Rita Fenini

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Esposte a Milano nello Spazio Logan di Piazza Castello, le fotografie incorniciate al vivo, a campo pieno, senza che il vetro crei una barriera, testimoniamo il lavoro autoriale di Raffaello Bassotto, artista veronese che, al pari di maestri come Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, ha scelto la fotografia quale mezzo espressivo e strumento di indagine.

In questa personale, curata dallo stesso Bassotto, si incrociano i soggetti dei suoi lavori più recenti. Ai paesaggi urbani si alternano close up di situazioni en plein air (nell’accezione coniata oltre un secolo fa dagli impressionisti) con dettagli di superfici naturali solo apparentemente banali, presenze a sorpresa del sottobosco, viluppi di rami.

Di grande attualità le immagini che documentano con asciutta poesia still life scattati in una fabbrica per il riciclo della carta, realtà industriali che solo l’occhio di un obiettivo sensibile può cogliere e trasformare in soggetti artistici. Un percorso che inizia in fabbrica, ne raccoglie le testimonianze di un passato industriale ormai assunto al valore di reperto archeologico, cerca nella natura gli aspetti di cruda, nascosta bellezza per tornare poi in quei luoghi dove, grazie a un recupero etico, materiali destinati al macero tornano a vivere. Chiudendo simbolicamente il cerchio di una ricerca di cui, per la sua stessa geometria, è impossibile determinarne il punto di arrivo

Inaugurazione, martedì 8 aprile

Piazza Castello, Spazio Logan, Milano

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