Politica

Delrio: "Lavoriamo sul quoziente familiare"

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio spiega a Panorama le prossime mosse di Renzi. E sulle Europee afferma: "Se Alfano non supera la soglia e il Pd va sotto il 25,  rischia il governo". Il sondaggio segreto che preoccupa il Pd

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Graziano Delrio, 52 anni, sottosegretario alla presidenza del Consiglio  – Credits: ANSA /Samantha Zucchi

Il quoziente famigliare, con le sue diverse varianti, è una questione su cui stiamo lavorando e che valuteremo nella delega fiscale, quindi presto. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio in un’intervista a Panorama, da domani in edicola. A proposito dei mancati effetti selettivi del bonus di 80 auro (nessun rimborso a una famiglia di quattro persone dove c’è solo un reddito di 28 mila euro l’anno), il sottosegretario ha detto: «È possibile che si ragioni di correzione nella legge di stabilità del 2015».
Sulla rimodulazione del canone Rai, Delrio ha detto che partirà solo quando sarà recuperata l’evasione e che l’ipotesi di allegare il canone alla bolletta elettrica «non è stata per niente accantonata».

FINESTRA PER FAR RIENTRARE I CAPITALI

«Il governo punta all’accoppiamento con l’autoriciclaggio» ha detto ancora a Panorama, in edicola da domani, il sottosegretario alla presidenza del consiglio del rientro dei capitali. «Puntiamo sull’accoppiamento con l’autoriciclaggio come reato, in modo che sia chiaro a tutti che bisogna approfittare di questa finestra, sennò si rischia molto». E ha aggiunto: «La nostra misura precedente era molto rigida e c’era il rischio di una cattiva compliance da parte di chi doveva aderire. Quindi si lavorerà per rendere più elevata questa compliance. Nessun condono mascherato, ma la capacità di poter sanare pagando una certa multa».

EUROPEE: QUALI RISCHI PER IL GOVERNO
«L’alleanza con Alfano è dettata dall’emergenza del paese, se alle europee il Pd andasse al 24, 25 per cento, questa alleanza non sarebbe certamente un buon viatico per un governo che dura a lungo» ha continuato il sottosegretario alla presidenza. Spiegando che «se il Pd andasse male e Angelino Alfano non facesse la soglia, non sarebbe un bene per il governo». E ancora, alla domanda sull’ipotesi che il Pd andasse bene e Ncd male, l’ex sindaco di Reggio Emilia ha detto: «Se noi andassimo molto bene, questo darebbe un segnale di forza all’azione di governo. Alfano ha fatto una scommessa molto rischiosa separandosi da Berlusconi, vedremo se il suo coraggio sarà premiato».
 

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