4 agosto

Sale a 85 il bilancio delle vittime dell'attentato del 14 luglio sulla Promenade des Anglais a Nizza: secondo quanto riferito dal presidente della regione, Christian Estrosi, l'ultima vittima è un francese padre di famiglia di 56 anni, Pierre Hatterman, deceduto oggi dopo il ricovero all'ospedale Pasteur di Nizza. La moglie Francoise e il figlio Elouan, di 13 anni, erano morti sul lungomare durante l'assalto col camion dell'orrore dello jihadista killer Mohammed Bouhlel. La figlia Lèane, 14 anni, è ancora ricoverata e "in via di guarigione", ha riferito un amico della famiglia citato da Nice-Matin. Residenti a Passy, gli Hatterman erano in Costa Azzurra per le vacanze estive.

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20 luglio

L'aereo che ha trasportato le salme dei quattro lombardi nella strage di Nizza è atterrato allo scalo di Malpensa. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è  arrivato in aeroporto per rendere omaggio alle vittime. Il presidente si è trattenuto con i familiari delle vittime in attesa dei feretri dei connazionali Angelo D'Agostino e Gianna Muset  e dei loro amici Mario Casati  e Maria Grazia Ascoli.

Le salme hanno ricevuto la benedizione del Cappellano di Malpensa, Don Ruggero Camaioni, dopo essere state accompagnate sulla pista dello scalo internazionale milanese da quattro carri funebri. Religioso silenzio sulla pista dell'aeroporto, davanti ai feretri avvolti nel tricolore. Dopo aver dato conforto ai parenti delle vittime, il Presidente della Repubblica ha lasciato lo scalo internazionale. Commovente ed intenso l'abbraccio dei familiari ai feretri dei loro cari.

Saranno celebrati venerdì prossimo, alle 15.45 nel Duomo di Voghera (Pavia), i funerali di Angelo D'Agostino, 71 anni, e della moglie Gianna Muset, la coppia di pensionati morta nella strage di Nizza. Le esequie saranno celebrate da monsignor Vittorio Francesco Viola, vescovo della Diocesi di Tortona (Alessandria) sotto la quale si trova Voghera. Con lui celebrerà don Gianni Captini, parroco del Duomo di Voghera.

Le salme di D'Agostino e Muset arriveranno oggi pomeriggio all'aeroporto di Malpensa, insieme a quelle delle altre vittime italiane: Mario Casati, 90 anni, la sua compagna Maria Grazia Ascoli, 77 anni (la coppia di Milano amica dei D'Agostino), e Carla Gaveglio, 48 anni di Piasco (Cuneo). Il Comune di Voghera ha indetto tre giornate di lutto cittadino: oltre a quelle gia' fissate per oggi e domani, si aggiungera' quella di venerdi', giorno dei funerali.

Si svolgeranno invece sabato pomeriggio, nella parrocchia di Piasco, i funerali di Carla Gaveglio, la casalinga cuneese morta a Nizza. Per volontà della famiglia, i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata. Piasco, tremila abitanti nella bassa Valle Varaita, ha proclamato per la giornata di sabato il lutto cittadino.

19 luglio

Sono 84 i morti dell'attacco terroristico di Nizza la maggior parte schiacciati dal camion guidato dal killer tunisino. E cinque giorni dopo la strage sono stati tutti identificati. Ora i loro corpi possono essere consegnati alle famiglie come annunciato dal ministro francese della Giustizia Jean-Jacques Urvoas. Tra loro i cadaveri anche di 5 italiani e di uno studente italo-americano, dispersi fino a ieri. Ma la conta delle vittime potrebbe aumentare: sono 70 i feriti ancora ricoverati e 19 di essi sono in gravi condizioni

Per giorni i dispersi sono rimasti decine. Difficile il lavoro di identificazione delle salme ridotte in condizioni terribili. Sui social, l'hashtag #RechercheNice ha centralizzato gli avvisi, spesso accompagnati da foto e caratteristiche fisiche delle persone scomparse.

I bambini
Dieci i bambini rimasti uccisi nella strage ma ancora non identificati. Lo ha reso noto un responsabile dell'ospedale pediatrico di Nizza dove, dopo l'attentato, sono stati ricoverati una cinquantina di bambini. Almeno in 4 sono "tra la vita e la morte", ha aggiunto la stessa fonte.

Uno di loro, svizzero, è mancato nel primo pomeriggio. La mamma Elisabeth, è morta tre giorni dopo.

I MORTI IDENTIFICATI

La "prima" vittima, una donna musulmana
Una donna musulmana, Fatima Charrihi, 60 anni, madre di sette figli, è morta. Lo ha confermato all'Express il figlio della donna che la definisce "una vera musulmana". "Indossava il velo, praticava l'islam vero, non quello dei terroristi", ha raccontato. L'Express pubblica anche la foto del permesso di soggiorno della famiglia. Secondo il figlio la donna è la prima vittima perchè "prima di lei non c'erano altri cadaveri".

I cinque italiani
Dopo il novantenne brianzolo Mario Casati, prima vittima italiana identificata a Nizza, nella notte tra il 18 e il 19 luglio le autorità francesi hanno formalizzato l'avvenuto riconoscimento di ulteriori quattro connazionali: Carla Gaveglio, Maria Grazia Ascoli (che si trovava con Casati nella città francese), Gianna Muset e Angelo D'Agostino. A comunicarlo è stata la Farnesina, aggiungendo che le famiglie sono state informate e stanno ricevendo tutta la necessaria assistenza da parte del personale del consolato italiano e dell'Unità di Crisi.

Lo studente italo-americano che amava l'Oceano
Si chiama Nicolas Leslie, aveva 20 anni, era italo-americano e frequentava il terzo anno alla University of California (Berkeley). Viveva a Del Mar, una cittadina vicino a San Diego: si trovava a Nizza per un programma di interscambio universitario. Il giovane era nato a Milano da madre italiana (Paola) e la sua famiglia, ricostruisce il New York Times, si era trasferita in California quando era bambino.

Cresciuto a Del Mar, località balneare a nord di San Diego, era un esperto surfista e appassionato di immersioni, sport a cui era stato avviato sin da quando aveva 5 anni e a 16 anni era diventato istrutture di kite surf. Si stava laureando in Scienze ambientali ed era anche stato ammesso alla Haas School of Business per  quest'inverno. Per questo stava seguendo in Francia il programma Entrepreneurship and Innovation in Europe della Berkeley, durata un mese. "Abbiamo saputo che nostro figlio è stato colpito dal camion ed è morto sul colpo", ha detto il padre, Conrad. "L'Oceano era la sua seconda casa. Aveva un elenco dei tipi di squali, 12, che aveva visto durante le immersioni".

La famiglia distrutta
Sono morti François e Christiane Locatelli, rispettivamente di 82 e 78 anni, francesi. Con loro anche la figlia Véronique Lyon, 55 anni e il nipote, Michael Pellegrini, 28 anni.

Il motociclista eroico
Ed è morto anche l'eroico motociclista che ha tentato invano di fermare l'attentatore, rimettendoci la vita. Il fatto è stato ricostruito da un giornalista free-lance tedesco, Richard Gutjahr, che vi ha assistito in prima persona e ripredendone anche una parte con il suo smartphone: il video è stato trasmesso in Germania dalla Tv pubblica Ard.

"Mi trovavo sul balcone di un albergo, che si affaccia proprio sopra il lungomare. Ho visto la gente che stava festeggiando e poi, tutto a un tratto, un camion che si dirigeva sulla folla", racconta Gutjahr, 42 anni, nel frattempo già rientrato a Berlino. "Il camion - prosegue - procedeva molto lentamente, cosa che mi ha sorpreso, non andava forte. Ed era inseguito da un motocliclista che lo ha affiancato. Ha cercato di superarlo, e anche di aprire la portiera sul lato del conducente. Probabilmente per entrare nella cabina di guida e neutralizzare il conducente a mani nude". Sarebbe a questo punto che il terrorista si è servito per la prima volta dell'arma da fuoco che aveva con se, sparando al motociclista, che è caduto ed è finito sotto le ruote dell'autotreno.

Il poliziotto
Tra le vittime dell'attacco c'è anche Emmanuel Grout, 48 anni, commissario di polizia in servizio all'aeroporto di Nizza era libero dal servizio e si trovava sulla passeggiata per assistere allo spettacolo dei fuochi pirotecnici insieme alla moglie e alla figlia quando è stato falciato dal camion.

Il marito eroe
Timothé Fournier, 27 anni, tabaccaio parigino è morto, secondo quanto riporta Le Figaro, tentando di proteggere la moglie, incinta di sette mesi.

Il presidente del club di atletica
Il 60enne francese Robert Marchand, secondo quanto riportano i media francesi, era il presidente del club d'atletica di Marcigny, comune della Saone-et-Loire di cui era originario.

Linda e Elisabeth, le due donne svizzere
Il Corriere del Ticino da notizia della morte della cittadina svizzera Linda Casanova Siccardi, 54 anni, domiciliata ad Agno nel Canton Ticino, che si trovava in Costa Azzurra in ferie con il marito Gilles sbalzato via dal camion ma salvo. Linda era ispettrice doganale.

È morta anche Elisabeth, una donna di Yverdon-les Bains, madre della seconda vittima svizzera, una bambina di sei anni. Lo annuncia un comunicato del cantone di Vaud. Parrucchiera 31enne di origini brasiliane, si era trasferita a Yverdon dal 1998, scrivono i media elvetici online. Secondo quanto riferiscono diversi siti, nel momento della strage, il compagno di Elizabeth e padre della piccola Kayla, Sylvain, è riuscito a mettersi in salvo con le due figlie più piccole, una di 4 anni ed una di 8 mesi. Il padre e le bambine sono ricoverati in ospedale in stato di shock.

Padre e figlio dal Texas
Si contano anche due americani. Si tratta di Sean Copeland, di 51 anni, e del figlio 11enne Brodie, originari di Lakeway, alla periferia di Austin in Texas. Lo ha confermato il Dipartimento di Stato. Lui allenatore di baseball, il figlio giocatore. Secondo quanto riferito da alcuni media americani, la famiglia Copeland si trovava in vacanza e prima dell'attacco stava festeggiando il compleanno di un parente. La vacanza europea dei Copeland era iniziata in Spagna a Pamplona per poi finire tragicamente a Nizza.

Insegnante e studenti tedeschi
Ci sono tre vittime berlinesi nell'attentato di Nizza: due studenti e un insegnante in gita scolastica nella città francese. Si trattava del viaggio di fine anno scolastico per festeggiare il baccalureato, iniziato lunedì come ha spiegato un funzionario del Provveditorato agli Studi. La conferma è arrivata dalle autorità e rilanciata dalla stampa francese.

La studentessa russa
Il ministero degli Esteri di Mosca, invece, ha confermato la morte di una ragazza di nazionalità russa e il ferimento di una connazionale "sua amica". Si chiamava Viktoria Savchenko e aveva 20 anni. Lo ha rivelato l'ateneo russo presso il quale studiava. La sua amica - rimasta ferita - viene invece identificata come Polina Serebryannikova. Al momento, aggiunge l'ateneo, si trova in ospedale.
Viktoria era una studentessa del quarto anno di management dell'università finanziaria statale di Mosca.

Tre tunisini
A loro si aggiungono tre cittadini tunisini: Bilel Labbaoui, nato nel 1987 nel governatorato di Kasserine; Abdelkader Toukabri, nato nel 1958, originario di Medjez El Bab e residente a Nizza; e Olfa Khalfallah, nata nel 1985 e residente a Lione ma che si trovava a Nizza ieri sera, il cui figlio di quattro anni risulta disperso.

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