I giochi delusione del 2014
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I giochi delusione del 2014
Tecnologia

I 10 giochi flop del 2014

Dai videogame peggiori a quelli che non hanno rispettato le aspettative, fino a quelli che nessuno ha comprato: ecco le delusioni dell'anno

Watch Dogs

La riprova (non che ne servissero altre) che il successo commerciale non coincide necessariamente con la qualità. WD è un gioco fatto con competenza e alla fine pure gradevole, ma procede sempre con il freno a mano tirato: non si prende rischi veri, non osa, non si lancia, e in questo modo spreca l'enorme potenziale che aveva. Insomma, ci siamo dovuti accontentare.

Sonic Boom: Rise of Lyric

Il peggior gioco di tutti i tempi dedicato al porcospino blu? Così pare, e la stroncatura della critica è pressoché unanime. E pure quella dei giocatori, che lo hanno ignorato come se non fosse mai uscito.

The Sims 4

Recensioni tiepidine, vendite deludenti (un milione di copie contro le sette dell'episodio precedente, e solo per pc, è da shock). Viene da chiedersi se l'era dei Sims sia tramontata: il mondo dei videogiochi sta andando in un'altra direzione, e forse il simulatore di omini ormai è finito fuori tempo massimo.

Destiny

Il gioco più amato e contemporaneamente criticato dell'anno. Il progetto annunciato dallo sviluppatore Bungie era clamoroso per idee e portata – forse troppo, tanto che in effetti Destiny si è rivelato al di sotto delle sue stesse ambizioni mostrando limiti a medio e lungo termine. Ma resta divertente e ben programmato e ha tutto quello che serve per crescere e migliorare in futuro.

Thief

Un discreto stealth vecchia maniera, fedele al lignaggio di una serie classica, ma anche un po' raffazzonato e con troppi alti e bassi. L'impressione è che con più cura (meno fretta di pubblicarlo?) il ritorno del ladro Garrett sarebbe stato molto più incisivo.

Project Spark

Questo gioco-sandbox-editor di giochi doveva essere l'equivalente per la Xbox One di cose come LittleBigPlanet e Minecraft. Ha i suoi pregi, ma siamo lontani.

Enemy Front

Un serio candidato al titolo di gioco più insulso dell'anno: uno sparatutto ambientato nella Seconda Guerra Mondiale che senza dubbio ci prova, a fare qualcosa di dignitoso, ma che incappa in troppi problemi tecnici e di concetto nel tentativo di inseguire blockbuster come Call of Duty. Trascurabile.

Murdered: Soul Suspect

A un'idea promettente (un adventure con tinte gialle e soprannaturali) corrisponde un'esecuzione moscia, incapace di coinvolgere. Poteva essere ben altro, peccato.

NBA Live 2015

Vero, l'edizione 2014 (dopo anni di assenza di EA dai campi di basket) era decisamente peggio, e qui quantomeno si notano progressi significativi che lasciano sperare per il futuro. Ma la concorrenza (NBA 2K15) resta ancora lontana anni luce, e non c'è davvero una buona ragione per preferirle NBA Live.

Transformers: Rise of the Dark Spark

Eravamo rimasti al più che valido La caduta di Cybertron, probabilmente il migliore della serie, e quest'anno invece ci siamo ritrovati con un gioco confuso e poco divertente, forse commestibile giusto per gli appassionati più sfrenati dei robottoni. Forse.

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