è noto da circa una settimana. Ma si attendeva l'ufficialità del governo croato, che nella serata del 28 maggio ha confermato l'acquisto di dodici velivoli multiruolo Dassault Rafale F3-R dalla Francia. Si tratta di aeromobili usati che daranno modo all'aviazione di Macron di rinnovare i propri reparti sostituendoli con la versione più recente, e al contempo alla forza aerea di Zagabria di sostituire gli ultimi otto MiG-21 rimasti operativi, dei quali un solo velivolo biposto per l'addestramento. Sono gli ultimi residuati di produzione sovietica e risalgono a quando la piccola repubblica socialista era comandata da Tito.

Ieri il primo ministro croato Andrej Plenković ha dichiarato: "L'acquisto del caccia multiruolo francese rafforzerà la posizione della Croazia come membro della Nato e partner all'interno dell'Unione Europea. Per la prima volta nei trent'anni di indipendenza festeggiati la scorsa settimana raggiungeremo la quota del 2% del Pil in stanziamenti per rafforzare le nostre capacità di difesa." L'accordo vale un miliardo di euro e oltre agli aeromobili comprende sistemi d'arma, i ricambi, la logistica e ovviamente l'addestramento di piloti e tecnici. Secondo il piano sottoscritto dal governo guidato da Plenković (in carica dal 2016), la Francia consegnerà i primi sei velivoli nel 2024 e i restanti sei nel 2025, privilegiando i due esemplari biposto per poter consolidare l'attività addestrativa.

Insieme con il Dassault Rafale il governo di Zagabria aveva preso in considerazione anche l'acquisto di velivoli F-16 versione Block 70 dagli Usa, i caccia svedesi JAS-39 Gripen C/D ed anche di accettare dei più vetusti F-16C/D del Block 30 da Israele offerti da Tel Aviv nel 2018, soluzione che tuttavia l'anno successivo fu annullata riaprendo la gara ma soprattutto consentendo alla Croazia di uscire da una diatriba che vedeva gli americani e gli israeliani accusarsi di concorrenza sleale. I primi perché volevano vendere una versione più avanzata a un costo più alto, i secondi perché ne avrebbero approfittato per disfarsi di aeroplani ormai superati dagli F-35.

La versione F3-R dei Rafale è dotata di sistemi elettronici (radar e puntatori) che consentono di utilizzare anche armamenti antinave e anticarro, e che quindi espanderanno le capacità di difesa croate oltre la protezione del loro spazio aereo, ovvero oltre i combattimenti aria-aria. Dopo la Francia, che li ha costruiti per come alternativa nazionale all'Eurofighter, a usare i Dassault Rafale sono oggi Egitto, Qatar, Grecia, India e quindi la Croazia.

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