Serie TV

"Come un delfino": Raoul Bova tra piscina, mafia e buoni sentimenti

Arriva su Canale 5 la serie tv in quattro puntate sul mondo del nuoto e un gruppo di giovani disadattati che riscatta il proprio passato fino a imporsi a livello internazionale

Raoul Bova in "Come un delfino" (Credits: Mediaset)

Il mondo dello sport, del nuoto, in particolare, è al centro della serie Come un delfino: quattro puntate di cui la prima va in onda mercoledì 15 maggio, in prima serata, su Canale 5. Protagonista è Raoul Bova nel ruolo del campione di nuoto Alessandro Dominici che allena I ragazzi del Sole, squadra di giovani disadattati con precedenti penali da lui salvati dalla strada e portati addirittura alla conquista di titoli nazionali nella disciplina sportiva. Tutto questo era accaduto nella precedente miniserie dal titolo omonimo Come un delfino che era andata in onda, sempre su Canale 5, due anni fa. Le sole due puntate di prova avevano ottenuto un largo consenso di pubblico e il 25% di share con una media di sette milioni di telespettatori. Dati convincenti per la struttura fiction di Mediaset che affidò subito a Raoul Bova la realizzazione di una serie di quattro puntate, quelle che adesso vanno in onda.

L’attore non è solo l’interprete principale della fiction, ma anche l’ideatore e il produttore e ne firma la regia, esordendo così dietro la macchina da presa. Nel presentare il suo lavoro Bova ha ribadito di credere molto nel prodotto perché portatore di valori positivi e di grandi insegnamenti di vita. "Lo sport" ha detto Bova, "è uno dei pilastri dell’educazione, andrebbe insegnato nelle scuole fin dai primi anni. Perché attraverso lo sport i ragazzi realizzano un percorso completo di crescita attraverso le difficoltà e i disagi, ma anche attraverso il coraggio e la ferma volontà di affermarsi. E questa vicenda è fondata proprio su valori fondamentali come l’amicizia e lo spirito di gruppo, la voglia di riscatto e la forza di volontà. I ragazzi della fiction, infatti, partiti da un livello di degrado umano, ai margini della società, sono riusciti a  dare una svolta positiva alla loro vita proprio grazie al nuoto e a imporsi all’attenzione nazionale". Bova del resto è stato lui stesso un campione di nuoto.

I telespettatori che avevano seguito la miniserie apripista Come un delfino ritrovano il gruppo de I ragazzi del sole, guidati dal campione Alessandro Dominici (Raoul Bova)  all'indomani della conquista della medaglia d’oro nella Staffetta degli Assoluti di nuoto.

Il gruppo de I ragazzi del Sole, ex disadattati allo sbando con precedenti penali divenuti campioni, nella prima puntata della serie riescono con grandi sacrifici a ristrutturare una piscina sequestrata alla malavita organizzata. Servirà loro per allenarsi. Ma pochi giorni prima della conclusione dei lavori, una violentissima esplosione distrugge tutto il complesso. L’autore dell’infame gesto è Totuccio Scalese interpretato da Tony Sperandeo, vecchio proprietario dell’impianto e padre di Ciro (Paolo Ricca), il capocosca che aveva sparato al sacerdote Don Luca (Ricky Memphis) e che procura nello scoppio la morte di Nazi, un giovane de I ragazzi del Sole a cui ha dato il volto l’attore Damiano Russo. Per una tragica e singolare coincidenza il 28enne attore è scomparso poco dopo la fine delle riprese in un incidente stradale. Il funerale del personaggio, insieme a immagini della prima miniserie, sono stati inseriti in segno di omaggio postumo a Damiano Russo.

Il boss mafioso spera che, in seguito a un tale avvertimento, Don Luca e il giovane Nico de I ragazzi del Sole (l’attore Tommaso Ramenghi) ritratteranno le accuse contro Ciro nell’immediato processo.

Dunque, ancora una volta, Alessandro e i suoi ragazzi sono finiti nel mirino della mafia. A Dominici e a Don Luca non resta altro da fare che trasferirli a Roma, dove trovano una piscina di prestigio in cui allenarsi e affrontare le selezioni per i Mondiali di nuoto. Ad allenare il campione e i ragazzi del Sole sarà l’inflessibile Enrico (Marco Falaguasta). Ma a Roma il gruppo guidato sempre da Dominici non avrà vita facile, soprattutto per le responsabilità e i problemi che dovrà affrontare. Inoltre la mafia è sempre sulle sue tracce e spera in un altro spietato attacco. Dominici sarà al centro di pesanti accuse che rischieranno di minare sia la sua figura pubblica che il rapporto con i suoi ragazzi. A tutto ciò si aggiunge un altro dolore: Dominici sa di essere tradito da chi gli sta molto vicino. Naturalmente non vi sveliamo altro. Ma in questi momenti così drammatici sarà aiutato da una giovane giornalista, Anna (Giulia Bevilacqua), costretta ad occuparsi di gossip ma alla ricerca dello scoop che ne potrebbe cambiare la carriera. Sarà lei ad aiutarlo a trovare la verità.

Tra gli altri attori ci sono Paolo Conticini nel ruolo di Ugo, il gestore della piscina romana e Maurizio Mattioli che è Spartaco, braccio destro di Don Luca che si occupa della gestione della comunità a cui appartengono I ragazzi Del Sole.

Le riprese di Come un delfino sono state realizzate a Roma, al Parco della Mistica, centro delle strutture sportive di eccellenza della FIN (Federazione Italiana Nuoto) che ha dato tutto il sostegno possibile alla fiction. Ma una buona parte della serie è stata girata a Malta, tra paesaggi splendidi e acque cristalline.

Da sottolineare infine le musiche composte, strumentate e dirette da Ennio Morricone.

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