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Esteri

Francia: dopo Charlie Hebdo, i musulmani "mollano" la sinistra

Le prime analisi dopo le amministrative vinte dal centro-destra indicano uno spostamento del voto degli islamici d'oltralpe andati alle urne

Anche se in Francia sono vietati gli studi statistici su base etnica e quindi non si può parlare di dati ufficiali, dopo la vittoria della destra moderata, con il Front National come seconda forza e con la sconfitta della maggioranza socialista, molti sono concordi nel dire che i musulmani hanno scaricato la gauche nelle recenti elezioni amministrative. In altre parole, nella prima consultazione dopo la strage di Charlie Hebdo il voto dei musulmani d'oltralpe, un tempo quasi esclusiva della sinistra, è andato a convergere invece sul centro-destra dell'ex presidente Sarkozy e soprattutto sul partito centrista di Jean-Christope Lagarde.

Nelle elezioni presidenziali del 2012 i francesi di fede islamica si erano infatti espressi in massa per il partito socialista, votando a larghissima maggioranza (per l'86%, secondo le analisi post-voto) il candidato di sinistra Francois Hollande. Ma nella recente tornata elettorale i musulmani di Francia paiono proprio aver voltate le spalle alla gauche, dando invece la loro preferenza al blocco di centro-destra guidato dall'Ump dell'ex presidente Nicolas Sarkozy e soprattutto all'Udi, la forza di centro guidata da Jean-Christope Lagarde, che di recente si è detto favorevole all'uso del velo islamico nelle università.

Queste almeno le prime analisi del voto tra i musulmani che si sono recati alle urne, perché in termini assoluti all'interno della comunità islamica d'oltralpe (che secondo uno studio dell'istituto Cevipof rappresenta circa il 5% del corpo elettorale) ha vinto ancora una volta il partito dell'astensionismo, soprattutto nelle banlieue parigine, dove sono stati pochissimi quelli che sono usciti di casa per andare al seggio nel primo turno delle elezioni provinciali.

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