Esteri

Un inedito quartetto per risolvere la crisi siriana

I ministri degli Esteri di Usa, Russia, Turchia e Arabia si riuniscono a Vienna per cercare di trovare un compromesso sulla guerra civile

Kerry e Lavrov

John Kerry e Sergey Lavrov a Mosca – Credits: JOSHUA ROBERTS/AFP/Getty Images

Spiazzata dall'escalation di violenze in Israele e in Cisgiordania, la diplomazia internazionale tenta di fare qualche passo in avanti almeno sulla crisi siriana. A Vienna, le diplomazia di Usa, Russia, Turchia e Arabia Saudita, si riuniscono nel tentativo di lanciare un processo negoziale che porti a una soluzione politica della guerra civile.

Alle 11:30 si sono seduti a un tavolo i capi delle diplomazie americana e russa, John Kerry e Serghei Lavrov: è il primo incontro tra i due da quando, lo scorso mese, la Russia ha cominciato i bombardamenti in Siria, in appoggio alle forze del regime di Bashar al-Assad. Ma il clou della giornata è nel pomeriggio, con l'arrivo dei colleghi saudita, Adel al-Jubeir, e turco, Feridun Sinirlioglu. Gli incontri, che si svolgono nel centralissimo Hotel Imperial, nel centro storico della capitale austriaca, è stato organizzato con enormi misure di sicurezza.

Usa e Russia hanno posizioni antitetiche dall'inizio della crisi, ma l'inedito quartetto diplomatico è un primo segnale di internazionalzzazone di una crisi che ha causato la morte di almeno 250mila persone dal marzo 2011. Una trilaterale Usa-Arabia-Turchia si è gia' svolta in mattinata, nello stesso palazzo viennese, ed è terminata senza che i tre rispettivi ministri, dicessero una parola. Non è chiaro come Usa e Russia possano trovare un punto di incontro tra i loro interessi contrastanti e obiettivi diversi. Gli Usa insistono perché Assad, se ne vada; la Russia continua a sostenerlo, ritenendo che sia l'unica persona abbastanza potente da combattere l'Isis in Siria e in Iraq.

Il Cremlino ha fatto sapere di non essere a conoscenza di nessun presunto piano di transizione che preveda l'uscita di scena di Assad entro sei mesi, prima della formazione di un governo provvisorio, smentendo indiscrezioni di stampa. "Non so di che piano parliate", ha detto il portavoce Dmitri Peskov. A Vienna, è previsto anche una riunione del cosiddetto Quartetto per il Medio Oriente" - composto da Onu, Usa, Russia e Ue - per affrontare il problema della spirale di violenza tra israeliani e palestinesi; colloqui ai quali e' presente anche il capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini.

Dal terreno, invece, continuano ad arrivare notizie di sangue. Secondo la Syrian-American Medical Society, un'organizzazione sanitaria siriana che gestisce diverse strutture mediche in Siria, in ben nove raid aerei le bombe sganciate dai caccia russi hanno colpito strutture sanitarie e ospedali, causando la morte di civili e personale medico. La Russia pero' smentisce. Resta il fatto che sempre più siriani sono in fuga dal Paese: 48.000 sono arrivati in Grecia soltanto nell'ultima settimana.

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