Il nuovo sport urbano
Il nuovo sport urbano
Tendenze

Il nuovo sport urbano

La community degli sportivi alla moda trova la sua perfetta sintesi tra design e funzionalità in una reinterpretazione sofisticata dello sportswear

La community di modaioli contemporanei trova la sua perfetta sintesi nell'unione fra design, funzionalità, carattere urbano e reinterpretazione sofisticata dello sportswear. I capi così pensati per l'estetica invernale portano il loro sguardo verso il futuro, coltivando l'eccellenza dell'innovazione, talora modellata dall'esperienza concreta degli atleti.

Un orizzonte tutto da esplorare, perfetto per incuriosire le nuove generazioni in movimento, attente ai codici tradizionali della sartorialità ma anche attratte dalle discipline del mondo dello sport e del comparto active, nonché dalle energie dirompenti dello streetwear. La stagione si presta alle stratificazioni, in modo da permettere l'incontro con la natura anche alle basse temperature e di conviverci fianco a fianco, in un concetto di athleisure e fashion sport in costante evoluzione.

Forme, dettagli e performance aprono la gamma delle possibilità, in modo da continuare a proporre, per l'uomo e per la donna, una identità fresca e aggiornata: nostalgie heritage in chiave ultramoderna con un poco di leggerezza in più nei dettagli sartoriali, grafiche pop e colori che si elettrizzano ad alta quota o virano verso una pura energia scura, inarrestabile, incontrollabile.

La prima proposta arriva dal creativo giapponese, producer, musicista e godfather dello streetwear, Hiroshi Fujiwara che trasmette il suo background eclettico anche nelle collezioni disegnate per Moncler Fragment. Inconfondibili look stratificati, per la prima volta anche dedicati all'abbigliamento femminile, in una palette di neri metropolitani: piumini, bomber, giacche workwear e capispalla insieme a reinterpretazioni sofisticate di maglieria, bermuda, gonne e pantaloni. I patch e il nuovo logo, ispirati alle etichette vintage di Moncler, caratterizzano gli insiemi essenziali e monocromatici.

Lo slogan della stagione, «World of Moncler», compare sul retro o nei dettagli, insieme all'acronimo del designer, WOM, può essere letto anche sottosopra, a rafforzare il legame di Fujiwara con il brand.

Un'altra visione e un altro viaggio stilistico è quello di Matthew Williams per Alyx, nella capsule di Moncler, deliberatamente dirompente e fieramente metropolitana. L'influenza dello stile ricercato newyorkese entra in sintonia con il mondo sportivo e rielabora in chiave fashion i pezzi chiave della capsule collection.

I piumini seguono la silhouette del corpo, mescolandosi a calda lana performante, oppure si accorciano e alternano alla mantella kway ultra lucida. I pantaloni sono atletici e affusolati, abbinati a maglie zippate, talora tagliate sopra l'ombelico.

Creata dall'azione e modellata dall'esperienza concreta degli atleti, Prada Linea Rossa mette in luce quella chiamata all'azione che è un invito ad attraversare quella linea e andare oltre.

I protagonisti della campagna «Beyond the Line», fotografati da Hugo Comte con la direzione creativa di Ferdinando Verderi, esplorano con gli abiti i propri limiti interpretandoli attraverso il gioco del basket, il balletto, lo skate e il parkour.

Le esigenze delle prestazioni sportive di alto livello si adattano così allo stile della vita quotidiana, nei look e negli accessori, fra i quali la nuova sneaker ispirata all'America's Cup, dalla doppia lavorazione in tessuto e in pelle, proposta allacciata in tre colorazioni - nero, bianco/argento, blu baltico/argento - mentre la versione con chiusura a strappo è disponibile in bianco/argento e rosso/argento.

«Un pezzo di arcobaleno» dai colori vivaci si estrapola dalla collezione uomo Louis Vuitton disegnata da Virgil Abloh per dedicare alla generazione in movimento un inverno facile da indossare e da abbinare, colorato e leggerissimo. Felpe con cappuccio e blouson imbottiti con Monogram Flower si abbinano a pantaloni sportivi, indossati spaiati o come total look color block, su cui poggiare un giubbotto imbottito o un piumino abbondante in una versione leggerissima e hightech dalle tonalità accese: verde, rosso, arancio, nero, giallo, viola.

I maglioni di cashmere, con o senza cappuccio, posseggono le stesse vibrazioni colorate, così come i cappelli in cashmere, gli occhiali Millionaires, con la loro montatura in acetato, e le sneakers in pelle di vitello montate su una suola in gomma iniettata con gel e sempre decorata con fiori Monogram.

White Mountaineering, interpretato dal suo direttore artistico, il giapponese Yosuke Aizawa, invita a indossare i capi in mezzo alla natura e conviverci fianco a fianco, esplorando la versatilità dell'abbigliamento outdoor nella moda.

Design, funzione, tecnologia; unendo questi elementi e rimanendo fedele al suo dna estetico, il brand porta in guardaroba trench, bomber e completi tartan rivisitati in chiave active, completi di pile, pantaloni da montagna dal gusto vintage abbinati a pezzi outdoor mimetici, abbinamenti in denim e velluto versione montagna.

James Long, direttore creativo di Iceberg, porta in collezione tutta l'eccentricità disinvolta delle scene Brit Pop, underground rap e acid rock degli anni Novanta, anche nei look più sportivi e dedicati al tempo libero.

Un inedito sportivo sofisticato che rende omaggio alle silhouette da raver, agli stili rétro e active e ai completi sartoriali in lana check, enfatizzati da imbottiture 3D, zip e chiusure hightech, tasconi arricciati e grafiche prese dai personaggi dei fumetti Peanuts Snoopy, Charlie Brown e Woodstock. La palette cromatica di questo morbido athleisure è composta da tenui gialli primula, avorio e grigi, per poi ritornare al bianco e nero urbano.

Anche il guardaroba di Msgm progettato da Massimo Giorgetti esplora la vertigine degli strapiombi ad alta quota e le bellezze della vette innevate, non addomesticate, spiazzanti, adrenaliniche, ma anche maestose e pacifiche.

Dai grandi alpinisti italiani, il brand trasmette ai capi questa la passione che unisce l'uomo e l'ambiente, l'avventura e lo sport, declinata in versione streetwear sofisticata, ad alto contenuto tecnico ma portabile e adatta anche in città.

Le cartoline pop delle località sciistiche degli anni 30 (Chamonix, Saint Moritz, Courmayeur) si stampano sul retro di camicie in cotone pesante e giacconi da montagna, a coronare un guardaroba ricco di piumini, giacche in tweed, maglioni, completi sartoriali con bande dal gusto retro, gilet e pile jacquard con motivi norwegian, pantaloni in nylon imbottiti.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti