F1: l'Italia non è più un paese per piloti
ANSA/CESARE ABBATE
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F1: l'Italia non è più un paese per piloti

Dal 2011 non scendono in pista per gare ufficiali della Formula 1 piloti di casa nostra. Negli ultimi dieci anni, sono stati soltanto 4. Crisi di vocazioni? No, colpa della valigia

L'Italia della Formula 1 perde pezzi a ogni curva. E non è tutta colpa di Maranello. Se per la Ferrari, fiore all'occhiello dell'automobilismo tricolore d'élite, tira infatti brutta aria ormai da qualche anno, per via di risultati che tardano ad arrivare e di continui rimpasti fuori e dentro la pista che certo non aiutano a dare forma a un progetto vincente e duraturo, è al volante che si incrociano i guai da bollino rosso. I numeri non perdonano. E' dal campionato mondiale 2011 che non prendono il via a gare ufficiali piloti italiani. Allora, come nel 2010, le insegne del Belpaese furono portate a spasso per il mondo da Jarno Trulli, 252 partenze e 11 podi in F1, e Vitantonio Liuzzi, 80 presenze e 21 punti raccolti nella sua stagione d'oro in sella alla Force India. Oltre a loro, negli ultimi 10 anni, un veterano e una meteora, Giancarlo Fisichella e Luca Badoer. Poi, il buio. Rotto qua e là da fasci di luce più o meno coinvolgenti e convincenti che hanno preso il nome dei collaudatori incaricati di preparare la monoposto per l'arrivo dei titolari.

L'anno scorso, sembrava che la sorte avesse apparecchiato la tavola per il debutto di Davide Valsecchi, campione del mondo della Gp2 nel 2012 e reduce da prestazioni di tutto rispetto al timone della Lotus nei giri di prova dei mesi precedenti. Kimi Raikkonen, in rotta con la scuderia che entrò nella storia grazie alle meraviglie di fuoriclasse come Jim Clark, Ronnie Peterson, Emerson Fittipaldi, Ayrton Senna e Mario Andretti, aveva deciso di farsi da parte prima del tempo per risolvere con un'operazione i noti problemi alla schiena. Due le gare ancora da disputare, in Texas e in Brasile. La Lotus ci pensa un po', poi chiude la discussione a doppia mandata. Non sarà il terzo pilota Valsecchi a sostituire Raikkonen, bensì un altro finlandese, Heikki Kovalainen, ex Renault, McLaren e Caterham: uno dei tanti, non uno dei migliori. Valsecchi incassa da professionista e prepara le valigie. La delusione è tale che è meglio cambiare aria, lascia intendere il pilota di Erba a fine anno.

Sempre più in basso, sempre più giù. Il 2014 può essere considerato l'annus horribilis della Formula 1 italiana. Detto della Ferrari, che inciampa e scivola dall'inizio della stagione, nelle caselle riservate ai piloti consegnate alla Fia fa capolino soltanto il nome di Davide Rigon, dal 2011 al servizio di Maranello come collaudatore. Uno su 37. L'Italia al volante, quella che con Alberto Ascari dettava le regole del gioco e con i vari Patrese, Nannini, Fisichella, Regazzoni (nato in Svizzera, ma cresciuto in Italia) Alboreto, De Angelis e Merzario raccoglieva gli applausi degli appassionati di motori di casa nostra e non solo, non piace più. Meglio, non paga più. Sì, perché in Formula 1, oltre il talento, conta la valigia, soprattutto nei team che non prendono parte alla battaglia per il titolo iridato. E allora, si accomodi chi promette il carico di monete più pesante, vince chi offre di più. Per tutti gli altri, arrivederci alla prossima. Sempre che siano accompagnati da uno sponsor con il portafogli ricco di soluzioni, si intende. Altrimenti, meglio lasciar perdere.

I piloti italiani in Formula 1 negli ultimi 10 anni

2014

Piloti: nessuno

Collaudatori/piloti di riserva: Davide Rigon (Ferrari)

2013

Piloti: nessuno

Collaudatori/piloti di riserva: Davide Valsecchi (Lotus), Davide Rigon (Ferrari)

2012

Piloti: nessuno

Collaudatori/piloti di riserva: Vitantonio Liuzzi (HRT), Davide Rigon (Ferrari), Giancarlo Fisichella (Ferrari)

2011

Piloti: Jarno Trulli (Lotus), Vitantonio Liuzzi (HRT)

Collaudatori/piloti di riserva: Davide Valsecchi (Lotus), Davide Rigon (Ferrari), Giancarlo Fisichella (Ferrari), Andrea Bertolini (Ferrari)

2010

Piloti: Jarno Trulli (Lotus), Vitantonio Liuzzi (Force India)

Collaudatori/piloti di riserva: Giancarlo Fisichella (Ferrari), Luca Badoer (Ferrari)

2009

Piloti: Luca Badoer (Ferrari), Giancarlo Fisichella (Force India e Ferrari), Jarno Trulli (Toyota), Vitantonio Liuzzi (Force India)

Collaudatori/piloti di riserva: Vitantonio Liuzzi (Force India), Luca Badoer (Ferrari)

2008

Piloti: Giancarlo Fisichella (Force India), Jarno Trulli (Toyota)

Collaudatori/piloti di riserva: Vitantonio Liuzzi (Force India), Luca Filippi (Honda), Luca Badoer (Ferrari)

2007

Piloti: Giancarlo Fisichella (Renault), Jarno Trulli (Toyota), Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso)

Collaudatori/piloti di riserva: Luca Badoer (Ferrari)

2006

Piloti: Giancarlo Fisichella (Renault), Jarno Trulli (Toyota), Vitantonio Liuzzi (Toro Rosso)

Collaudatori/piloti di riserva: Ronnie Quintarelli e Fabrizio Del Monte (Midland-Spyker), Luca Badoer (Ferrari)

2005

Piloti: Giancarlo Fisichella (Renault), Jarno Trulli (Toyota), Vitantonio Liuzzi (Red Bull)

Collaudatori/piloti di riserva: Enrico Toccacelo (Minardi), Vitantonio Liuzzi (Red Bull), Luca Badoer (Ferrari)

Twitter: @dario_pelizzari

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Dario Pelizzari