Ventisette giorni dopo la sconfitta al Roland Garros contro Cerundolo Jannik Sinner è tornato in campo. Il numero uno al mondo per il suo rientro ha scelto l’erba dell’Hurligham Club, il prestigioso circolo che organizza il torneo che negli ultimi anni ha preso il nome di Armani. Sinner ha giocato e vinto (6-3, 6-3) contro l’inglese Cameron Norrie, semifinalista a Wimbledon nel 2002 e attualmente numero 29 della classifica Atp.
Sereno verso Wimbledon
Il numero uno al mondo ha giocato una gara solida e vinto senza grossi problemi. “Ringrazio tutti i presenti, è stata per me un’esperienza molto bella, la mia prima in questo match show. Mi ha aiutato a trovare la giusta condizione in vista della prossima settimana. E’ da quasi una settimana che mi alleno sull’erba e questa è stata un’occasione utile in vista delle prossime partite ufficiali. Wimbledon è per me un bellissimo ricordo, ma questo è un altro anno e sarà un altro torneo. L’ho già detto, per me è il più speciale che esista”. Ogni giorno a partire dalle 14:30 locali sono previsti tre incontri. Viene menzionata “una combinazione di singolari e doppi”, perciò verosimilmente in base alla disponibilità dei giocatori verrà stabilito l’ordine di gioco di giorno in giorno. Trattandosi di un torneo di preparazione a Wimbledon, è probabile che Sinner giochi una, massimo due partite. Nel 2025, ad esempio, si sono disputati nove incontri di singolare ma nessun tennista ne ha giocati più di due.
Lunedì l’esordio
Dopo l’eliminazione di Parigi è evidente che l’appuntamento di Wimbledon diventa il più importante del 2026 per Sinner. A cominciare dalla prima partita del torneo, quella che vedrà in campo per la prima volta un italiano. Il cerimoniale di Wimbledon prevede infatti che lunedì il campione in carica di Wimbledon esca dalla porticina sotto il Royal Box ed entri nel tempio del tennis per dare il via al torneo. “Per me aprire le danze sul campo centrale sarà un momento emozionante. L’atmosfera è unica, diversa da quanto si possa provare su tutti i campi da tennis del mondo. Non avrei mai immaginato che un giorno sarei stato io a calcare quel prato ed a entrare in quel teatro per la primissima partita del torneo”.
