La risposta allo Spid a pagamento è nel portafoglio, si chiama Carta d’Identità Elettronica (CIE). Per accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione senza costi aggiuntivi si può usare, con lo stesso livello di sicurezza dello Spid ed è accettata dalla quasi totalità dei portali pubblici.Chi possiede già la Carta d’Identità Elettronica può iniziare subito a usarla scaricando l’app CieID e verificando di avere PIN e PUK. Per chi ha ancora la versione cartacea, il passaggio alla CIE sarà comunque obbligato nei prossimi mesi. Dal 3 agosto, infatti, i documenti cartacei non saranno più validi nell’Unione Europea.
Spid a pagamento dal 2026: cosa cambia per i cittadini e l’alternativa gratuita, la CIE
Dal primo gennaio 2026 lo Spid di Poste Italiane è diventato a pagamento. Dopo il primo anno gratuito per i nuovi utenti, il rinnovo costa 6 euro all’anno. Altri provider, come Aruba, InfoCert e Register.it, avevano già introdotto canini, tra i 5 e i 12 euro annui. In questo scenario l’alternativa gratuita immediata è la Carta d’Identità Elettronica. Non è solo un documento di riconoscimento, è anche un’identità digitale rilasciata direttamente dallo Stato, utilizzabile per accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione senza abbonamenti o canoni annuali.
La CIE garantisce lo stesso livello di sicurezza dello Spid di livello 2 e può essere utilizzata anche con livello 3, il più elevato, grazie alla lettura fisica del chip tramite tecnologia NFC. È già accettata da Inps, Agenzia delle Entrate, Fascicolo sanitario elettronico, portali comunali, scuole e molti altri servizi pubblici. Ed è destinata a diventare il perno dell’identità digitale nazionale, anche in vista del progetto IT Wallet, il portafoglio digitale che punta a integrare documenti e credenziali in un unico ecosistema sicuro.
Come funziona la CIE per accedere ai servizi online
Per usare la Carta d’Identità Elettronica come identità digitale servono tre elementi fondamentali: la carta fisica, i codici PIN e PUK e un dispositivo compatibile.
Il PIN è composto da otto cifre. Le prime quattro vengono consegnate dal Comune al momento della richiesta della carta, le altre quattro arrivano per posta insieme al documento. Questo codice è indispensabile per l’accesso ai servizi online.
Per quanto riguarda i dispositivi, è necessario uno smartphone con tecnologia NFC (la stessa dei pagamenti contactless) oppure un computer con lettore di smart card contactless e software CIE installato.
Come usare la CIE con lo smartphone
Il modo più semplice è tramite smartphone. Basta scaricare gratuitamente l’app ufficiale CieID. Una volta installata, si registra la carta inserendo il PIN completo di otto cifre. A quel punto viene richiesto di avvicinare la CIE al retro del telefono, dove si trova il lettore NFC. Il sistema legge il chip e associa la carta allo smartphone. Da quel momento, quando si accede a un portale della Pubblica amministrazione e si seleziona “Entra con CIE”, l’app si apre automaticamente. Per completare l’accesso bisogna inserire le ultime quattro cifre del PIN oppure utilizzare l’autenticazione biometrica (impronta digitale o riconoscimento facciale), e avvicinare nuovamente la carta al telefono.
Accesso con CIE da computer: le due opzioni
È possibile usare la Carta d’Identità Elettronica anche da computer, in due modi. La prima modalità prevede un lettore di smart card contactless collegato al computer e l’installazione del software ufficiale CIE. In questo caso, durante l’accesso, si inserisce il PIN e si appoggia la carta sul lettore. La seconda modalità è ancora più semplice: si seleziona “Entra con CIE” sul sito della Pubblica amministrazione, compare un QR code sullo schermo e lo si inquadra con l’app CieID dallo smartphone. L’autenticazione avviene così tramite telefono, senza bisogno di hardware aggiuntivo.
Livelli di sicurezza CIE: cosa significa livello 1, 2 e 3
La CIE consente tre livelli di autenticazione. Il livello 1 si basa su username e password.
Il livello 2 aggiunge un secondo fattore di verifica, come un codice temporaneo o la scansione di un QR code. Il livello 3, il più sicuro, richiede la lettura fisica della carta tramite NFC o lettore smart card. Per la maggior parte dei servizi pubblici è sufficiente il livello 2, ma per operazioni più sensibili, come alcune pratiche fiscali o previdenziali, può essere richiesto il livello 3.
Come recuperare PIN e PUK della CIE
Se si smarrisce il PIN, è possibile richiederne la ristampa tramite il portale dedicato alla Carta d’Identità Elettronica, autenticandosi con i dati richiesti oppure chiedendo al proprio Comune. Il PUK, invece, non può essere recuperato online: in caso di smarrimento bisogna recarsi allo sportello comunale per la rigenerazione delle credenziali.
