La messa di Papa Francesco a Santa Marta
Cronaca

Papa Francesco: i nuovi vescovi

Due nomine molto attese nelle diocesi chiave di Palermo e Bologna. Arriveranno a breve e ancora una volta il pontefice spariglia

Palermo e Bologna: Papa Francesco si prepara a nominare i nuovi arcivescovi di due tra le più importanti diocesi italiane. Tutto è pronto, ma il pontefice, ancora una volta è orientato a “sparigliare” i giochi e le correnti. Per la Conferenza episcopale italiana si tratta di un passaggio molto delicato perché i due nuovi arcivescovi diventeranno anche presidenti delle rispettive Conferenze episcopali regionali (Sicilia ed Emilia Romagna). La decisione più imminente dovrebbe essere quella che riguarda Palermo, dove l’attuale arcivescovo, cardinale Paolo Romeo, ha compiuto ormai 77 anni (due in più del limite di età fissato per i vescovi). Stessa età per il cardinale Carlo Caffarra a Bologna. Non è affatto scontato che i loro successori alla guida delle rispettive diocesi saranno poi nominati cardinali. Anzi Papa Francesco ha mostrato di voler scegliere i cardinali dalle periferie della Chiesa per portare la loro testimonianza ai lontani.

I tre nomi per Palermo
Il pontefice ha già ricevuto la terna con i possibili nomi per guidare la diocesi di Palermo: l’arcivescovo di Agrigento, neo cardinale, Francesco Montenegro; l’arcivescovo di Chieti, monsignor Bruno Forte, teologo noto e apprezzato; monsignor Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia, Vieste, San Giovanni Rotondo. Ciascun nome ha ricevuto dei voti e delle valutazioni da parte della Congregazione per i vescovi, i cardinali e i presuli incaricati. Ma il pontefice potrebbe respingerli tutti e scegliere fuori della terna. Per Palermo si parla della possibilità che venga nominato l’arcivescovo di Catanzaro, Vincenzo Bertolone (già postulatore della causa di beatificazione di don Pino Puglisi) oppure quello di Campobasso, Giancarlo Bregantini.

I candidati per Bologna
Anche per Bologna è pronta la terna che in maniera riservatissima è stata sottoposta al pontefice: vede i nomi di Francesco Cavina (ex diplomatico) vescovo di Carpi, Paolo Martinelli (cappuccino), vescovo ausiliare di Milano ed Enrico Solmi vescovo di Parma. Ma anche questa volta il Papa potrebbe non seguire le indicazioni del nunzio in Italia e della Congregazione per i vescovi e guardare fuori della terna. Caffarra è uno dei più fieri oppositori della possibilità di rivedere l’approccio della Chiesa alla questione dei divorziati risposati ma è molto probabile che, anche se il Papa lo sostituirà alla guida della diocesi, comunque Caffarra parteciperà al Sinodo ordinario dei vescovi, in programma nel mese di ottobre.

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