Tav: istigazione a delinquere, chiesti 8 mesi per De Luca
Cronaca

Erri De Luca: il pm chiede 8 mesi di carcere

L'accusa è di "istigazione a delinquere" per le posizioni sulla Tav. I dubbi sulla libertà di espressione e sul legame fra parole e atti violenti di altri

La procura di Torino ha chiesto otto mesi di reclusione per Erri De Luca. Lo scrittore è accusato di istigazione a delinquere: in alcune interviste, secondo l'accusa, avrebbe incitato a sabotare il cantiere della Torino-Lione. "Mi pare inevitabile - ha detto il pm Antonio Rinaudo - che queste parole siano dirette a incidere sull'ordine pubblico. De Luca ha peso, pregnanza, possibilità di incidere sulla volontà di altri e con la forza delle sue parole ha sicuramente incitato a commettere reati".

 

Le parole dello scrittore all'apertura del processo
"Adesso sarà un processo sulle frasi che ho detto - aveva osservato De Luca all'apertura del processo, il 28 gennaio 2015. "io ho usato la parola 'sabotaggio', che è una parola nobile usata anche da Gandhi. Continuo a pensare che il Tav vada sabotato, ma sono convinto che si saboterà da solo perché non ci sono i soldi per costruirlo. Il buco del Tav sarà un 'buco interrotto', un 'bucus interruptus'". Lo scrittore si è allontanato dall'aula di udienza circondato dai fotografi e fra gli applausi del pubblico.

"Lotta democratica e civile"
De Luca ha anche detto:
"Più democratica e civile della lotta dei No Tav non ne conosco. Vorrei sapere - ha aggiunto - se ho davvero istigato qualcuno, e chi".

Poco prima dell'apertura del processo, De Luca si era concesso qualche minuto di vanità firmando copie del suo ultimo libro, La parola contraria, edito da Feltrinelli, dedicato proprio a questa vicenda Tav e del processo contro di lui per aver espresso la sua opinione.
I fan dello scrittore avevano esposto anche un cartello, 'Je suis Erri', che all'arrivo del giudice è stato tolto.

Che reato è?
Ovviamente va posta la domanda sulla natura di un reato come quello di "istigazione a delinquere", sul quale lo stesso Pm ha manifestato qualche dubbio. È un strumento che può essere pericolosamente usato per punire il dissenso? Le parole di uno scrittore hanno un peso specifico maggiore di quelle di altri cittadini, anche quando vengono considerate "penalmente"? Non è pericoloso e antistorico processare uno scrittore per un punto di vista espresso? Esiste un legame provabile fra la forza delle parole di De Luca e eventuali atti di violenza compiuti da militanti del movimento No Tav?

I

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti