I 10 migliori giochi (più 2) dell'E3 2015 - I video
Marco Morello
I 10 migliori giochi (più 2) dell'E3 2015 - I video
Tecnologia

I 10 migliori giochi (più 2) dell'E3 2015 - I video

Gli immancabili sequel e gli outsider pieni di poesia; avventure scenografiche e graditissimi ritorni. Con una coppia di classici che non poteva restar fuori

da Los Angeles

Ogni anno l’E3 è un’ubriacatura di novità assolute, ritorni a sorpresa dal passato, serie che si allungano senza sentire gli scricchiolii dell’età. Scegliere il meglio in mezzo a tanta abbondanza è sempre più complesso. Per i pochissimi che entrano, tanti, troppi, restano esclusi.

Sfoltendo con molti sforzi la lista, abbiamo ristretto il campo a dieci titoli. Ognuno è accompagnato da una brevissima motivazione, un flash, che spiega perché è stato inserito. Al resto, alla forma e alla sostanza, provvedono le immagini che lo accompagnano. In più ci sono due bonus, una coppia che meritava il suo posticino al sole. O almeno un clic al video di presentazione.

The Last Guardian

È il contrario degli sparatutto dal volume al massimo, della velocità esasperata che caratterizza tanti videogame. È un elogio della lentezza, della delicatezza. Della bellezza. Arte su console.

Halo 5: Guardians

È un’icona che non tramonta, anzi guadagna muscoli. La modalità multiplayer con 24 giocatori è divertentissima e ben fatta. E intuire come il franchise possa arricchirsi grazie all’integrazione con le HoloLens di Microsoft è un’assicurazione sulla sua longevità.

Fallout 4

Era uno dei titoli più attesi e da quel che si è visto all’E3 non deluderà le aspettative. Grazie anche alla sua cifra stilistica ben definita e a un ambiente di gioco che è riduttivo definire enorme. I fan impazziti di entusiasmo, poi, aiutano eccome.

Doom

Se avete più di dodici anni, non vi serve una motivazione. Solo il nome trascina con sé un tale carico di ricordi da giustificare qualsiasi eccesso di entusiasmo. Sempre se non si ragiona per dogmi, per il bisogno di ortodossia totale all’originale. Il nuovissimo, super definito Doom, deve avere un’anima contemporanea. O nascerebbe già dannato.

Rise of the Tomb Raider

Lara è sempre Lara, anche se da qualche anno non è più lei. Nel nuovo capitolo è tanto vestita, meno paurosa, dubbiosa ma cocciuta, spietata con qualche senso di colpa. E se troppa introspezione dopo un po’ vi stufa, sappiate che l’azione non manca.

Dark Souls III

Che Miyazaki sia una sicurezza quando si parla di truculenza e dintorni non ci sono dubbi. In più nessun titolo, nella sua perversa complessità, è in grado di frustrare ed esaltare il giocatore allo stesso modo. Sempre che il sadismo sia una perversione che considerate scusabile.

Star Wars Battlefront

L’anno scorso era stato Destiny a vellicare i sensi di chi adora avventurarsi in un immenso, cinetico, fantascientifico altrove. Quest’anno tocca a un titolo che, pur avendo sollevato qualche perplessità, farà felici i fan di più di una generazione.

Uncharted 4: A Thief's End

Se si mette a tacere quella vocina che ti dice che in fondo tanto è già visto, che si tratta dell’ennesima variazione sul tema, prevale il divertimento puro, il gusto di una narrazione fluida, l’immersione in un mondo spettacolare dalla resa visiva stupefacente. Il tutto percorso da una dose d’ironia che è aria pura in un contesto muscolare in cui si esagera nel prendersi sul serio.

Assassin's Creed Syndicate

Dopo un passo falso s’inciampa ma poi ci si rialza. L’ambientazione, una meravigliosa Londra che non c’è più ma si riconosce lo stesso, è da urlo; i combattimenti sono da blockbuster hollywoodiano e ci sono pure elementi di lotta di classe, significati più profondi a rendere il tutto meno fine a sé stesso.

Guitar Hero Live

Serviva una lunga pausa per ridare ossigeno e speranza a una saga spremuta all’inverosimile. Questa sua incarnazione furba, al passo con tempi social e in streaming, è matura e, insieme, fresca. E poi, ragionamenti a parte, tenere quella chitarra in mano mentre una folla che osanna o insulta, per quanto virtuale che sia, è una goduria senza fine.

Forza Motorsport 6

Come i giochi di calcio, anche quelli di guida continuano a migliorare, a evolvere anno dopo anno. Sembrava di aver detto e dato quello che poteva, ma Forza alza di nuovo l’asticella. Tutto è velocissimo. Niente è fintissimo, grazie al multiplayer on line con 24 giocatori.

Super Mario Maker

Mario compie trent’anni ed è vero che li dimostra per le sue smisurate incarnazioni su qualsiasi piattaforma targata Nintendo, ma stavolta ci lascia le chiavi per disegnare il suo assurdo mondo. Quanto facile o impossibile diventerà il cammino, dipenderà per una volta dalla nostra fantasia.

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