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Salute

Vaccini e scuola: 7 domande e risposte per non sbagliare

Tutto quello che c'è da sapere sull'obbligo di vaccinazione per i bambini e ragazzi, dagli 0 ai 16 anni

Mancano pochi giorni all'inizio della scuola e si torna a parlare, dopo la recente conversione in legge del decreto Lorenzin, di vaccini obbligatori. Per chi ancora avesse dei dubbi, ecco cinque domande e risposte per non sbagliare

Quali sono le vaccinazioni obbligatorie?

Le vaccinazioni obbligatorie e gratuite sono dodici e vanno effettuate in un'età compresa tra gli 0 e i 16 anni in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale e all’anno di nascita del bambino o ragazzo. Le vaccinazioni sono: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

Quali sono le fasce di età?

- I nati dal 2001 al 2004 devono effettuare le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) più l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b.

- I nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b.

- I nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano 2012-2014.

- I nati dal 2017 devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica C, l’antimeningococcica B e l’anti-varicella, previste nel nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019.

Non ho sottoposto mio figlio ad alcune vaccinazioni, può comunque frequentare la scuola?

Per poter accedere in classe è necessario portare a scuola la documentazione comprovante la vaccinazione avvenuta. Chi ha presentato domanda di iscrizione a luglio per il figlio, senza che questi avesse copertura vaccinale, deve aver ricevuto a casa la prenotazione al vaccino da parte della Asl. La copia di questa prenotazione è sufficiente per partecipare alle lezioni ma fino all’attestazione ufficiale della Asl dell’avvenuto vaccino. La semplice presentazione alla Asl della richiesta di vaccinazione consente, infatti, l’iscrizione e l’ingresso a scuola, in attesa che la Asl stessa provveda a eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda più dosi) entro la fine dell’anno scolastico.

Non intendo vaccinare mio figlio. Può frequentare lo stesso le lezioni?

Dall’obbligo è esentato solo chi può dimostrare di essere immune avendo già avuto una certa malattia oppure chi può dimostrare che la vaccinazione potrebbe essere pericolosa per la sua salute. In questo caso può chiedere una posticipazione delle vaccinazioni al medico di medicina generale o al pediatra che ne attesterà l’esonero.

Mio figlio soffre di una grave patologia e non è stato vaccinato. In che modo sarà inserito in classe?

Nella scuola dell'obbligo i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono inseriti in classi nelle quali sono presenti soltanto minori vaccinati o immunizzati naturalmente. Saranno i dirigenti scolastici a comunicare all'Asl competente, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.
In caso, invece, di violazione dell'obbligo vaccinale ai genitori la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro. Non si incorre nella sanzione se si fa somministrare il vaccino o la prima dose nel termine indicato dalla Asl nell'atto di contestazione, e a condizione che si completi il ciclo vaccinale.

Quali sono i tempi per la consegna della certificazione?

Si deve presentare la relativa documentazione o l’autocertificazione per l’avvenuta vaccinazione, la relativa documentazione per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia, la copia della prenotazione dell’appuntamento per le vaccinazioni presso l’Asl entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo ed entro il 10 settembre per i nidi. Inoltre: entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata precedentemente presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione dell’avvenuta vaccinazione. Dall’anno 2019-20 è invece prevista un’ulteriore semplificazione e gli istituti dialogheranno direttamente con le Asl per verificare lo stato vaccinale degli studenti.

Queste regole sono valide per tutte le regioni?

Ogni regione fa a sé. Il Piemonte, per esempio a inviato alle famiglie non in regola una lettera con relativo appuntamento per poter effettuare il vaccino mancante. Mentre la Sardegna, che ha una copertura vaccinale piuttosto alta ha promosso l'autocertificazione e una verifica entro marzo 2018. Per informazioni alle famiglie c’è il numero verde 1500 e un'area dedicata sul sito istituzionale del Ministero della Salute (salute.gov.it/portale/vaccinazioni).



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